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Critical Book&Wine

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Cinque giorni di libri da gustare e vini da leggere.
Dal 18 al 22 dicembre Roma ospiterà la terza edizione di Critical book&wine, la fiera degli editori e dei vignaioli indipendenti.

Critical book&wine nasce dalla volontà di connettere produzione indipendente di qualità, in campo editoriale e vinicolo, e di creare un momento di discorso comune, di consumo critico, di relazione. Il tutto, all’interno dello spazio liberato dell’Atelier autogestito ESC, nello storico quartiere di San Lorenzo.
Cinque giorni contro il cibo e il vino spazzatura, cinque giorni di libri da gustare e vini da leggere: ci saranno le ultime novità e i migliori libri in catalogo di 30 editori indipendenti italiani, da sfogliare e acquistare col 20% di sconto. Sarà possibile inoltre gustare i prodotti d’eccellenza di nove aziende vinicole selezionate, in un evento come sempre ad ingresso gratuito.
Un ricco programma poi di dibattiti, reading, concerti, presentazioni, film, incontri con i vignaioli che racconteranno i loro prodotti.
Quest’anno la programmazione esplorerà cinque diversi ambiti: il cinema autonomo, un omaggio a Demetrio Stratos, una giornata di poesiatotale! organizzata da Nanni Balestrini, il fumetto italiano, il critical food – cinque giornate dedicate alla cultura e al gusto indipendente.
Il programma completo delle iniziative è disponibile sul sito www.escatelier.net
Chi c’è a Critical book&wine 2009
Partecipano 30 case editrici: Agenzia X, Aam terranuova, Ancora del Mediterraneo, Alet, Auditorium, Beccogiallo, Black Velvet, Coniglio Editore,  Cooper,  Cronopio,  Donzelli, Deriveapprodi,  :duepunti, Edizioni Ambiente, Eleuthera, Edizioni E/O, Iacobelli, Il Sirente, Laterza,  Manifestolibri,  Mimesis, Mattioli1885, Marcosymarcos, Meltemi, Minimumfax, Nottetempo, ombrecorte, Orecchio Acerbo, Quodlibet,  Purple Press
Partecipano inoltre i seguenti vignaioli: Azienda Agrobiologica Aurora (Marche), Azienda Agricola Borgo delle Oche (Friuli), Azienda Agricola I Botri di Ghiaccioforte (Toscana), Azienda Agricola La Viranda (Piemonte), Azienda Agricola La Torre (Toscana), Azienda Agricola Poder Manco (Umbria), Azienda Agricola Ravasio Alba (Lombardia), Azienda Agricola Spagnol Eris (Veneto)
Perchè libri e vini indipendenti?
Cosa significa indipendenti? Attorno a questo tema si addensa una grande attenzione da parte dei movimenti italiani e non solo: una parola sembra racchiudere la capacità di esercitare un discorso al tempo stesso singolare e comune, attento alle specificità ma contemporaneamente alla cooperazione e a una idea diversa di rapporti di produzione e di consumo.
Ed è effettivamente con questa lente che Critical book&wine guarda al mondo della produzione editoriale e della viticoltura: due mercati attraversati da tensioni e pulsioni molto simili tra loro, che vivono problemi analoghi pur nella loro diversità: due ambiti in cui la dedizione e l’amore per il proprio lavoro sono l’elemento chiave, in cui la qualità dei propri prodotti è “immisurabile”, in cui si guarda al pubblico non come a un soggetto da imbonire, ma come un ambiente con cui relazionarsi e un discorso comune a cui aggiungere nuovi elementi di riflessione, a cui dare stimoli e da cui riceverne.
Tutto questo è relativo al mondo della produzione vinicola ed editoriale indipendente appunto; in entrambi questi settori purtroppo, le economie di scala e la continua concentrazione in grandi cartelli produttivi schiacciano progressivamente quella che potremmo chiamare la “bibliodiversità” (o anche “enodiversità”), circondando il consumatore di prodotti di scarsa qualità, sempre uguali a sè stessi, che mettono alle corde con la loro potenza distributiva e persuasiva tutto ciò che è al di fuori dei grandi circuiti.
Grandi distese di libri scritti e prodotti in base ad analisi di mercato e che si attestano sul “prodotto che tira”; grandi distese di bottiglie senza una storia, spesso con additivi e trattamenti oltre ogni limite di rispetto delle materie prime e dei rapporti di produzione, senza quel tessuto di attenzioni che fanno di ogni vino un prodotto denso di relazioni sociali e di cura: c’è poi tutta questa differenza?
Che fare?
Il progetto di Critical book&wine punta a creare un nuovo modello di rapporto tra produzione e consumo, avvicinando e facendo toccare questi due poli del rapporto: lontano dalle sirene del ruralismo intransigente, sapendo cogliere la sensibilità planetaria che una rivoluzione del gusto e del sapere impone.
Avvicinare e creare momenti di incontro e di vendita tra un consumo intelligente e una produzione che fa della materia prima, dell’ambiente, del rapporto di produzione, della distribuzione “corta” la propria ragione di esistenza, fa parte di questo discorso di “azione” dentro lo scenario fin qui descritto.
Il consumo diventa quindi un momento stesso della produzione e delle relazioni sensoriali e sociali che in essa si scatenano, dando la possibilità a questo circuito di produzione di continuare ad esistere e a crescere.

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