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RiLL Riflessi di Luce Lunare

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Intervista all’associazione RiLL Riflessi di Luce Lunare.

Che cosa è il progetto RiLL e da dove è venuta l’esigenza di un trofeo per racconti brevi?

RiLL Riflessi di Luce Lunare è un’associazione che opera da quindici anni in campo ludico (prima) e letterario (poi… e ancor oggi). Nasciamo come gruppo di giocatori di ruolo, che crea nel 1992 una rivista amatoriale di giochi di ruolo, RiLL appunto.

Questa testata è stata il perno delle nostre attività sino al 2000, quando è uscito l’ultimo numero; da allora è invece il Trofeo RiLL al centro delle nostre “attenzioni”.

 

I giochi di ruolo sono, per chi non lo sapesse, dei giochi in cui si costruisce, insieme, una storia. Ogni giocatore assume l’identità di un personaggio, che si muove in una certa ambientazione (ad esempio la Londra vittoriana di Sherlock Holmes, o la tolkieniana Terra di Mezzo). I giocatori intorno al tavolo interagiscono fra loro e creano una storia, che si dipana a partire da una situazione iniziale, proposta da un giocatore che ha il ruolo di “master”, o “regista” se preferisci (lo spunto di partenza potrebbe essere, per stare all’esempio, il ritrovamento di un cadavere nel Tamigi: ai personaggi detective l’onere e l’onore di condurre le indagini…).

Spiegare a parole cosa è un gioco di ruolo e perché può essere divertente giocarci non è facile; fatto sta che questo passatempo è un miscuglio di elementi teatrali (perché ogni giocatore interpreta una parte) e letterari (perché i giochi di ruolo sono spesso ambientati nei mondi della letteratura fantastica: la Terra di Mezzo, le galassie di Guerre Stellari ecc.…).
Questo legame con la letteratura fantastica ci spinse a bandire il Trofeo RiLL: molti giocatori di ruolo si dilettavano anche di scrittura; quindi ci sembrò giusto dare il via a questa iniziativa.

È importante sottolineare, comunque, che il Trofeo RiLL si è da sempre rivolto a tutti gli appassionati di scrittura, non ai soli giocatori. Non è necessario essere giocatori di ruolo per partecipare (e magari vincere) il Trofeo RiLL!
Già da molte edizioni, infatti, la maggioranza dei partecipanti è composta da non giocatori, e questo non deve stupire, visto che negli anni abbiamo visto concorrere centinaia di persone.
Sono moltissimi gli appassionati di letteratura fantastica, in Italia, e sono proprio loro il motore e la ragion d’essere del Trofeo RiLL: senza di loro il concorso non esisterebbe, e grazie a loro possiamo ogni anno premiare e pubblicare dei racconti belli, degni di essere proposti al pubblico dei lettori.

Il trofeo quando si tiene?

Il Trofeo RiLL si svolge ogni anno da novembre all’inizio della primavera. In quel periodo è possibile inviarci racconti, che poi noi leggiamo e valutiamo.
La scadenza per la quindicesima edizione è stata recentemente prorogata, al prossimo 20 aprile.
Fra tutti i testi pervenuti scegliamo dieci finalisti (a luglio), che diamo a una giuria di scrittori, giornalisti ed esperti di fantastico perché li giudichino, stabilendo quindi i risultati.
Ogni novembre, a Lucca Comics & Games (la più importante manifestazione italiana dedicata all’immaginario fantastico: ludico, fumettistico, letterario…) si svolge la cerimonia di premiazione dei migliori autori dell’annata.

Sempre a Lucca, puntualmente dal 2003, presentiamo l’antologia annuale del Trofeo RiLL, patrocinata dalla kermesse toscana. Ad oggi sono usciti sei volumi, che compongono la collana “Mondi Incantati” della Nexus Editrice. Da “Mondi Incantati” del 2003, a “Fuga da Mondi Incantati”, del 2008, la formula di questi libri è sempre la stessa: da una parte le storie dei migliori autori del Trofeo RiLL, dall’altra racconti di scrittori giurati del concorso (fra questi Sergio Valzania, direttore di RAI Radio 2 e 3, il giallista Giulio Leoni, e i premi Urania Donato Altomare, Massimo Mongai e Massimo Pietroselli).
Credo sia giusto sottolineare che l’accostamento di testi di autori esordienti e professionisti in una stessa raccolta è qualcosa di decisamente originale nel panorama editoriale italiano. Abbiamo scelto questo mix perché lo troviamo stimolante e perché pensiamo che sia il miglior modo per affermare la qualità dei lavori premiati al Trofeo RiLL.

Chi può partecipare?

Il concorso è aperto a tutti gli autori non professionisti. Non facciamo distinzioni fra uomini e donne, giovani e anziani, italiani o stranieri, residenti in Italia o no. E in effetti i partecipanti, e i premiati, “rappresentano” le categorie più varie: italiani che vivono all’estero, madri (e padri) di famiglia, studenti universitari (e di liceo), pensionati, lavoratori dipendenti, professionisti (o professori)…. Insomma, davvero di tutto.

A livello tematico, il Trofeo RiLL è rivolto a storie che siano in qualunque modo al di là del “reale” e del “verosimile”. Questo vuol dire ovviamente fantasy, fantascienza, horror… ma non solo. Autori come Borges, Buzzati, Calvino hanno scritto opere senza dubbio di genere fantastico, pur senza essere strettamente catalogabili negli ambiti che citavo prima…
Il Trofeo RiLL cerca di esplorare l’immaginario fantastico a 360 gradi, viaggiando senza limiti e distinzioni nei mille mondi della fantasia. Questo assicura una grande libertà tematica a tutti gli autori, e in effetti in quindici anni abbiamo letto e poi premiato e pubblicato opere diversissime fra loro, sotto tutti i punti di vista.

Non pensiamo che con una formula così onnicomprensiva ci sia il rischio di sfavorire un tipo di storie rispetto a un altro. Da una parte, infatti, i duecento racconti che ormai arrivano ogni anno vengono letti e selezionati da un pool di circa quindici persone, diverse fra loro per studi, gusti, esperienze… e questa stessa varietà si ritrova nella giuria, articolata fra scrittori, giornalisti, professori universitari, autori di giochi. Inoltre, il racconto breve è una “struttura narrativa”, con proprie regole e specificità, che valgono qualunque sia il genere della storia narrata. Prima ancora della trama e dell’ambientazione, conta la capacità di sfruttare le potenzialità della “forma” racconto, riuscendo a narrare (emozionare, se vuoi) in poco spazio. Per questo, a nostro avviso, è sensato oltre che possibile confrontare – ad esempio – un racconto fantasy e uno horror (molto meno due romanzi di questi generi).

Il tuo libro di fantascienza preferito?

Come organizzatore di un premio che non fa distinzioni fra fantasy, fantascienza e horror forse dovrei rispondere citando tre opere, una per ogni genere…
Battute a parte, io amo molto Ray Bradbury, in particolare i suoi racconti, per la sua capacità di mettere l’uomo al centro delle sue storie. Ma per lo stesso motivo mi piace molto anche Lino Aldani, grande maestro della fantascienza italiana, recentemente scomparso (e le cui opere sono oggi praticamente introvabili in libreria, purtroppo).
E poi ovviamente apprezzo le raccolte della collana “Mondi Incantati”… chissà com’è!
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Per maggiori informazioni: www.rill.itinfo@rill.it

Serena Savelli