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Radici nel Cemento – Fuego Y corazon

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Radici nel Cemento sono una metafora della tradizione e della memoria storica in una società che dimentica troppo in fretta il suo passato: come dei grandi alberi ai lati delle strade, che sembrano soffocati dall’asfalto, ma riescono a sviluppare le radici da cui traggono nutrimento, fino al punto di incrinare, crepare e spaccare il cemento.

Il gruppo nasce nel 1993 con il nome di Roots in Concrete: l’ispirazione è il roots-reggae con marcate venature dub e alcune aperture verso ritmi che appartengono alla storia della musica giamaicana come lo ska e il rocksteady. Nel 1995 cambiano nome in Radici nel Cemento e pubblicano il primo omonimo disco caratterizzato da un forte impegno sociale e da un sound reggae molto contaminato. Il secondo album “Popoli in Vendita” (1998) contiene una singolare reinterpretazione del classico dei Clash “Guns of Brixton”.
Nel 2001 esce Alla Rovescia, terzo album che li vede registrare e lavorare con Roy Paci e Madaski degli Africa Unite. Nel febbraio del 2004 esce “Occhio!” ed i RnC si esibiscono dal vivo per uno special show in compagnia di Bunna degli Africa Unite, Skardi dei Pitura Freska, Tonino Carotone e Remo Remotti. Seguiranno “Ancora non è finita” (2006), “Il Paese di Pulcinella” (2009) e “7” (2013).
Ora però è giunto il momento di un album realizzato con il fuoco e il cuore ovvero “Fuego Y Corazón”, uscito il 25 maggio e anticipato dal primo singolo “Il Valore del Lavoro Vero”. Lo stile e la personalità della band sono sempre più a fuoco e le canzoni hanno melodia, ritmo e arrangiamenti per colpire fin dal primo istante.

David Gallì