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This Cordia: il disaccordo in equilibrio

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La storia dei This Cordia ha origine in un garage di Fiumicino, nel 2014, dove quattro amici si ritrovano con un desiderio comune: cercare riparo dalla routine della quotidianità esprimendosi e facendo emergere se stessi attraverso la musica.
Nel 2015 la line up della band subisce un primo cambiamento che consente al gruppo un’evoluzione in termini di costruzione musicale e di impatto sonoro ma è nel 2016 che si ha la svolta che consente alla band di decollare e concretizzare il percorso cominciato con: Mauro al basso, Alessandro alla voce, Alessio alla batteria e Simone alla chitarra.
La penna e la poetica di Alessandro lanciano idee che vengono raccolte ed elaborate dagli altri musicisti; è così che nasce “Introspezione”, il primo album della band romana, interamente autoprodotto, fruibile anche sulla piattaforma web di Soundcloud.
Il disco è una miscela di classic-rock e metal dove le immagini evocate dai testi sono gli elementi strutturali di un lavoro davvero ben riuscito.
La band, nonostante le ataviche difficoltà della nostra amata Capitale, riesce a promuovere il disco attraverso un buon numero di serate organizzate in differenti locali, spesso creando collaborazioni con altre band interessantissime del calibro di Les Zaraff, Ambrosia 76, ma soprattutto con i Mirko Valeri & I Via Greve, con il quale è maturato un rapporto di reciproca stima e voglia di collaborazione.
Mauro ci spiega che il nome della band ”nasce dall’incrocio dei nostri pensieri in saletta, microfoni e strumenti alla mano. Appena un attimo dopo aver pronunciato il nome This Cordia ci siamo resi conto che si incastrava perfettamente con il nostro essere in quel momento: testi in italiano e in inglese, un continuo disaccordo tra noi e non ultima la passione di Alessio per il disco ‘Delirium Cordia’ dei Fantomas”. Molto difficile tentare di catalogare le influenze musicali. Fortunatamente, l’eterogeneità degli ascolti spaziano dal cantautorato italiano al punk, dal rock fino al metal. Ma alla domanda “qual’è stato il disco che più vi ha influenzato?” l’ardua scelta è caduta su “Band of Gypsys – Band of Gypsys”, “The Police – Greatest Hits”, “Guns N’ Roses – Appetite for Destruction” e i “Black Sabbath – Black Sabbath”.
Una menzione speciale nella storia dei This Cordia deve necessariamente essere attribuita a Paolo Papagni, disegnatore e pittore, che ha realizzato la copertina del disco, a Francesco Meloni, fotografo e primo fan, e infine a Giulio Malvolti che si occupa degli allineamenti grafici.

David Gallì

(e un ringraziamento speciale a Mauro Cimini)