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“Attese” al Cometa Off: Assurdo e Commedia dell’arte si incontrano

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ATTESE

Al teatro Cometa Off è tornata la Rassegna “Exit”, progetto volto a promuovere i lavori di compagnie di giovani e i lavori di autori e registi emergenti. In questi giorni è di scena “Attese”, un’opera di Francesco Gigliotti, che cura anche la regia, e con Tiziana Battisti, Agnese Chiara D’Apuzzo, Francesco D’Atena, Maria Elena Lazzaretto e Zahira Silvestri (Compagnia “Opera Prima” di Latina).
Una prima impressione suggerirebbe un parallelo immediato con Beckett e “Aspettando Godot”. Il richiamo esplicito ad una dimensione di sospensione quasi costringe a prendere in considerazione il pilastro del teatro dell’Assurdo ma, abbandonando la faciloneria e l’istinto da catalogatore ci si rende conto che dietro e dentro a questo spettacolo c’è altro, qualcosa di diverso. Le figure che si ritrovano per consumare un’attesa ciclica e logorante non sono Vladimiro ed Estragone ma dei commedianti, ben consapevoli di trovarsi in quel preciso punto del mondo per “un incontro che pare debba cambiargli la vita”. Coraggiosa o insana aspettativa che sembra dare forma ad una “sala d’aspetto eterna”. Nella ciclicità degli avvenimenti sfumano i connotati di certezza del tempo, che smette di essere un riferimento per perdersi tra l’indolenza e la remissività dei personaggi. E insieme al tempo svanisce il passato e con esso i ricordi, la consapevolezza dell’esserci. I protagonisti si ritrovano coinvolti in situazioni comiche e paradossali, che si intrecciano con forze dominanti di altro segno, come l’incomunicabilità, la solitudine, l’angoscia esistenziale. Una dinamica oppositiva stridente e insieme equilibratrice che trova un ampliamento espressivo nella presenza delle maschere dei comici dell’arte. I personaggi umili, gli scambi di maschera e di parti consegnano un modo fermo, in attesa appunto, ma fatto di identità fluttuanti, instabili e rapite dal caos.

Informazioni:
Teatro Cometa Off
Via Luca della Robbia, 47 (Testaccio)
Tel. 0657284637
Dal 6 all’11 Aprile 2010


Stefano Cangiano