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“Donne che vogliono tutto”

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“Donne che vogliono tutto” al Teatro dell’Orologio, la maternità a 50 anni.

Donne che vogliono tutto è soprattutto una storia di donne, di certe donne ovviamente, indomabili e in ansia di onnipotenza come alcune ben note del mondo dello spettacolo, paladine e fiere sostenitrici del “figlio a tutti i costi” anche quando la natura non lo consentirebbe. Ed è anche una storia di uomini, che al contrario perdono tempo a parlare di Epicuro. Già in questa immagine potrebbe essere esemplificato il senso dell’intero spettacolo, che con la cifra dell’ironia più intelligente e acuta scandaglia le manie e le debolezze delle donne del ventunesimo secolo. È l’impronta dell’autore della piece oltre che attore, Rosario Galli, che anni fa ha fatto sorridere e pensare il pubblico con Uomini sull’orlo di una crisi di nervi e che oggi torna per parlare del genere femminile, della sua “ansia di onnipotenza” che si manifesta al massimo nel desiderio ossessivo di avere un figlio anche quando la natura lo renderebbe più difficile. Un catalogo di ossessione e motivi ricorrenti, di argomenti che accompagnano i nostri giorni, viene creato, mostrato e ricreato dai bravissimi attori, Pia Engleberth, Patricia Vezzuli, Gabriele Galli e Danila Stalteri, che restituiscono con immediatezza il chiacchiericcio della vita di tutti i giorni, farcito di ricordi, sensazioni, racconti al limite del paradosso, esperienze indimenticabili. E l’azione è coordinata e disegnata con estrema perizia e un tocco assai particolare dal regista, Luigi Russo, che ci dice: “Da bambino mi divertivo a muovere dei piccoli pupazzetti trovati nelle confezioni di patatine o nelle scatole delle scarpe. Coloravo le pareti interne e ci disegnavo porte e finestre per meglio rappresentare il loro appartamento. Mi dilettavo a raccontare storie comiche e surreali parodiando la vita della mia famiglia. Ora a distanza di anni mi ritrovo, dopo aver letto il testo di Rosario Galli, a provare lo stesso sano divertimento e a muovere personaggi sopra le righe, in una scatola più grande. I protagonisti di Donne che vogliono tutto, infatti, “danzano” all’interno di una scenografia tutta colorata, proprio come i pupazzetti delle patatine, parodiando la realtà e mettendo alla berlina tic, vizi e virtù dei nostri tempi”. Personaggi che danzano dunque, sorretti da personalità diverse tra loro e complementari, in grado di restituire una parte di mondo significativa, con cui ognuno si ritrova a fare i conti e che sarà piacevole e divertente vedere rappresentata, in un’opera come questa che merita senza dubbio tutta l’attenzione del pubblico.

Informazioni:
Donne che vogliono tutto
Dal 30 novembre al 19 dicembre
Teatro dell’Orologio
Via de’ Filippini 17 (Corso Vittorio Emanuele II)
Tel.: 06/6875550


Stefano Cangiano