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Ancora speranza per una ciclabile tra Vallerano e Mezzocammino

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Recepite in parte le proposte del gruppo Ciclabile Pedalando Uniti, all’interno del Piano Quadro approvato dal Comune.


 

Roma non è una città per ciclisti. Non lo è mai stata, per ragioni di carattere orografico. Un territorio ricco di salite e discese non agevola la fruizione. Ma non è una città per ciclisti soprattutto per altre ragioni: la strutturale carenza di piste ciclabili, la scarsa manutenzione di quelle esistenti, i problemi legati alla sicurezza, le difficoltà di accesso ai mezzi pubblici. Tutte ragioni, in un elenco tendente all’infinito, che negli anni non hanno reso la vita semplice per quanti, potendo scegliere, avrebbero privilegiato gli spostamenti sulle due ruote. In definitiva quello che è sempre mancato alla Capitale è un programma condiviso, partecipato e strutturato. Come quello che, poche settimane fa, è stato votato dall’Assemblea capitolina. Mancava un Piano Quadro della Ciclabilità. Adesso questo deficit strutturale è stato colmato. Per i detrattori è inadeguato ed irrealizzabile. In un caso e nell’altro si fa riferimento alla mancata copertura economica che lo caratterizza. Per gli ottimisti è migliorabile, per gli entusiasti è rivoluzionario. Noi siamo però di quelli che, tutto sommato, preferiscono collocarsi nel mezzo: è migliorabile. Per dimostrarlo non è neppure indispensabile uscire dal proprio territorio. Da un po’ di tempo infatti il Municipio XII è stato caratterizzato da molte proposte, idee. Talvolta semplici suggestioni, talaltra rigorosi progetti. Fatto sta che la febbre della bicicletta ha contagiato molti residenti. E siamo lieti che alcune proposte siano state recepite nel Piano Quadro della Ciclabilità.
Tra gli scontenti va annoverato un gruppo che nel corso degli ultimi mesi si è particolarmente distinto: la Ciclabile Pedalando Uniti. Nato su Facebook sulla spinta di Mario Girolami, infaticabile animatore, il gruppo informale, che annovera oltre 2.000 sostenitori, ha maturato una proposta che ha un suo valore, pubblicizzata con una ciclo passeggiata tenutasi il 4 marzo: rendere accessibili alle biciclette interessanti porzioni di territorio, sfruttando principalmente aree verdi tra Torrino, Decima e Vitinia, con il proposito di congiungersi a percorsi ciclabili preesistenti come quello del Parco dei Fumetti al Torrino. Ma nonostante gli sforzi, le analisi, i contatti intavolati, la proposta della Ciclabile Pedalando Uniti non è arrivata in Aula Giulio Cesare. “Con sorpresa apprendo che le nostre proposte, perorate da tanti e divulgate anche a mezzo stampa, oltre che con la pedalata del 4 marzo, non sono state prese in considerazione – dichiarava, più che stupito, Mario Girolami all’indomani dell’approvazione del Piano Quadro – Tutti conoscevano le nostre proposte. Con poca spesa si riuscivano a risolvere i problemi della ciclabilità del XII Municipio, che riguardano il collegamento del Fosso del Vallerano con il parco di Torrino Mezzocammino, attraverso la Ciclabile sul Tevere e la vecchia stradina di Tor di Valle che doveva essere riaperta, mentre così com’è adesso è solo sprecata”. Operazioni di poche centinaia di euro per l’amministrazione, avrebbero consentito di collegare la pista di Vallerano al Ponte Romano. “Sembrava una cosa fattibile” dichiarava Girolami con uno stupore contagioso, visto il trasporto con cui Ciclabile Pedalando Uniti era riuscita ad imporsi all’attenzione dei residenti. “Ma d’altra parte nessuno di loro mi ha mai proposto niente”, fa invece osservare il Vice Presidente del Municipio XII ed Assessore all’Ambiente, Maurizio Cuoci. “Noi il piano lo abbiamo votato in Consiglio all’unanimità. Non è stato secretato nei cassetti. La nostra proposta è stata formalizzata in Consiglio – e quindi in una sede pubblica – Durante la costruzione del piano della ciclabilità si è tenuto conto delle osservazioni fatte dai cittadini e dai comitati. Il piano, per una scelta politica, ha subito una accelerazione nell’iter d’approvazione – fa notare Cuoci – fermo restando che lo stesso piano sarà oggetto di revisione nel corso del tempo, tenendo conto le varie altre proposte che arriveranno dal territorio, rimane la disponibilità a dialogare con tutti”. Un’apertura importante, che getta un po’ di acqua sul fuoco. Anche se a norma di regolamento i giochi sembrerebbero fatti, ed il Piano Quadro della Mobilità votato in Consiglio Comunale non è affatto emendabile. Ed una conferma, in tal senso, arriva dal Presidente della Commissione Sicurezza del Comune, Fabrizio Santori, venuto a conoscenza del Gruppo Ciclabile Pedalando Uniti nel mese di marzo. “Ho visto su internet che si riuniva per una ciclo pedalata fino a Fiumicino e quindi ho contattato Girolami ed ho preso parte all’iniziativa: in quell’occasione mi sono state presentate le loro proposte che ho immediatamente sposato per la bontà e la professionalità con cui erano state realizzate, tanto da organizzare un incontro con l’Assessore Visconti, competente in materia, nel corso della presentazione dei Percorsi Cicalbili Sicuri. A quel punto le proposte sono state lasciate ad un dirigente del Dipartimento Ambiente ed alcune di queste, mi risulta che siano state accettate”. Uno spiraglio di luce. Un’attenzione che, se anche non raccoglie in pieno le richieste del gruppo, costituisce un primo passo. “Noi auspichiamo che tutta la proposta possa essere assorbita dall’amministrazione perché ha una grande valenza di collegamento, come mobilità sostenibile, sull’intero quadrante” aggiunge Santori. Ma è dunque possibile emendare un Piano già votato in Campidoglio? “Non c’è la possibilità di inserire degli emendamenti – chiarisce subito Santori – in quanto è stato approvato dall’Assemblea Capitolina. C’è stato tutto un procedimento, partito da molto lontano e condiviso con i Municipi. Ma il Municipio XII non ha inoltrato le proposte del Gruppo, quindi non le abbiamo messe. Il fatto è che la ciclopasseggiata è stata organizzata nei primi di marzo: troppo tardi per intervenire nel Piano Quadro il cui iter è partito nel 2009. Ho cercato di inserire delle proposte all’ultimo”. Tutto è perduto? Niente collegamenti tra Torrino, Decima, Vitinia e Torrino Mezzocammino passando per le aree verdi? “Quello che io posso proporre – riaccende la speranza Santori – siccome esiste una cabina di regia, prevista da una delibera di Giunta del 14 dicembre 2011 che la istituisce, è di farmi carico di portare una proposta effettiva dal Gruppo Ciclabile Pedalando Uniti, perché da lì si può intervenire con delle determinazioni specifiche”. Una boccata di ossigeno anche perché, prosegue Santori “i dipartimenti che la compongono, unitamente ai municipi, ai vigili ed all’ATAC, si riuniscono almeno una volta al mese per valutare i vari progetti di sviluppo della viabilità, fermo restando che le priorità sono scritte nel Piano Quadro”. Anche Gino Alleori, Consigliere Pdl Municipio XII, condivide l’importanza delle proposte della cittadinanza: “È importante ascoltare i diretti interessati, gruppi e cittadini, su questioni di massima importanza come queste. Le proposte andranno prese in considerazione, ogni miglioria è sempre ben accetta, sempre considerando la fattibilità dell’opera. Rispetto al resto d’Europa – conclude Alleori – siamo indietro dal punto di vista della ciclabilità, i collegamenti fra i vari tratti vanno costruiti, tenendo sempre presente la mobilità e la sicurezza dei cittadini”. Non tutto è perduto, il sogno del Gruppo nato su Facebook, che raccoglie la simpatia di oltre 2000 fan, ha ancora speranze. Che venga elaborato un progetto condiviso e ben strutturato. E che venga consegnato, grazie all’interessamento di Santori, in cabina di regia. Il resto è tutto da scrivere.

Fabio Grilli