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LA NUVOLA DI FUKSAS SARÀ PRONTA NEL 2011. E LE INFRASTRUTTURE?

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Mentre Alemanno visita il cantiere di Fuksas si accendono le polemiche
C’era una volta il nuovo Centro Congressi Eur, opera maestosa e di prestigio, firmata da un grande architetto, situata in un quartiere storico come l’Eur. C’erano poi le polemiche sotto cui questo progetto nacque, le opposizioni e le preoccupazioni sull’impatto che avrebbe avuto. E c’erano le infrastrutture che dovevano sostenere il tutto, i sottopassi, i parcheggi, le opere di mobilità. E qui si accende una nuova polemica perché pare che quelle opere siano state “congelate”. Ma andiamo con ordine. Qualche giorno fa Gianni Alemanno ha visitato il cantiere dove sorgerà la Nuvola e ha affermato: “’Contiamo di rispettare i tempi, con Fuksas ci siamo parlati e capiti: c’è il mio pieno sostegno a questa opera”. L’architetto Fuksas ha confermato che “’agli inizi di luglio saremo usciti da questo purgatorio ed inizieremo ad alzare la struttura della teca. Entro la fine dell’anno una parte di questa sarà finita mentre il completamento dell’opera è prevista per la fine del 2010, inizio 2011”. L’architetto, entrando nel dettaglio dei lavori, ha aggiunto che ”la parte più dura nel cantiere è quella che c’è sotto: non mi riferisco solo ai parcheggi ma anche alla sala espositiva da 9 mila persone sulla quale si basa tutto il concetto congressuale. Fino ad ora abbiamo scavato 500mila metri cubi di terra e costruito paratie fino a 38 metri di profondità” . Il ritardo nella realizzazione dell’opera è stato giustificato da Eur S.p.A sulla base delle “criticità geologiche che hanno comportato ulteriori interventi di consolidamento del terreno di fondazione con l’impiego di nuove tecnologie. Ad oggi è stato realizzato oltre il 30% delle strutture di fondazione e circa il 30% delle strutture a sostegno della Nuvola”. Su questo versante i parcheggi pertinenziali, che completeranno l’offerta di quelli sotterranei alla Nuvola, verranno fatti. Eur S.p.A. infatti spiega che “all’interno del complesso è previsto un parcheggio di 616 posti auto complessivi condivisi con l’albergo; contestualmente sarà realizzato anche un secondo parcheggio di circa 1600 posti auto al di sotto del vicino piazzale Marconi: qui sono previsti parcheggi interrati, ai lati di viale Cristoforo Colombo.
Il primo, localizzato sul lato ovest, ovvero sulla sinistra della Colombo in direzione Roma centro, e denominato parcheggio A, è destinato ai parcheggi pubblici di standard del NCC per un totale di 25.788 mq. Distribuito su 3 livelli interrati di 8.419 mq ciascuno, potrà ospitare circa 715 auto. Il secondo, localizzato sul lato est della piazza, ovvero sulla destra della Colombo in direzione Roma centro, e denominato parcheggio B, essendo più vicino al NCC è destinato ai parcheggi pertinenziali per un totale di 29.133 mq. Distribuito su 3 Livelli interrati di 9.534 mq ciascuno, potrà ospitare circa 825 auto. La tipologia di entrambi è di autorimessa interrata, chiusa e isolata. I parcheggi esterni al lotto del Nuovo Centro Congressi – conclude Eur S.p.A. – saranno realizzati mediante una gara per la concessione della progettazione, realizzazione e gestione per trenta anni. La conclusione dei lavori è prevista in coincidenza con la fine dei lavori del Nuovo Centro Congressi”. Quindi ci potremmo tranquillizzare, i servizi accessori si faranno. Ma attenzione, c’erano tante opere che riguardavano la viabilità, previste e ora non presenti in Bilancio, come i Sottopassi della Colombo con via dell’Umanesimo e viale Europa, e il Ponte dei Congressi, opere  che dovevano completare il nuovo assetto dell’Eur, che prende forma anche in un’altra grande opera nel quartiere, che sorgerà precisamente al posto delle Torri dell’ex Ministero delle Finanze: la Scatola di Renzo Piano.

Serena Savelli

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