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Municipio IX: Castel di Leva aspetta la sua scuola dal 2004

I lavori sono fermi dal 2010, nell’area restano solo le trincee degli scavi archeologici

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CASTEL DI LEVA – Castel di Leva aspetta ancora la sua scuola. Nel 2004 il Comune di Roma aveva manifestato la volontà di costruire una scuola materna con 3 sezioni nell’area all’angolo tra via di Castel di Leva e via Afredo Grandidier. L’iter è andato avanti, assieme al crescente bisogno di strutture scolastiche nella zona. Nel 2010 sembrava si potesse partire con il progetto. L’area indicata è stata recintata e sono partiti i rilevamenti archeologici. Poi all’improvviso tutto si è fermato.

IL BLOCCO DEI LAVORI – È il consigliere di Fdi, Massimiliano De Juliis, a riportare l’attenzione su questa vicenda attraverso un video pubblicato su Facebook in cui mostra le condizioni dell’area. “Sono ancora ben visibili gli scavi archeologici del 2010 – spiega De Juliis – ma a causa della presenza di una fognatura, dell’intubamento del fosso e dell’aggiornamento della normativa antisismica, tutto si è fermato”. Come se non bastasse in quel periodo molte opere pubbliche hanno subito lo stop imposto dal Patto di Stabilità, “che impediva di spendere fondi anche se messi a bilancio”, aggiunge il consigliere.

L’ABBANDONO DELL’AREA – L’area, seppur recintata, risulta in completo abbandono. Negli anni passati anche il semplice sfalcio dell’erba, necessario per prevenire gli incendi, era un’operazione che doveva essere sollecitata più e più volte da politica e cittadini. Allo stesso modo anche la manutenzione sulle alberature presenti lascia molto a desiderare, con il conseguente pericolo di cadute. “Sono passati tredici anni e la scuola materna per i residenti è diventato un miraggio e una presa in giro da parte dell’Amministrazione – affermano il presidente dell’Associazione ‘Lo sportello del Cittadino’, Pasquale Calzetta e il consigliere Comunale di Fi Davide Bordoni – I residenti hanno raccolto più di mille firme per portare, ancora una volta, all’attenzione della Sindaca e dell’Assessore al Bilancio questa enorme mancanza. Attualmente – seguitano – ci sono all’incirca 2 milioni di euro, di soldi pubblici, con cui è stato finanziato il cantiere, bloccati. Come i lavori, che dovevano consegnare la struttura ormai un decennio fa”.

RIPRENDERE I LAVORI – L’immobilismo in cui questo progetto sembra essere impantanato ha sicuramente bisogno di essere superato. Per il Consigliere De Juliis la soluzione sta in un’azione politica forte “a livello municipale e comunale per verificare se ci sono ancora i fondi, o se sono stati persi perché chi ha governato negli ultimi anni non ha adeguatamente controllato, e se si può rimettere in moto il meccanismo. Anche perché – spiega – di asili nido e materne in questo quadrante c’è un gran bisogno”.

IL PRESSING IN MUNICIPIO E COMUNE – Intanto in Municipio IX viene annunciata la richiesta per una riunione della commissione Lavori Pubblici dedicata a questa vicenda, “per capire a che punto sia l’iter – conclude De Juliis – inoltre presenteremo un’interrogazione direttamente alla Sindaca Raggi perché ci spieghi una volta per tutte se quest’opera è ancora finanziata”. Contemporaneamente Fi in Campidoglio avrebbe interessato l’Assessore Andrea Mazzillo: “Ad oggi servirebbero cento mila euro per effettuare i controlli sul territorio, che è stato abbandonato, in modo da far ripartire il progetto e sbloccare i fondi che sono già in bilancio – concludono Bordoni e Calzetta – A tal proposito abbiamo chiesto la convocazione urgente della Commissione Bilancio all’Assessore”.

Leonardo Mancini

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