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CONDANNA UNANIME PER GLI SCONTRI TRA STUDENTI A ROMA TRE

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Gli scontri avvenuti ieri (16/3) presso la facoltà di Scienze Politiche di Roma Tre tra i due gruppi di  ragazzi di Azione Universitaria e i ragazzi del collettivo di S.P. hanno scosso il mondo politico ed istituzionale che non ha fatto attendere la ferma condanna del gesto considerato deprorevole da parte di esponenti sia della destra che della sinistra romana.

Intorno alle ore 12 di ieri i due gruppi di studenti si sono scontrati durante la presentazione di un libro dedicato alla memoria di Gabriele Sandri, il tifoso ucciso in autostrada mentre si recava allo stadio.


“Azione Squadrista”
– Secondo i ragazzi del collettivo universitario quella di ieri è stata “una vera e propria azione squadrista all’entrata della Facoltà” secondo cui ” Caschi e bastoni non erano lì per caso e hanno colto di sorpresa gli studenti e le studentesse, già oggetto di minacce nella mattinata, minacce molto frequenti negli ambienti universitari di Roma3″

“Queste cose non dovrebbero accadere” – la risposta dei giovani di Azione Universitaria che accusano i ragazzi dei centri sociali: “sono usciti dall’aula recandosi, in gruppo e armati di caschi e bastoni, verso l’entrata dove noi stavamo svolgendo in maniera pacifica il nostro volantinaggio per l’iniziativa di presentazione del libro su Gabriele Sandri. Riteniamo incredibile, poi, che il pretesto per questi scontri sia stata la promozione di un’iniziativa su Gabriele Sandri, la cui drammatica vicenda ha unito tutti i giovani, a prescindere dalle loro idee”


La condanna
– Ferma la condanna dal mondo universitario e politico. Il Rettore Guido Fabiani ha sottolineato “la più ferma condanna per i fatti avvenuti, nonché la volontà di procedere con il massimo rigore all´accertamento delle responsabilità, impegnandosi ad isolare qualsiasi forma di intolleranza e sopraffazione. L´università deve essere sempre sede di dibattito e di libero confronto di idee”. Dello stesso avviso Alessandro Cochi, delegato allo sport del Comune di Roma che dichiara: “Quanto accaduto oggi presso la facoltà di Scienze Politiche di Roma Tre è motivo di rammarico. La figura di Gabriele non solo non appartiene né alla destra né alla sinistra, non solo è stata ricordata dalla destra e dalla sinistra, ma vuole essere un’immagine di coesione e antiviolenza.