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Dal Municipio VIII parere favorevole sugli artisti di strada

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Molte le perplessità dell’opposizione sulla proposta di delibera di iniziativa consiliare

 

LA PROPOSTA DI DELIBERA – che porta la firma dei due consiglieri di Sel del Comune di Roma, Gianluca Peciola e Annamaria Proietti Cesaretti, non ha mancato di sollevare un vero e proprio polverone. La proposta è attualmente all’esame dei Municipi, in attesa di passare al vaglio dell’assemblea capitolina. Gli organi di prossimità devono, in questo caso, esprimere un parere non vincolante sulla proposta che, di fatto, andrebbe a sostituire il Regolamento già approvato dalla Giunta Alemanno. Alcune sostanziali modifiche non sono state apprezzate dai cittadini, soprattutto dai residenti dei quartieri più toccati dalla movida. In particolare l’ampliamento degli orari delle esibizioni fino alle 24,00 per il periodo estivo (l’una di notte nei giorni festivi e prefestivi) e le 22,30 d’inverno (le 23,30 nel weekend). Altro elemento fortemente contestato, soprattutto dai comitati di cittadini del centro storico, riguarda il numero di artisti che possono suonare contemporaneamente in una piazza, con il solo limite della distanza di venti metri l’uno dall’altro. Con l’approvazione crescerebbe lo spazio di occupazione che, dai due metri attuali, passa a quattro metri quadrati; verrebbero eliminate le postazioni individuate nelle piazze storiche (come per Piazza del Popolo); non sarebbe più in uso l’Albo degli artisti di strada, introdotto durante l’Amministrazione Alemanno; infine diminuirebbe anche la sanzione amministrativa che, da 500 euro, scenderebbe a 250 euro. Le prime osservazioni sulla Proposta sono arrivate proprio dal dipartimento cultura del Campidoglio che, nel parere di competenza, sottolinea la necessità di ridurre le fasce orarie e di limitare le emissioni sonore in base alle caratteristiche dello spazio circostante che, in ogni caso, andrebbero proibite in prossimità di luoghi di culto, ospedali, scuole di ogni ordine e grado, università, biblioteche e vie aventi una larghezza inferiore a cinque metri. “Un tentativo – come ha spiegato il consigliere capitolino, Gianluca Peciola – di trasformare Roma in una metropoli europea arricchendo l’offerta culturale della città”.

NEL MUNICIPIO VIII – il parere positivo alla proposta di delibera è stato votato oggi con 13 voti favorevoli (la maggioranza con il Movimento 5 Stelle), 4 contrari (PdL, Cittadini per Roma e Fli) e un astenuto (Nicola Cefali della Lista Marchini). È il minisindaco, Andrea Catarci, ad esprimere l’importanza della delibera ma, allo stesso tempo, la necessità di aprire un confronto con la città: “Il Consiglio del Municipio VIII ha espresso parere favorevole accogliendo alcune osservazioni tecniche degli uffici competenti. Raccogliamo la proposta dei consiglieri della maggioranza capitolina per un nuovo regolamento sull’arte di strada – spiegano in una nota congiunta Andrea Catarci e Claudio Marotta, assessore alla Cultura del Municipio VIII – Ora dobbiamo aprire un confronto con la città per definire al meglio la nuova delibera. Sulla cultura a Roma vogliamo voltare pagina e cancellare la stagione di Alemanno. Con questo atto Roma riconoscerà i diritti degli artisti di strada e valorizzerà il loro lavoro come momento di aggregazione sociale della collettività e di sviluppo del turismo culturale”.

DALL’ASSESSORATO – In sede di discussione è intervenuto anche l’Assessore Claudio Marotta, che ha identificato questo atto come la prima vera rottura con l’Amministrazione Alemanno: “La delibera ha il merito di mettere mano ad un Regolamento che viene attualmente contestato dal TAR del Lazio – seguita l’Assessore – è importante tornare a parlare di questo fenomeno, perchè lo spirito di questa Amministrazione è quello di favorire sia i diritti degli artisti, che quelli dei cittadini, nell’ottica di valorizzare l’espressione artistica in questa città – conclude Marotta in relazione alle osservazioni del dipartimento cultura – Acogliamo queste osservazioni tecniche e auspichiamo la presentazione di linee guida per gestire queste nuove regole”. Dalla maggioranza in Municipio VIII arriva chiaro il segnale di voler appoggiare la proposta perchè sintomo di un cambio di rotta rispetto alla passata consiliatura: “Effettivamente è il primo atto che stravolge l’impianto culturale installato in questa città negli ultimi cinque anni – sottolinea il consigliere di SEL al Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri – rappresenta una diversa idea di città, che porta a chiedere il parere di chi dovrà prendere in carico queste regole – seguita Ciaccheri in relazioni alle contestazioni del TAR sul Regolamento in vigore – Se non esiste un’albo per gli artisti, perché dovrebbe esserci per quelli di strada? Questo va contro l’articolo 33 della nostra Costituzione che prevede la libertà artistica”.

CRITICA L’OPPOSIZIONE – Le considerazioni espresse in Consiglio dall’opposizione municipale ricalcano le criticità già rilevate nei giorni scorsi da parte dei cittadini residenti nei quartieri della movida: “Questa delibera andrà a modificare un Regolamento che stabiliva i diritti degli artisti ma anche quelli dei cittadini – afferma il consigliere di FdI al Municipio VIII, Glauco Rosati – Un Regolamento arrivato dopo gli incontri con i Comitati e i cittadini. Credo che con questa delibera si stravolga tutto, togliendo l’albo, ad esempio, non c’è più regolamentazione. Sono state stabilite delle postazioni come per Piazza del Popolo e il Pincio, vengono cancellate permettendo spettacoli su tutto il territorio, anche su strade larghe cinque metri – conclude Rosati – Devono esserci delle regole certe, altrimenti aumenterà il disagio in quei luoghi che già soffrono di molti problemi”. Dal PdL arriva una riflessione sulle modalità e sull’organicità di questa regolamentazione: “Anche se si tenta di stravolgere le normative precedenti ben venga il dibattito su ogni tematica – afferma il consigliere PdL, Maurizio Buonincontro – Nonostante si voglia valorizzare una categoria, ci si deve comunque porre il dubbio di quanto inciderà sulle esigenze degli altri. In questo Municipio l’arte di strada non è stata valorizzata al meglio, sarebbe stato interessante osservare dei regolamenti più organici, con i singoli municipi impegnati ad entrare nel merito dei propri territori – conclude Buonincontro – Se una riforma andava fatta, bisognava proporla in maniera più organica”. Sono molte le domande che si pone il consigliere di Cittadini per Roma, Franco Federici, lamentando un’illustrazione approssimativa della Delibera: “Siamo tutti pronti a combattere l’abusivismo, ma questa non è di certo la giusta modalità per farlo. Nessuna certezza sui luoghi e sugli orari, non ci sono norme per regolamentare i guadagni e la tassazione, il rischio è quello di incrementare un vero e proprio mercato nero senza alcun controllo – conclude Federici – Non si guardano i problemi reali, proviamo a risolvere le criticità dei cittadini, non di aumentarle”.

Leonardo Mancini