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Ex Fiera: l’area in abbandono tra urbanistica e sicurezza

Dopo la vittoria del Comune sul piano urbanistico, ancora degrado e abbandono tra i capannoni dell’ex Fiera: si torna a chiedere la riqualificazione

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Tratto da Urlo n.157 Maggio 2018

EX FIERA DI ROMA – Negli ultimi mesi abbiamo più volte raccolto le segnalazioni dei cittadini in merito allo stato in cui versa l’area attorno alla ex Fiera di Roma. Una problematica che, come molte di quelle che appaiono sulle nostre pagine, raccoglie vari aspetti e rugginosità del sistema capitolino. Si passa dalle questioni relative all’abbandono e al decoro delle aree, fino a quelle legate al sociale, al contrasto alla prostituzione e alle tematiche della sicurezza. Con un enorme problema urbanistico ancora insoluto a fare da sfondo, il tutto su quella via Cristoforo Colombo che doveva rappresentare la direttrice e porta d’ingresso nella Capitale.

LA VICENDA URBANISTICA – Sono anni che si parla della riqualificazione urbanistica e del futuro dell’area della ex Fiera. Tra progetti, delibere e cubature che aumentano o diminuiscono a seconda dell’amministrazione capitolina, il 4 settembre scorso l’Aula Giulio Cesare ha approvato (con 24 voti favorevoli e 10 contrari) la delibera (n. 55/2017) che richiama le riduzioni di cubature di oltre il 30% volute dall’allora (9 agosto 2016) Assessore pentastellato all’Urbanistica Berdini. Si è quindi passati dai 67.500 metri quadrati dell’Assessore Caudo (Giunta Marino), ai 44.360 metri quadrati ricalcati sull’esistente, con un 80% che sarà destinato a edilizia residenziale e il restante a servizi. Una storia questa, come sottolineato dall’attuale Assessore all’Urbanistica Luca Montuori, che era nata “come un tema, più che urbanistico, che incideva sull’interesse pubblico della città, come uno scambio di moneta”. Una riduzione salutata con felicità dai tanti che già in passato avevano appoggiato il ridimensionamento attuato da Berdini, ma osteggiata allora dal centrodestra e dal Pd, secondo i quali, con quella delibera, il Comune si sarebbe esposto a possibili ricorsi (da parte della Investimenti Spa) oppure alla configurazione di un danno erariale. Ebbene il paventato ricorso c’è stato, con allegato risarcimento richiesto di 150 milioni di euro, ma è stato rigettato. La Investimenti Spa, socia della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Roma, non avrà quindi nulla in cambio del taglio delle cubature edificabili nell’area dell’ex Fiera di Roma. Anzi, la decisione del Collegio arbitrale costerà alla stessa Investimenti Spa ben 120mila euro di spese legali. Una grande vittoria per il Comune di Roma, che la Sindaca Raggi ha salutato con grande fierezza: “Viene riaffermato un principio fondamentale, ovvero che l’interesse pubblico è al di sopra di qualsiasi cosa”. Ma dopo questa vittoria, lo stato dell’area non è minimamente cambiato.

FURTI E DEGRADO – Dopo le vicende urbanistiche, interessanti per il dibattito politico e fondamentali per il futuro dell’area, si torna a fare i conti con l’attualità, con i cittadini che continuano a chiedere decoro e sicurezza, additando sempre più spesso l’ex Fiera come causa del degrado della zona. È divenuto famoso nel quartiere il video di sorveglianza in cui si vedono due nomadi prima puntare un’autovettura parcheggiata nei pressi della ex Fiera, per poi, mentre uno fa da palo, rompere il finestrino e rubare un orologio dimenticato sul sedile. Furti di questo tipo e danni alle autovetture, così come ci viene segnalato dai residenti della zona, sono piuttosto comuni. “Ferma condanna nei confronti dei due giovani nomadi, di 24 e 23 anni, che da mesi contribuiscono negativamente all’aumento del livello di degrado del nostro Municipio – ha dichiarato il Vicecoordinatore romano di Fi, Simone Foglio – Entrambi sono domiciliati presso l’ex fiera di Roma, vivono ospitati nel campo all’interno senza svolgere nessun tipo di occupazione, se non furti quotidiani che alimentano la paura e l’insicurezza sul territorio”. Una situazione che ha avuto il suo apice in questo episodio ma, come affermano da Fi, “sono anni che l’insicurezza la fa da padrone. L’abbandono della struttura – prosegue Foglio – non ha fatto che alimentare degrado. I capannoni sono stati spogliati di tutti i materiali rivendibili, anche sulla loro stabilità non possiamo essere certi”. In questo caso per il centrodestra è l’intervento sull’area a rappresentare la soluzione: “La riqualificazione è l’unico strumento che possa ridare decoro e tranquillità alla zona – conclude Foglio – Che si faccia presto”.

RIPORTARE SICUREZZA – Una situazione quella in cui versa quest’area, condannata da tutte le forze politiche. Anche il Pd municipale ha commentato gli ultimi fatti di cronaca segnalando che “episodi come questo sono particolarmente odiosi e inaccettabili. Durante le nostre amministrazioni avevamo lavorato per trovare una soluzione per quell’area, ma la Giunta a 5 Stelle ha preferito abbandonarla al degrado e all’incertezza. Il prossimo 10 giugno vinceremo le elezioni – affermano – e ci adopereremo per sciogliere il nodo dell’ex Fiera ed evitare situazioni di pericolo come queste”. Il candidato di coalizione del centrosinistra, Amedeo Ciaccheri, ha sottolineato come le responsabilità di queste vicende siano della proprietà e del Comune: “Investimenti Spa e il Campidoglio hanno il dovere di mettere in sicurezza l’area, che in queste condizioni genera una situazione di pericolo per i residenti del quadrante”. Il commento è anche rivolto all’iter urbanistico tuttora in atto: “La diminuzione di cubature che insisteranno sull’area è certamente un’azione positiva – seguita Ciaccheri – ma la progettazione e le percentuali di residenziale devono essere sicuramente rivedute in un’ottica di sistema, facendo il paio con quanto potrebbe sorgere nella vicina piazza dei Navigatori”.

Leonardo Mancini