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Garbatella: due giorni al Parco Brin con lo sport popolare

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Associazioni sportive e volontari riqualificano l’area per rendere utilizzabile la pista di pattinaggio

IL TESORO DEL PARCO – Nel Parco Brin alla Garbatella si nasconde un tesoro. Difficile da credere, forse, ma vi assicuro che in quell’area verde degradata e lasciata all’abbandono si nasconde una perla inespressa che potrebbe fare la felicità di molti. A spiegarci il vero valore di quel Parco sono state tante realtà sportive sui generis, come il Roller Derby, il Bike Polo, l’Hockey e il Pattinaggio, che lo scorso fine settimane si sono alternate sulla pista di pattinaggio al centro del parco. “Non sono molti i luoghi pubblici a Roma che hanno al loro interno una pista di pattinaggio di queste dimensioni e con tanto di protezioni laterali – ci spiegano gli organizzatori della due giorni – un vero e proprio tesoro per tutti i praticanti degli sport su due e quattro ruote, che spesso debbono pagare profumatamente gli affitti di piste private anche per i semplici allenamenti”. 

L’AREA – Così i membri di tutte queste realtà hanno deciso di mettere mano al parco con l’obiettivo, per ora, di riqualificare l’area e di renderla agibile. È nata in questo modo l’iniziativa ‘Riprendiamoci il Parco Brin’ durante la quale i volontari, nelle giornate di sabato e domenica scorsa, hanno dapprima ripulito il Parco, sfalciando l’erba alta e rimuovendo molti rifiuti, per poi dare vita ad una vetrina delle potenzialità della pista di pattinaggio. “Su quest’area alcuni anni fa si era pensato di attivare progetto speciale attivando funzione di natura commerciale cioè un punto verde ristoro – ha spiegato ai rappresentanti delle varie società sportive l’Assessore all’Ambiente Emiliano Antonetti – Nonostante il progetto non sia andato avanti la sua incombenza ha fatto sì che i pochi fondi a disposizione venissero spesi altrove, lasciando quest’area nel degrado”. A causa di questo intoppo amministrativo l’area non risulta essere in carico al servizio giardini: “Fin quando non si sistema questa situazione amministrativa – prosegue Antonetti – bisogna cercare di affiancare un servizio pubblico alle iniziative della cittadinanza. Il Municipio si può fare portatore di queste istanze – aggiunge – e mi sento di dire che sul verde in questa città siamo ad un punto di svolta. Stiamo superando l’emergenza puntando ad una gestione trasparente”.

L’INIZIATIVA – “La riqualificazione delle aree verdi è ancora una volta priorità dell’attivazione spontanea dei cittadini del nostro territorio – ci conferma il Consigliere SEL in Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri – La natura stessa di questi luoghi li porta a essere immediatamente considerati beni comuni in quanto spazi comuni, luoghi di connessione e incontro dove il principio di cura diviene possibilità concreta di nuova gestione partecipata, e dove il comune deve fare la sua parte – seguita – riconoscere il valore e la necessità di risorse e strumenti per garantire che tutto questo diventi modello per la città e che i comitati possano divenire nodi di nuova attivazione sociale e non sostituti in emergenza delle responsabilità del pubblico”. Esperienze ben conosciute sul territorio del municipio VIII, ma che in questo caso si va configurando come qualcosa di molto diverso: “L’intervento in particolare a Parco Brin è una nuova sfida avvincente – conclude Ciaccheri – dove cura del verde si unisce al principio dello sport per tutti, una sfida da sostenere senza dubbio”.

LA SISTEMAZIONE DELLA PISTA – Le varie realtà sportive che hanno dato vita a questa iniziativa hanno deciso di continuare a lavorare sull’area per la presentazione di una progettualità di intervento, soprattutto in relazione alla pista di pattinaggio: “Questo luogo è veramente un tesoro – proseguono gli organizzatori – ci sono alcuni punti che hanno ceduto a causa dell’assenza di manutenzione, ma con pochi interventi si può puntare a rendere fruibile la pista per tutti”. “Lo sport che facciamo non è facile da gestire dal punto di vista economico, non ci sono grandi sponsor ed è poco conosciuto – ci raccontano le ragazze della squadra She-Wolves di Roller Derby – avremmo bisogno di usufruire di uno spazio gratuito e pubblico dove poterci allenare, visto che sta diventando un problema pagare un affitto”. Una riqualificazione che però sarebbe utile anche ai singoli cittadini che vogliano pattinare in tutta sicurezza: “Questa non è una città a misura di pattini – seguitano – molte delle nostre piste ciclabili sono ricavate su normali marciapiedi dipinti di rosso, tra buche e radici, per una bicicletta è accettabile, ma per i pattini diventa molto pericoloso”.

Leonardo Mancini