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Viale Marconi: presentate sei ipotesi sulla corsia preferenziale

Bus in carreggiata protetta dalla Stazione Trastevere alla Metro Marconi

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La riunione con i cittadini per arrivare ad una soluzione progettuale entro l’estate 

LA RIUNIONE SUL PROGETTO – Nella giornata di venerdì 10 marzo, presso il Centro Anziani Papareschi, si è tenuto un incontro aperto alla cittadinanza sulla corsia preferenziale di viale Marconi. Della vicenda abbiamo scritto spesso in passato, così come ricordato dallo stesso minisindaco Torelli: “Su questo progetto si discute da tempo e quello che viene presentato dovrà essere valutato e commentato dai cittadini perché vogliamo la massima partecipazione”. Durante l’incontro il consigliere Capitolino e presidente della commissione Mobilità, Enrico Stefàno, ha presentato ben sei differenti ipotesi progettuali, sulle quali aprire il dibattito con i cittadini. “È arrivato il momento che la nostra città diventi più vivibile e più sostenibile, iniziare a parlare di ciclopedonabilità, favorire il trasporto pubblico e la mobilità leggera è il punto di partenza di una rinascita che non è difficile realizzare – ha scritto il presidente della commissione mobilità del municipio XI, Marco Zuccalà – Sei ipotesi che prevedono tutte, e al meglio delle soluzioni di spazio possibili, una c.d. striscia per la mobilità leggera, e questo devo dire mi rende orgoglioso degli sforzi che sono stati fatti in sede di progettazione e discussione con l’agenzia della mobilità di Roma Capitale: quasi a significare quale sia la direzione che abbiamo voluto prendere sul tema della sostenibilità”. Per Stefàno l’importante in questo frangente è ascoltare le richieste dei cittadini, senza dimenticare la necessità di arrivare alla realizzazione di un progetto al più presto: “È fondamentale confrontarsi, ma anche arrivare agli obiettivi per i quali siamo stati eletti – seguita – Vogliamo ridisegnare la città lasciando alle automobili il giusto spazio. Questa è un’opera strategica, basta pensare che sull’asse Marconi da Piano Regolatore avrebbe dovuto passare la Metro D”.

LE SEI OPZIONI – “Partiamo da sei ipotesi – spiega Stefàno – questo perché la progettazione ha dei costi e vogliamo metterla in campo soltanto quando avremo un’idea condivisa con i cittadini. Vorremmo partire con la fase progettuale durante l’estate”. La prima opzione comprende due corsie preferenziali ai lati delle strade, con le alberature che verranno salvaguardate; la seconda prevedere una corsia da un lato ed una al centro, mantenendo gli alberi; per la terza opzione la corsia sarebbe al centro, con una bike line, il taglio degli alberi e parcheggi auto ai lati; la quarta opzione vede una corsia completamente dedicata alla preferenziale e bici, l’altra con un doppio senso dedicata alle auto, anche in questo caso gli alberi saranno salvaguardati; la quinta opzione è simile alla precedente, ma con sensi unici invertiti su Via Marconi e Via Oderisi da Gubbio. L’ultima opzione (la sesta) prevede la creazione di una ciclabile vicina agli alberi, che verranno salvaguardati, ai lati ci saranno le corsie preferenziali e la corsia per le auto.

I DATI DELLA PREFERENZIALE – La distanza tra i due capi della corsia preferenziale distano tra loro circa 3,5Km. Parliamo di 2500 passeggeri l’ora per senso di marcia, con un costo per le varie ipotesi che va dai 3 agli 8 milioni di euro. Il calcolo, qualora in un prossimo futuro la corsia venisse trasformata in tramvia, è di circa 20 tram all’ora, dieci per senso di marcia, uno ogni sei minuti. Attualmente la velocità media degli autobus nelle ore di punta è di 7-8 Km/h, un dato non accettabile. “Questo è un collegamento strategico – ha spiegato il consigliere Stafàno – che mette in comunicazione la Stazione Trastevere con la fermata Marconi della Metro B. Con la possibilità di un futuro collegamento con la Stazione San Paolo e magari lungo la Laurentina con la tramvia Saxa Rubra-Laurentina sulla quale stiamo lavorando”. Chiaramente non è difficile immaginare che un’eventuale tramvia, comunque da realizzare in un secondo momento, potrebbe essere allungata per arrivare fino in prossimità di Tor di Valle, cercando di servire ulteriormente la zona del nuovo Stadio della Roma.

DAI COMMERCIANTI – Non sono mancate le posizioni in contrasto con l’intervento. In primis quelle di alcuni commercianti che hanno chiesto di investire nel decoro dell’area e nella realizzazione di posti auto piuttosto che nella preferenziale. Dal Consorzio Arvalia-Commercianti Marconi, è Giovanni Battista ad intervenire: “Siamo pronti a confrontarci. D’altra parte l’idea di corsia preferenziale a Marconi ci vede coinvolti direttamente, e proprio perché al pari di coloro che vivono qui comprendiamo le ricadute di un progetto che può essere catastrofico per le attività che rappresentiamo o può portare vantaggi a tutti in termini di sostenibilità. È vero che una corsia preferenziale, in media, può portare benefici agli esercizi di una via – seguita il Presidente Battista – ma c’è il rischio che vi sia una ricaduta negativa sulle condizioni di vita dei residenti, e quindi dei commercianti. Solo a pensare al disagio che può comportare un cantiere su una via così trafficata; un cantiere che magari può prevedere l’abbattimento di centinaia di alberi. È facile quindi intuire come sia indifferibile valutare quei rischi insieme”. Dai commercianti arrivano chiare le richieste di posti auto: “Il quartiere ha una carenza atavica in questo senso, sono parcheggi – spiega Battista – che non vengono tolti a coloro che con l’idea di venire a fare shopping da noi si vedono invece offerta la possibilità del bus o del tram. Posti auto tolti ai residenti, appunto, posti auto tolti anche a noi che su quelle strade siamo tenuti a spostarci ogni giorno. Per non parlare del tratto che va da ponte Marconi fino all’Eur, di cui nessuno dibatte o della effettiva convenienza in termini di linee di trasporto che dovrebbe servire quella corsia”.

COSA NE PENSA IL MUNICIPIO VIII? – Interessante la richiesta avanzata da un cittadino, che ha ricordato come una parte rilevante dell’intervento incida sul territorio del Municipio VIII. Purtroppo in questa fase né i cittadini né la componente politica sembrano essere stati chiamati in causa. Vedremo in seguito.

Leonardo Mancini