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Canile Muratella: è scontro tra Volontari e Istituzioni

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Canile muratella

Dopo il periodo di occupazione, i problemi non sono del tutto risolti.
Il canile di Muratella, uno dei più grandi canili comunali di Roma, nell’ultimo periodo è stato al centro di numerose polemiche. La più importante delle quali riguardava l’occupazione per il mancato pagamento degli stipendi effettuata da alcuni volontari tra fine novembre e inizio dicembre.

Simona Novi, Presidente dell’Associazione Volontari Canile di Porta Portese, afferma: “Non è stata una reale occupazione, si è trattato di un momento di tensione dovuto a dei mancati pagamenti. I ragazzi sono rimasti dentro anche la notte, ma la normale attività per gli animali è continuata, sono solo stati interrotti tutti i servizi al cittadino, all’infuori del servizio adozioni che consideriamo primario soprattutto per gli animali. A dicembre, poi, il Comune ha pagato e quindi la situazione è rientrata. Il 20 dicembre il Presidente dell’Ufficio Diritti Animali ci ha comunicato che, con un taglio di 2 milioni rispetto al passato, per il 2010 ci saranno a disposizione solo 5 milioni. Con i soldi che ci passano non riusciamo neanche a pagare gli stipendi. I Volontari Canile di Porta Portese, comunque, sono ancora qui, abbiamo deciso di continuare per gli animali. Il problema ora è il futuro. Sappiamo che c’è una memoria di giunta con la quale si vuole destinare la gestione dei canili al bioparco, nonostante non abbiano nessun tipo di esperienza in questo settore e nonostante le normative dicano che la gestione debba essere affidata ad una associazione. Chiediamo di poter continuare a fare il nostro lavoro con gli stessi fondi di cui abbiamo sempre disposto”.
Andrea De Priamo, Presidente della Commissione Ambiente de Comune di Roma, ci spiega: “Lo scorso 27 dicembre è stata approvata una importante memoria di giunta con la quale si avvia il percorso per l’affidamento in house al Bioparco di Roma delle strutture comunali che ospitano cani e gatti. Si tratta di un passaggio importante per costruire un nuovo modello che coniughi efficienza, trasparenza amministrativa e tutela e benessere degli animali. Le strutture (tra le principali il canile della Muratella) sono ad oggi gestite da Onlus e ci sono state in alcuni casi molte polemiche sugli eccessivi costi per il Comune di Roma. Con questo nuovo modello alle associazioni resterà la parte legata al volontariato mentre il Bioparco dovrà redigere un piano di gestione complessivo ed avviare una ampia politica volta a favorire le adozioni di cani e gatti da parte delle famiglie romane”.
Infine riportiamo un commento di Augusto Santori, Consigliere PdL del Municipio Roma XV: “Siamo contenti della risoluzione del problema di Muratella, ora, però, speriamo che il Comune provveda a garantire una gestione più efficiente del canile. Sul territorio del XV Municipio va, inoltre, risolto il problema del randagismo. È stata avviata una campagna informativa che rischia di non essere sufficiente. È necessario almeno il prelevamento dei cani randagi che si trovano nei pressi delle abitazioni”. Su questo punto Simona Novi sottolinea che: “Ad aprile del 2008 il branco di randagi era monitorato e dei 100 cani ci mancavano solo 3 femmine da sterilizzare. Il programma venne interrotto per mancanza di soldi e, così, dopo poco più di un anno, grazie al disinteresse dell’Ufficio Tutela e Benessere Animali, è tutto da rifare. L’auspicio è che potendo continuare il nostro lavoro con i fondi che chiediamo si possa nuovamente risolvere il problema”.

Andrea Falaschi

Urloweb.com