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Magliana: Autodemolitore in fiamme

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incendio magliana

Sono servite 8 squadre dei Vigili del Fuoco per spegnere l’incendio divampato nella mattinata del 29 Ottobre in un autodemolitore su tre livelli a ridosso dell’autostrada Roma-Fiumicino in zona Magliana.
“Dopo il quinto incendio in soli quattro mesi, ribadiamo l’urgenza di esaminare quanto prima la delibera sul piano di ricollocazione dei depositi giudiziari e di autodemolizione, che ci risulta ferma al segretariato generale del Consiglio comunale, per giungere in tempi brevi allo spostamento di queste strutture al di fuori del GRA.
Non possiamo più permettere l’insorgere di rischi per la salute e la sicurezza dei cittadini, senza dimenticare la preservazione delle aree protette e delle riserve naturali”. È quanto dichiarano in una nota congiunta Andrea De Priamo e Fabrizio Santori, rispettivamente presidenti delle Commissioni Ambiente e Sicurezza del Campidoglio. 
La colonna di fumo è stata visibile per l’intera mattinata di ieri su tutto l’Eur e l’intero quadrante sud della Capitale.  L’autostrada Roma-Fiumicino è stata chiusa al traffico per più di un’ora da Roma verso Fiumicino per i problemi causati alla viabilità dal fumo intenso sprigionato dall’incendio.
Per spegnere il rogo sono stati impiegati, oltre ai mezzi classici, anche un Superdragon, mezzo aeroportuale, e una chilolitrica che porta 25mila litri di acqua. Moltissime le auto in fiamme: il bilancio finale dell’incendio parla di oltre 80 auto andate distrutte.
“Auspichiamo inoltre un intervento immediato del Commissario governativo Di Paola – aggiunge i due esponenti del Pdl – che ha la competenza in materia, per rispondere immediatamente a quella che è diventata una vera e propria emergenza ambientale e sanitaria, visto la pericolosità dei fumi sprigionati dagli incendi. Nell’esprimere il nostro plauso ai Vigili del Fuoco e a tutte le altre Forze dell’Ordine intervenute, che già in altre occasioni sono riuscite a gestire egregiamente questo tipo di situazione, ci auguriamo che le indagini degli inquirenti riescano ad accertare quanto prima le responsabilità del rogo. Laddove si constatasse poi la presenza di una mano criminale comune agli altri incendi, auspichiamo che essa venga assicurata prontamente alla giustizia”.

Simona D’Auria

Urloweb.com