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Marconi: per il parcheggio interrato lavori… Fermi!

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Rinviato ad ottobre l’espianto degli alberi, ma c’è necessità di un tavolo di concertazione per il PUP che nessuno vuole
MARCONI – Avevamo già parlato del PUP di via Enrico Fermi e dell’enorme dissenso che quest’opera ha generato non solamente tra cittadini e residenti, ma anche tra i vari schieramenti politici che si sono ritrovati da tempo impegnati nella causa comune di impedirne la realizzazione, per problemi legati sia al posizionamento all’interno di un’area idrogeologicamente a rischio, che alla sua reale utilità. Il progetto inizia il suo iter ottenendo le prime autorizzazioni dal Municipio nel 2005, e le ultime nel luglio scorso quando il Sindaco Alemanno ne autorizza la realizzazione. Solo alla fine dello scorso anno l’intervento è stato presentato dal Presidente del Municipio ai cittadini durante un incontro all’Uci Cinema, dove da subito si è scontrato con i forti dubbi dei residenti, legati anche alla gestione della fase di cantierizzazione che ha portato alla richiesta di maggiori rassicurazioni per la sicurezza, dato che l’area coinvolta dal progetto sorge su terra da riporto e nelle vicinanze del fiume. Alla fine di marzo, su autorizzazione di Aurigemma, ex delegato PUP e ora Assessore alla Mobilità del Comune, del Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde e del Dipartimento X per la Mobilità e Trasporti, era previsto che iniziassero le procedure per l’espianto dei platani necessarie a consentire alla società edificatrice di compiere i carotaggi per avviare la costruzione del parcheggio e la riqualificazione della via, ma così non è stato. L’Assessore all’Ambiente Visconti infatti, ha disposto il blocco di queste operazioni, ed attualmente è tutto fermo, come conferma Carla Boto segretario Pd Marconi: “I lavori sono sospesi perché è impossibile l’espianto degli alberi in questa fase di gemmazione. Su questa vicenda abbiamo mandato un’interrogazione a tutti gli operatori e le responsabilità istituzionali chiedendo di avere la definitiva sui pareri del progetto, perché vogliamo sapere se sono stati rilasciati i permessi per costruire e si è provveduto a risolvere le problematiche legate alla stabilità e alla sicurezza. Ho incontrato di recente l’Ardis che ci ha informato di non avere ricevuto nessun adeguamento rispetto alle prescrizioni avanzate alla società, che deve ancora provvedere a realizzare i carotaggi per la verifica della situazione idrogeologica”. E sulle prossime mosse annuncia l’esigenza della convocazione di un tavolo con tutte le parti amministrative e con i cittadini per fare luce sui vari aspetti della vicenda. D’accordo è anche Federico Rocca, Consigliere Pdl al Comune di Roma che conferma: “l’intervento non è realizzabile perché sarebbero sottratti dei posti auto gratuiti attualmente utilizzati dai residenti, e nonostante quella sia una zona fortemente coinvolta dal traffico e dalla sosta irregolare, non è pensabile che siano sostituiti seppur parzialmente, da box a pagamento che non tutti potranno acquistare, a forte discapito di cittadini e residenti che non vedranno questi posti assorbiti altrove. Nelle estreme vicinanze sono ubicati numerosi altri PUP (Einstein, Marconi, Piazzale della Radio, Meucci) e la concentrazione di così tanti box privati in un intero quadrante risulta eccessiva” e a proposito delle responsabilità dichiara: “non siamo riusciti ad intervenire nei tempi giusti perché l’iter del progetto è in atto da diversi anni: era stato previsto nel Piano urbano parcheggi, ha ricevuto il benestare in due ordinanze, passato la conferenza di servizi, e la firma a luglio scorso da parte di Alemanno è sostanzialmente un atto dovuto perché il tutto aveva completato un iter. Chiediamo all’amministrazione ed all’Assessore, a cui ho scritto anche congiuntamente con Gemma Azuni di Sel, di trattare con la ditta per la ricollocazione in un altro sito, in modo che non venga danneggiata l’impresa e non ci siano disagi per i cittadini. Ma l’impresa su questo punto sembra sia alquanto rigida perché burocraticamente ha la firma sul progetto e avendo gli elementi in mano per iniziare i lavori, non ha bisogno di rendersi disponibile ad iniziare una trattativa, e questa è una difficoltà che noi purtroppo ci portiamo dietro. Alla stessa C.A.M. abbiamo proposto di gestire il parcheggio di via Blaserna che doveva essere messo da tempo in funzione da Atac, e non c’è stata disponibilità, ma fino ad ottobre la società non potrà operare e ci auguriamo che possa decidere di rivedere la sua posizione. Fino all’ultimo le tenteremo tutte per scongiurare l’intervento perchè i lavori bloccheranno la zona per circa 24 mesi creando disagi enormi, che al momento non è possibile concepire.” Anche in questo caso Rocca conviene che la soluzione migliore sia quella della convocazione di un tavolo con l’impresa, e aggiunge: “siamo stati fortunati che il nostro Dipartimento all’ambiente ha bloccato l’espianto degli alberi a causa del loro stato vegetativo e speriamo che presto si possa mettere fine a questa situazione”. A proposito della questione PUP, dal circolo Pd Marconi del Municipio fanno sapere di essere consapevoli che “l’intera gestione dei PUP, nata negli anni 2005-2006, come possibile risposta al problema della sosta, debba essere ripensata, rivista e attualizzata: in una frenetica evoluzione  dei problemi di una città delle dimensioni di Roma non è detto che le soluzioni adottate 6 anni fa siano ancora valide. Rileviamo però che in un continuo gioco delle tre carte, il Comune e l’Amministrazione titolata ad assumere la decisione, abbia più volte fatto e disfatto decisioni prese in proprio”. Roberto Angelini, membro della commissione Mobilità del Comune e consigliere Pdl, rimanda le accuse al mittente e dichiara: “le critiche che pervengono sono mosse non alle nostre scelte, ma al Piano parcheggi che abbiamo ereditato da chi ci ha preceduto: questa amministrazione, con senso di responsabilità ed equilibrio, sta migliorando il vecchio piano allo scopo di dare maggiori risposte alle istanze dei cittadini. La sinistra, dunque, se vuole continuare nelle sue polemiche di parte, faccia pure, ma sia consapevole del  fatto  che critica se stessa”. Marco Palma, Pdl Municipio XV, annuncia le prossime azioni: “dopo aver chiarito la vicenda sollevata dall’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici e su quanto risultante per il Municipio, presenterò un’interrogazione al consiglio municipale per chiarire alcuni aspetti legati al rilascio delle prime  autorizzazioni effettuate dal Municipio nel 2005, e su alcuni legami da appurare che non sono sfuggiti alla mia attenzione come a quella di altri. Da qui ad ottobre continuerò ad impegnarmi per sostenere l’impossibilità di realizzare il PUP a via Fermi, sostenendone piuttosto la sua ricollocazione.” Nel frattempo i cittadini ed i comitati di quartiere continuano fermamente la loro battaglia contro la realizzazione di quest’opera: “la CAM ed il Sindaco intendono imporre un’opera che i cittadini non vogliono e alla quale hanno detto no con 5.421 firme, un’opera che mette a rischio le loro case ed il territorio circostante”, dichiara il CdQ Marconi, che come altri continua a chiedere a gran voce che siano messi in funzione i parcheggi realizzati e mai aperti di via Blaserna, piuttosto che vederne realizzati dei nuovi.

Michela Romoli