Home Municipi Municipio XI

Municipio XI: roghi tossici e insediamenti abusivi finiscono in Procura

L’Esposto firmato dai consiglieri di Fdi sulla situazione delle sponde del Tevere da Marconi a Magliana

SHARE

MUNICIPIO XI – I roghi tossici lungo le sponde del Tevere finiscono in Procura. È l’esposto dei consiglieri di Fdi, Marco Palma e Valerio Garipoli, a portare sul tavolo del Questore la difficile situazione del quadrante Marconi – Magliana. “Abbiamo deciso che il tempo delle interlocuzioni, di fronte a tanto immobilismo, sia terminato – spiegano – E che si necessario un esposto sugli insediamenti irregolari presenti sul fiume Tevere tra ponte dell’Industria e Magliana che producono roghi tossici dannosi alla salute dei cittadini ed inquinamento per il fiume”. Secondo i due consigliere questo servirà ad “individuare le responsabilità per tanto immobilismo sia necessario, a garanzia della salute di tutti”.

L’ESPOSTO – L’esposto presentato il 31 ottobre scorso, ha come oggetto i roghi tossici e l’inquinamento del Tevere dovuto alla presenza di insediamenti irregolari. La richiesta avanzata dai consiglieri di Fdi in Municipio XI riguarda la verifica delle ‘conseguenze sanitarie e ambientali’. “Gli organismi preposti al controllo come Giunta Regionale e Sindaco della città dovranno, almeno lo speriamo, spiegare per quale motivo continuano a tollerare uno scempio simile fatto di degrado, abbandono, di minori lasciati in custodia a famiglie che vivono in condizioni precarie e di diverse forme di inquinamento ambientale”.

I PERICOLI DEL MALTEMPO – Con le piogge che con l’arrivo dell’inverno diventeranno sempre più frequenti, Palma e Garipoli pensano ad una possibile piena del Tevere, che potrebbe spazzare via la montagna di rifiuti accumulati lungo le sponde del Tevere all’altezza di Ponte Marconi, andando così ad aumentare l’inquinamento del fiume. “Vogliamo chiarezza e speriamo di trovare una Procura disposta ad ascoltarci – concludono – I residenti dei quartieri Marconi, Ostiense e Magliana hanno dato veramente molto in questi decenni. Occorre dare una svolta e se non ci riesce chi oggi governa, purtroppo, dobbiamo chiedere aiuto alla magistratura, con tutto che questo comporta, sotto ogni punto di vista: la salute è e resta un diritto”.

LeMa