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OSPEDALE FORLANINI,QUALE FUTURO? ANCORE INCERTEZZA SULLE SORTI DELLA STRUTTURA

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E. Montino “Gli spazi del Forlanini verranno destinati principalmente ad attività di carattere sanitario”.
GIANICOLENSE – Il trasferimento doveva concludersi entro lo scorso dicembre. Oggi al Forlanini restano ancora in funzione 6 reparti con circa 250 posti letto e un poliambulatorio con servizi dalla Cardiologia alla Fisiopatologia respiratoria. I reparti ancora aperti sono Pneumologia, Oculistica, Otorinolaringoiatria, Terapia Intensiva, il servizio di Dialisi e Chirurgia toracica diretta dal Professor Martelli, fiore all’occhiello dell’ospedale.

“Man mano che i padiglioni del San Camillo saranno pronti, i reparti verranno trasferiti. I cittadini infatti potranno disporre degli stessi servizi negli spazi appena ristrutturati dell’adiacente San Camillo – spiega Esterino Montino, Vicepresidente della Regione Lazio – Entro l’estate anche il reparto di Martelli si trasferirà negli spazi ora adibiti al Centro Trapianti, il quale a sua volta verrà spostato allo Spallanzani. Trasferiti tutti i servizi sanitari, si proseguirà con il Cup ed infine con l’amministrazione. Si procederà poi con la riassegnazione degli spazi, per evitare un totale abbandono della struttura e schivare l’eventuale rischio occupazione”.
L’operazione che permetterà di risparmiare diversi milioni di euro l’anno, è risultata necessaria per risanare i bilanci della sanità laziale perennemente in rosso. Ma quando i conti sembravano fatti, ecco spuntare l’ipotesi del referendum per decidere la futura destinazione del Forlanini, come proposto dal segretario regionale del PD Morassut: “È una proposta di un referendum politico rivolto innanzitutto agli iscritti e agli elettori del PD. Lo statuto del PD consente infatti, su temi di particolare rilievo, di consultare iscritti ed elettori attraverso gli strumenti più ampi e partecipati, compreso il referendum”.
Aspra la replica del PdL: “Con notevole ritardo, ancora una volta, prima Morassut e poi il Presidente della Regione Piero Marrazzo, si accorgono che il Forlanini non può essere chiuso indiscriminatamente”. Lo dichiarano in una nota Domenico Gramazio, Vicepresidente della Commissione Sanità del Senato della Repubblica e Tommaso Luzzi, Consigliere Regionale e componente della Commissione Sanità della Regione Lazio. Gramazio e Luzzi aggiungono che comunque “i cittadini hanno già deciso raccogliendo decine di migliaia di firme contro la chiusura del Forlanini. Se questa iniziativa non dovesse andare in porto ricordino gli esponenti della Regione che le firme raccolte dal prof. Martelli sono state consegnate alla Regione e al Comune di Roma e che sono firme bipartisan di tutti coloro che hanno detto no alla chiusura del Forlanini”.
Dal Comitato Salviamo il Forlanini si apprezza la volontà di coinvolgere la cittadinanza, ma si ritiene un’iniziativa superflua in quanto “più di 45.000 cittadini si sono espressi sottoscrivendo una petizione per la conservazione della vocazione sanitaria della struttura e non ci sono soltanto le firme. Il 4 ottobre scorso una imponente manifestazione ha bloccato Monteverde e Portuense invocando la salvaguardia di tale patrimonio storico, ambientale e di eccellenza sanitaria”.
Riguardo alle sorti della struttura Esterino Montino rassicura che “gli spazi del Forlanini verranno destinati principalmente ad attività di carattere sanitario legate ai quartieri limitrofi, sarà possibile ospitare la sede del 118, posti letto per le post acuzie collegate al Pronto Soccorso, ma la struttura è grande ed al suo interno sarà possibile ospitare anche la caserma dei Carabinieri di Monteverde ed eventualmente attività socio culturali dei Municipi XV e XVI. Vorremmo quindi aprire un confronto con le Giunte dei Municipi coinvolti e con l’Amministrazione Comunale per decidere insieme quali attività inserire”.
Aperto al confronto è il Presidente del Municipio XVI, Fabio Bellini: “Aspetto una convocazione della Regione. Riteniamo importante aprire un tavolo rispetto al tema del luogo. Realtà territoriali, istituzionali ed amministrazione regionale potranno così decidere insieme sulla riorganizzazione degli spazi del Forlanini e stabilire le sue funzioni. Il Municipio potrà così proporre, per gli eventuali spazi assegnati, delle funzioni compatibili e coerenti con il resto delle attività. Il quartiere di Monteverde – conclude il Presidente – è sprovvisto di una Biblioteca. Potrebbe essere questa una proposta concreta da avanzare all’amministrazione regionale per la riassegnazione delle funzioni della struttura”.  Più indirizzato al mantenimento della vocazione socio – sanitaria il Consigliere del XVI Marco Giudici (PdL): “Premesso che il PdL si è sempre schierato contro la chiusura del Forlanini, fatto il danno, noi ci auspichiamo una destinazione idonea rispetto alle esigenze della cittadinanza. Il nostro territorio è fortemente carente di servizi sociali, anche a causa di scelte discutibili che il centro sinistra ha fatto. Per questo riteniamo opportuno inserire principalmente attività di carattere sociale indirizzate ad anziani, bambini e persone diversamente abili”.
Simona D’Auria
Urloweb.com

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