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Ponte Galeria: inaugurata la Scuola di via Allievi

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Dopo 8 anni di lavori e 3 di attesa, finalmente l’Istituto viene consegnato ai cittadini

L’INAUGURAZIONE – Sono passati otto anni dalla posa della prima pietra della Scuola dell’Infanzia di via Giuseppe Allievie ben tre anni dal termine dei lavori, ma finalmente la struttura è stata inaugurata nella giornata del 14 ottobre il sindaco di Roma, Ignazio Marino, insieme al presidente del Municipio, Maurizio Veloccia, e ad Agostino Maggini, responsabile della ditta Maggini e figlio dell’ingegnere Agostino, in ricordo del quale la ditta ha donato la scuola a Roma Capitale.

LA PRESENZA DEL SINDACO – All’interno dell’Istituto è stata posta unna targa commemorativa dedicata all’Ing. Maggini che è stata scoperta dal Sindaco: “È una giornata di festa e, soprattutto – aggiunge il primo cittadino – di soddisfazione rispetto a un’opera donata da una impresa privata ed era pronta dal 2007 ma rimasta inspiegabilmente chiusa per i ritardi della burocrazia”. Il Sindaco oltre a visitare l’istituto, fa sapere una nota del Municipio XI, pianterà alcuni alberi da frutto insieme ai bambini nella parte esterna dove alcune aree sono dedicate alla coltivazione di un orto. “Ce l’abbiamo fatta – ha detto Veloccia, Presidente del Municipio XI – e l’impegno per questo territorio non avrà fine perchè il successo di questa amministrazione si avrà davvero se proseguirà l’attenzione per questi territori”.

POSTI PER 50 BAMBINI – In questa prima fase l’Istituto potrà ospitare circa 50 bambini: “Dopo il blocco che il governo di centrodestra aveva nei fatti imposto, finalmente oggi, grazie al lavoro del Comune e del Municipio diamo al quartiere un servizio da troppo tempo atteso – lo dichiara Emanuela Mino, Presidente del Consiglio del Municipio XI – L’impegno del Sindaco e dell’Assessore Cattoi dimostra ancora una volta l’importanza che l’amministrazione capitolina sta dedicando alle periferie, con un lavoro capillare e che procede seppur attraverso molte difficoltà amministrative e burocratiche, per risanare una città per troppo tempo abbandonata. Impegno che in quella zona deve continuare portando a termine le opere previste nel piano di zona omonimo per una riqualificazione vera del quadrante e per rispondere in modo positivo alle aspettative dei cittadini”.