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Rimandata la riqualificazione dell’area dell’ex Mira Lanza

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Una trasformazione importante che rischia di essere vanificata per ritardi burocratici e mancanza di fondi

L’area dell’ex saponificio Mira Lanza dovrebbe ospitare la nuova sede dell’Accademia d’Arte drammatica “Silvio D’Amico”: sale, laboratori, teatri, una porzione destinata ad area verde, parcheggi, il “Ponte della Scienza” per collegarla con il complesso della Città della Scienza, con il Mattatoio e gli ex Mercati Generali. Un’operazione di riqualificazione e di recupero di un’intera area sottoposta a vincolo in quanto archeologia industriale, che al momento però risulta essere ancora semi-abbandonata e oggetto nel tempo di ripetuti interventi di polizia, chiamata a provvedere allo sgombero delle occupazioni abusive.
“Da poco tempo i padiglioni sono passati all’Amministrazione comunale, un iter che dopo tanti anni abbiamo completato noi. Questo ha sempre creato problemi poiché fino a quando un bene non è nel pieno possesso dell’amministrazione non possiamo fare interventi, progetti o stanziare fondi – spiega Federico Rocca, consigliere Pdl di Roma Capitale – Purtroppo questa situazione ha fatto sì che i manufatti si degradassero e ovviamente le continue occupazioni e i diversi incendi verificatisi nel corso degli anni hanno fortemente compromesso parte della struttura. Al momento abbiamo provveduto a sgomberare l’area e a riappropriarci del bene. Ci sarà un intervento di Risorse per Roma per evitare nuove occupazioni, ma al momento non siamo nella condizione di avanzare proposte sia per mancanza di fondi sia perchè il bene è stato acquisito da poco. In considerazione dello stato in cui versa l’immobile si potrebbe anche valutare di dar vita ad un project financing con il coinvolgimento di soggetti privati, ovviamente dando una finalità ludica, culturale e sociale”.
“Il progetto è di destinare buona parte delle strutture alla creazione dell’Accademia di Arti Drammatiche di Roma – dichiara Augusto Santori, Consigliere Pdl al Muncipio XV – Un progetto valido ma anche molto ambizioso che, nonostante l’attuale bilancio disastrato ereditato dalle precedenti giunte comunali, non appare nell’immediato realizzabile. Si potrebbe pensare alla solita motivazione di circostanza per non voler realizzare progetti così importanti, ma al Sindaco come al sottoscritto piacerebbe già nei prossimi mesi poter inaugurare questa iniziativa e mettere fine una volta per tutte al degrado della zona. Il vincolo di bilancio però esiste e suggerisce quindi di provvedere a mettere in sicurezza, una volta bonificata l’area, l’ex Mira Lanza. Da una previsione AMA occorreranno più di 10 giorni di lavoro, con annesse mastodontiche spese. Dal Municipio XV si ascoltano solo voci di non competenza sulla vicenda quando, almeno dal nostro punto di vista, un’istituzione di prossimità dovrebbe comunque intervenire”.
Non tarda ad arrivare la replica del Presidente del Municipio Roma XV, Gianni Paris: “Credo sia opportuno sottolineare che sul problema degli insediamenti dei nomadi e della presenza in genere di stranieri non regolari, il Municipio XV non ha competenza per procedere ad azioni di sgombero o di sorveglianza e l’unico mio potere è di segnalarne la presenza” – spiega Gianni Paris, Presidente del Municipio Roma XV – “L’argomento attiene al Prefetto di concerto con il Sindaco che ha istituito l’Ufficio extradipartimentale Coordinamento delle Politiche della Sicurezza. Facendomi portavoce dei cittadini, ho scritto più volte, chiedendo ripetutamente azioni più incisive e manifestando le mie preoccupazioni per il diffondersi del fenomeno e il riconsolidarsi di certe situazioni. Quello che sta avvenendo è il sintomo della latitanza di natura politico amministrativa del Sindaco Alemanno che continua a tener bloccati i programmi di recupero, le opere pubbliche e i servizi già finanziati”.
“L’amministrazione Alemanno parla di mirabolanti progetti che prevedono una Roma futura e futuribile, ma che non hanno nulla di concreto e che probabilmente non si realizzeranno mai” – dichiara Massimiliano Valeriani (Pd), Presidente Commissione comunale Controllo, Garanzia e Trasparenza – “L’aspetto preoccupante è che tutti i progetti che questa amministrazione ha ereditato dalle precedenti, che erano già progettati e realizzabili se si fosse mantenuta una volontà politica, invece sono rimasti al tavolo. E questo degli ex stabilimenti Mira Lanza è un esempio concreto: sono passati 3 anni e non si è mosso di un centimetro quel progetto importante di riqualificazione di un ambito urbano molto delicato che avrebbe garantito una fase di sviluppo e di recupero del tessuto urbano: una situazione piuttosto chiara che penso dimostri, se ce n’è ancora bisogno, il fallimento di questa giunta”.
E i cittadini? Attendono da tempo che “il quartiere diventi un posto più accogliente per tutti e un polo culturale più attraente per i visitatori – racconta Caterina Turato, responsabile del Comitato Marconi – Sogniamo un centro polifunzionale, interculturale, che sia aperto ai cittadini e alle associazioni del territorio, con diverse stanze che possano diventare le sedi delle varie associazioni e con locali comuni. Speriamo che sia finalmente realizzato almeno il parco Papareschi, con alberi, panchine, area giochi, area cani. Isolata dal traffico di viale Marconi grazie ai palazzi che la circondano, quest’area sarebbe un’oasi per il quartiere”.

Ilaria Campodonico