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Rogo nella notte nello stabilimento ex Miralanza

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Dopo gli sgomberi di ieri mattina e l’incendio, risulta sempre più urgente una riqualificazione

DOPO GLI SGOMBERI – di ieri mattina, si torna a parlare dello stabilimento ex Miralanza, teatro nella notte un rogo sul quale al momento indagano gli agenti del Commissariato San Paolo. L’incendio si è sviluppato alle 23 di ieri e, come afferma il Presidente del Municipio XI, Maurizio Veloccia: “dimostra, ancora una volta, la necessità di assegnare quegli immobili a nuove funzioni, il più presto possibile”. I Vigili del Fuoco, intervenuti immediatamente, sono riusciti a domare le fiamme non senza difficoltà: “L’incendio abbastanza vasto e che ha sprigionato fumi fastidiosi sulla cui nocività non mi sento di escludere nulla – ha dichiarato in nota il Consigliere di Fi al Municipio XI, Marco Palma – Invierò stamattina stessa una nota all’ARPA per la verifica dei dati”.

NELLA MATTINATA DI IERI – come spiega il Presidente: “l’area era stata bonificata da alcuni insediamenti abusivi che purtroppo, ciclicamente, si riformano e nella notte è stata vittima di un incendio, dalla natura ancora incerta, che ha creato preoccupazione e disagi negli abitanti del quartiere”. La natura dell’incendio è ancora da definire, ma quello che risulta certo è l’assoluta urgenza di riqualificazione: “È evidente che quello stabilimento industriale, ormai dismesso da anni, non può rimanere in questo stato per molto tempo ancora: l’ex Miralanza, se riqualificato e ridestinato, è un luogo dalle grandissime potenzialità, ma che lasciato in questo stato rischia di diventare pericoloso e degradato – continua Veloccia – Il Municipio in questo senso ha fatto la sua parte, indicando la costruzione di un nuovo asilo nido come nuova destinazione per uno dei tre capannoni”.

LE SPERANZE – del Presidente Veloccia riguardano una veloce assegnazione degli spazi ancora da destinare, ma soprattutto un rinnovato attivismo da parte delle Istituzioni: “Adesso è necessario che anche gli altri siano adibiti a nuove funzioni: in uno dovrà nascere la nuova sede dell’Accademia di Arte Drammatica Silvio D’Amico, mentre l’altro è ancora da destinare. Siamo in costante contatto con la Regione Lazio e con Roma Capitale affinché si giunga, quanto prima, ad una soluzione per quest’area e con l’avvio del processo di progettazione partecipata del Parco Papareschi, alcuni passi in avanti sono stati fatti. Ma bisogna continuare. Non possiamo permettere che si torni all’immobilismo che ha caratterizzato la precedente Amministrazione capitolina che aveva pensato di vendere gli stabili dell’ex Miralanza – conclude – noi vogliamo che siano messi a disposizione del quartiere e che ciò avvenga presto”.

DALL’OPPOSIZIONE – municipale l’urgenza è quella di ottenere una mappatura delle assegnazioni degli edifici coinvolti nell’incendio: “Alla luce di quanto non si sta verificando da troppo tempo ed in relazione alla fase di progettazione partecipata in atto su quello che qualcuno ha ancora il coraggio di definire Parco Papareschi – dichiara il Capogruppo di FI Marco Palma in Municipio XI –  invierò una nota al Sindaco, al Prefetto, a Laziodisu per chiedere l’istituzione di un tavolo intorno al quale ridefinire la mappatura in merito all’utilizzo ed alle assegnazioni dei fabbricati, oggetto dell’incendio di stanotte e di molteplici occupazioni”. È contro l’incuria nelle assegnazioni che si scaglia il Capogruppo Palma: “Aver concesso un plesso all’Accademia di arte drammatica Silvio D’Amico è stata, molti anni fa, una cosa certamente nobile. Il fatto però che la stessa non abbia piantato un chiodo ed abbia lasciato che lo stabile venisse occupato ed incendiato ripetutamente è stato un danno anche per il quartiere”. La nota annunciata da Palma riguarderà anche una razionalizzazione di questi affidamenti: “Nella nota chiederò la possibilità di reimmettere nel patrimonio di Roma Capitale il plesso dato in precedenza all’Accademia d’Arte drammatica Silvio D’amico, valutando l’opportunità di concederlo a Laziodisu utilizzando la costruzione esistente e compensando eventuali edificabilità in altri luoghi, accelerando così la costruzione del nido comunale e contribuendo in modo evidente alla creazione di un vero Parco di cui Marconi ha evidentemente bisogno, con annessa area cani”. Il Gruppo di Fi, Assieme all’On. Davide Bordoni, presenteranno una interrogazione al Sindaco: “Finalizzata al perseguimento di questo obiettivo non più rinviabile. È il momento –conclude Palma – di dare risposte concrete e se non si è in grado c’è anche la possibilità di farsi da parte”.

Leonardo Mancini