Home Municipi Municipio XI

Scuole Muncipio XV a pezzi: e’ caccia ai fondi

SHARE

La critica situazione tra necessarie manutenzioni, tagli e stanziamenti di fondi. Rimpallo di responsabilità, in attesa del nuovo anno scolastico.

È di pochi giorni fa la notizia che la Rete delle Scuole del Municipio XV ha disdetto il Protocollo d’Intesa tra le istituzioni scolastiche del territorio e il Municipio, a causa degli impegni non mantenuti dalla Giunta Municipale. Ultimo capitolo di una situazione che si trascina da tempo. “Nel documento si prevedeva una collaborazione formale tra le parti al fine di migliorare la qualità del sistema educativo e di istruzione locale e il sostegno concreto all’integrazione tra scuola e territorio – dichiarano i Consiglieri municipali Pdl Augusto Santori e Marco Palma in un comunicato – La realtà è che il Municipio è assente e il territorio trascurato”.
Già un mese fa Santori denunciò sia i tagli del Municipio sulla manutenzione delle scuole, sia il fatto che l’Istituto elementare di via Lupatelli fosse rimasto senza energia elettrica per diversi giorni. Secondo le sue dichiarazioni “dal 3 maggio la scuola elementare Sciascia faceva i turni con altre strutture pubbliche di via Lupatelli per l’erogazione della corrente, a causa di un sottodimensionamento dell’impianto elettrico. I genitori hanno presentato una denuncia formale ai Carabinieri per richiedere l’immediato intervento del Municipio facendo valere le ragioni di decine di bambini costretti al buio, con frigoriferi vuoti e pasti che venivano preparati presso la scuola Ribotti e poi trasportati alla Sciascia”.
“Siamo delusi e preoccupati non solo per la questione in sé, ma anche perché nessuno ci ha avvisati – lamenta una delle mamme della scuola – Ne siamo venuti a conoscenza per caso perchè, passando davanti all’Istituto, abbiamo notato che le classi erano al buio. Ma nessuna voce: né dalla scuola, né dal Municipio. E a distanza di più di un mese la questione non si è ancora conclusa. Il Presidente Paris, pur avendoci tranquillizzato circa la risoluzione del problema, ci ha informato che cambiare il generatore prevede una spesa di 250/300 mila euro e i soldi non ci sono”. Intanto, su indicazione proprio del Presidente, le famiglie stanno raccogliendo le firme per una petizione da presentare al Comune di Roma, mentre il Municipio ha chiesto un intervento di somma urgenza per lo stanziamento di fondi per un appalto senza gara ordinaria, procedimento insolito ma che abbrevierebbe di molto i tempi. “La realtà è che, a distanza di pochi giorni dalla fine dell’anno scolastico, si va ancora avanti con un gruppo elettrogeno – continuano i genitori – E’ chiaro che noi non molliamo e anzi pretendiamo che, con l’inizio del nuovo anno, ai nostri figli venga assicurato anche il riscaldamento di cui avranno bisogno durante l’inverno”.
Alle accuse di consiglieri e genitori risponde Andrea Camilli, dal 25 maggio Assessore del Municipio XV per Infanzia e Scuola: “Dall’Ufficio Tecnico del Municipio ho avuto garanzia che il danno è stato riparato non appena si è presentato il problema. A giorni visiterò l’Istituto per capire realmente come stanno le cose, perché nel frattempo potrebbero essersi verificati nuovi problemi e quindi voglio valutare di persona l’entità dei disagi”. Con Paris, ci informa l’Assessore, i genitori hanno parlato delle manutenzioni straordinarie, che pure sono parecchie nelle scuole del nostro Municipio, ma che sono cosa ben diversa da quelle ordinarie, perché prevedono impegni di spesa molto più onerosi e “questo Governo non sembra disposto a spendere per le scuole, visti i tagli che ha provveduto a fare negli ultimi tempi”. “Pur essendo consapevole del fatto che serviranno molti fondi per sistemare la Sciascia – conclude Camilli – posso solo augurarmi che a luglio venga approvato il bilancio dal Comune. A quel punto si potrà provvedere almeno agli interventi ordinari, sperando di avere fondi sufficienti per una manutenzione adeguata. Vorrei che si comprendesse, però, che 80.000 euro per 78 scuole sono niente, solo un pannicello caldo”.

Marica Di Santo