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Sottopasso Portuense: con i cantieri ancora fermi arriva il blitz di Fdi

Pronto l’esposto in Procura se l’intervento non sarà concluso entro settembre

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LA PROTESTA – Nella mattinata di oggi alcuni esponenti municipali e romani di Fdi hanno manifestato nei pressi del cantiere per l’allargamento del sottopasso di via Portuense. Il motivo della protesta è il rallentamento degli interventi con i lavori fermi da mesi: “A dimostralo è l’evidente stato di abbandono del cantiere e così anche oggi macchine in fila in una strada ad imbuto e per fortuna che le scuole sono chiuse”, hanno dichiarato Valerio Garipoli e Marco Palma consiglieri di FDI-AN del Municipio XI assieme al coordinatore municipale Federico Rocca.

I RITARDI – Il motivo di questi ritardi era già stato confermato lo scorso dicembre e riguardava il ‘ritrovamento’ di un cavidotto della Wind interrato non abbastanza in profondità. A questo punto, vista la presenza di reperti nel sottosuolo, la Soprintendenza ha richiesto degli approfondimenti progettuali. Da quel momento in poi non sembrano esserci state novità. “Nonostante i nostri ripetuti solleciti, le commissioni consiliari che abbiamo fatto convocare e le proteste dei comitati cittadini, dal Municipio XI non arrivano notizie certe sui tempi per la conclusione dei lavori – proseguono da Fdi – Il cantiere è fermo da mesi e sembrerebbe a causa di un cavo della Wind che la Sovrintendenza ha chiesto di spostare. È mai possibile che in 7 mesi non si riesca a spostare un cavo della telefonia mobile? È una situazione assurda e non più tollerabile”.

LE RICHIESTE DI CHIARIMENTO – Da Fdi fanno sapere di essersi già attivati in sede municipale il 4 maggio scorso per richiedere la convocazione di una commissione congiunta Mobilità e Lavori Pubblici. Questo per “discutere lo stato dei lavori, il cronoprogramma per il proseguimento degli stessi e la viabilità dell’intero quadrante in virtù della realizzazione di un’unitile area a parcheggio ma non abbiamo ricevuto alcune risposta. Peccato – seguitano Garipoli, Palma e Rocca – che il M5S si era impegnato ad ultimare i lavori entro Natale dello scorso anno, siamo arrivati a giugno e non si vede luce, forse intendevano Natale del 2017 e si sono spiegati male”.

PRONTI A RIVOLGERSI IN PROCURA – Con il cronoprogramma che sembra ormai essere stato stravolto, l’opposizione municipale non vuole lasciarsi cullare dall’inerzia e promette un esposto alla procura della Repubblica: “Sin da ora annunciamo che se i lavori non saranno ultimati prima alla riapertura delle scuole, ci rivolgeremo alla Procura della Repubblica per capire i reali motivi dei ritardi e le singole responsabilità degli enti coinvolti perché sul sottopasso di Via Portuense – concludono – i ritardi e le promesse sono sempre le stesse e la pazienza è finita”.

Leonardo Mancini

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