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FESTA DELLA LIBERAZIONE A FORTE BRAVETTA

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Festa della Liberazione a Forte Bravetta

Il 24 e il 25 aprile commemorazione dei martiri del Forte.
La mattina del 24 aprile, in occasione della festa della Liberazione del 25, Forte Bravetta è stato aperto ai cittadini, in via eccezionale, per commemorare tutti coloro che vennero fucilati tra il ’32 e il ’45 nel presidio stesso.
L’iniziativa, promossa dal Presidente del Municipio XVI Fabio Bellini e dall’Assessore alla Scuola Valentina Steri, rientra nel progetto didattico sulla “memoria” avviato nelle scuole medie del territorio, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Partigiani. Oltre al Presidente e all’Assessore Steri, erano presenti diversi consiglieri, la staffetta partigiana Teresa Vergalli e molti ragazzi delle scuole del territorio.
“Domani è il 25 aprile! – queste le parole del Presidente – Festa della liberazione. Liberazione dal giogo nazifascista. Roma fu occupata dall’8 settembre 1943 al 4 giugno 1944. Qui furono uccisi, giustiziati tanti partigiani, cittadini di ogni condizione economica e sociale che lottarono per la libertà. Io, come voi, ho ricordi. Ho memoria. E ho memoria dei primi ricordi. Ho immagini flash che hanno colpito la mia memoria. Forse immagini buie, i ricordi di mia nonna, i miei primi punti di primo sangue. Poi ho i ricordi consegnati dai racconti dei miei nonni, della prima guerra mondiale, della seconda, delle lotte di chi lavorava nella terra e riceveva in compenso un po’ di olio e non denaro o di chi lavorava nelle ferrovie. Ho ricordi di episodi politici, sociali. Quegli episodi non erano lontani, erano un vissuto innanzitutto dei miei familiari o anche attraverso la scuola. Anche voi avrete ricordi e magari ricorderete questo giorno, un giorno in cui signori più grandi di voi vi hanno raccontato cose lontane. Ma questo racconto è possibile poiché qualcuno in quel tempo, generosamente, disinteressatamente pensò che la libertà, combattere per la libertà fosse importante, sacrificò tutto per quello, fino alla propria vita. Io non ho compiacimento retorico per quei mesi e quegli anni e non penso che dovremo fare così noi. Questo è anche il luogo della pena di morte che fortunatamente non esiste più in Italia. Ma non possiamo vivere di ricordi. Voi magari ricorderete questo giorno ma spero che potrete vivere questo luogo un giorno. Come un luogo non mummificato ma un luogo vivo, presente, legato alla vostra futura quotidianità. Non abbiamo bisogno di retorica, dobbiamo vivere nel presente, dentro il gorgo della vita, ricordando chi ci ha permesso questo. Questo è il modo migliore per ricordare chi ha dato la vita per questo, chi è stato giustiziato qui allora per la nostra democrazia di oggi. Viva la lotta partigiana! Viva il 25 Aprile! Viva l’Italia!”.
Il 25 aprile, poi, il Presidente Bellini e il Sindaco di Roma Gianni Alemanno sono tornati al Forte per deporre una corona di alloro sul monumento posto all’ingresso del presidio. Nell’occasione il Comitato Forte Bravetta, presente alla commemorazione con il coordinatore Massimiliano Ronco, ha chiesto al Sindaco la riapertura del Forte a tutti i cittadini, che verrà definitivamente acquisito dal Comune di Roma il 29 aprile.
Andrea Falaschi
Urloweb.com