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LE CITTÀ DI GIORGIO CAPRONI

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caproni

Il Municipio Roma XVI ricorda il poeta.
Giovedì 14 Maggio si è tenuta presso la Nuova Sala Consiliare del XVI Municipio, in Via Fabiola 14, a Monteverde, una giornata per ricordare Giorgio Caproni, uno tra i più grandi poeti del ‘900.
Giorgio Caproni nasce a Livorno nel 1912 e a 10 anni si trasferisce a Genova dove termina gli studi e inizia la sua attività di scrittore. Nel 1939 si stabilisce a Roma, nel quartiere di Monteverde. Dopo aver partecipato alla Guerra e alla Resistenza, è per diversi anni maestro elementare. Tra i vari premi letterari, vince nel 1975 il Premio Gatto e il Premio Jean Malrieu Etranger con “Il Muro della Terra”. Muore a Roma nel 1990.

L’evento del 14 Maggio, intitolato “Le città di Giorgio Caproni: Livorno – Genova – Roma”, è stato caratterizzato da una mostra, da incontri e letture. Alla presenza dei figli Silvana e Mauro Attilio Caproni, il ricordo è stato affidato a Luciano Luisi e Jacopo Ricciardi e al reading poetico di Delia Boccardo e Nicky Nicolai accompagnato dal violoncello di Luca Pincini. Oltre ai figli, erano presenti Maurizio Paolini (Presidente della Circoscrizione 2 di Livorno, dove il 14 febbraio è stata dedicata una piazza al poeta), Luciana Capitolo e Maria Paola Saci (autrici del volume “Giorgio Caproni a Monte Verde”). Sono intervenuti, inoltre, il Presidente del Municipio Roma XVI Fabio Bellini e il Presidente della Commissione Cultura del Municipio Cristina Maltese.
Queste le parole del Presidente Bellini: “Giorgio Caproni, all’età di 26 anni si trasferì a Roma, nel quartiere di Monteverde, dove, dopo un periodo trascorso al fronte prima e fra le fila partigiane poi, tornò per vivere, lavorare e scrivere fino alla fine dei suoi giorni. Si integrò perfettamente nella realtà intellettuale e culturale romana e strinse profondi legami di amicizia con Pierpaolo Pasolini e Attilio Bertolucci, monteverdini d’adozione. Livorno, Genova e Roma, furono, quindi, le sue tre città. Giorgio Caproni non fu solo una delle voci più nobili nel panorama della poesia novecentesca, fu anche un importante traduttore, soprattutto dal francese, collaborò con quotidiani e riviste e insegnò nella scuola elementare Francesco Crispi di Monteverde Vecchio. Caproni maestro lasciò un ricordo indelebile tra i suoi tantissimi bambini di allora.
Quest’anno, a diciannove anni dalla sua morte, dopo che la sua Livorno ha inteso dedicargli una piazza del centro storico, il nostro municipio desidera unirsi all’omaggio reso allo scrittore. Una mostra, incontri e letture ricorderanno questo poeta schivo e solitario, eppure figura rappresentativa della nostra letteratura moderna”.
Andrea Falaschi
Urloweb.com