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Mercato Gianicolense: i piani del Municipio per il suo futuro

Mentre si lavora al progetto per la riqualificazione, nei prossimi mesi interventi tampone

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Mercato San Giovanni di Dio 2

MONTEVERDE – Sono decenni che il mercato di piazza San Giovanni di Dio attende una riqualificazione. In passato sono state varie le ipotesi di restyling. Nonostante la necessità di un intervento sia evidente, tutti i progetti fino ad ora paventati non hanno trovato realizzazione.

IL MERCATO: UNA PRIORITÀ – Il recupero del mercato è una priorità per la nuova Giunta municipale, tanto che la necessità di un intervento è inserita anche all’interno delle sue linee programmatiche. “Quello di piazza San Giovanni di Dio è un mercato su strada sito su sede impropria, quindi di competenza municipale”, ha detto Silvia Crescimanno, Presidente del Municipio XII, “stiamo portando avanti un lavoro per il suo recupero, ma dobbiamo muoverci su due binari paralleli, poichè attualmente sono presenti delle criticità sia igienico sanitarie che strutturali. Si deve pensare quindi nel breve periodo anche a un intervento tampone. Nel frattempo per il lungo periodo stiamo studiando un progetto per la riqualificazione totale”. Il tema, assicura la Crescimanno, “è prioritario. Sono anni che il mercato viene promesso. Adesso la palla è a noi: ci stiamo rimboccando le maniche e cercheremo di portare a casa il risultato, il migliore possibile con la minor spesa”.

IL NUOVO PROGETTO – “Stiamo valutando tutte le possibilità e stiamo interagendo con i commercianti e con i dipartimenti comunali competenti (SIMU e Commercio)”, afferma Valerio Vacchini, Assessore al Bilancio del Municipio: “Rispetto ai progetti faraonici paventati in passato (il riferimento è a una proposta di più di 10 anni fa per un mercato a più piani, interrati e non, ndr), il discorso sarà diverso, meno impattante. Nei nostri sogni c’è la possibilità di creare un parcheggio sotterraneo che serva il mercato di giorno e il quartiere di notte”. Vacchini poi pone l’accento su un’altra questione di fondamentale importanza, ovvero il recepimento della direttiva europea Bolkestein (che andrà a regolamentare i servizi di mercato all’interno della UE, prevedendo la rimessa a bando per alcune concessioni, ndr): “Diventerà esecutiva a partire dal 1 gennaio 2019. In queste condizioni il mercato non potrebbe essere messo a gara”. Per questo quindi, afferma Vacchini, “entro marzo cercheremo di individuare il progetto ottimale. A quel punto indagheremo l’aspetto fondi. Stiamo verificando la fattibilità e cercando soluzioni di finanziamento alternative”. L’obiettivo finale è creare un mercato “che possa rimanere aperto anche nelle ore serali, con attività come ristoranti, per creare al suo interno un luogo di aggregazione, anche a contrasto del bivacco che oggi caratterizza l’area nelle ore notturne. Ma – precisa Vacchini – tutto dipenderà dal fattore economico”.

INTERVENTI TAMPONE – Nel frattempo, prosegue l’Assessore, “entro la fine dell’estate, se non ci saranno intoppi, contiamo di effettuare un intervento sull’asfalto all’interno e di individuare un soggetto a cui affidare la pulizia. Nessuno in passato si è preoccupato di questo aspetto: il mercato – conclude Vacchini polemico – non viene pulito da nessuno”. Una pulizia straordinaria è stata effettuata alla fine di febbraio, sotto richiesta del Municipio: “Ringraziamo l’Ama per la disponibilità dimostrata”, conclude Vacchini.

IL COMUNE – Sulla questione si è espresso anche Adriano Meloni, Assessore allo Sviluppo economico capitolino: “Il tema della riqualificazione dei mercati è una delle nostre priorità. Stiamo lavorando con tutti i Municipi per una ricognizione di criticità e interventi necessari in quelli che ricadono sotto la competenza del Dipartimento Attività Produttive”. In merito ai mercati di competenza municipale, come quello di piazza San Giovanni di Dio, l’Assessorato assicura la stessa attenzione: “Tutti gli operatori devono avere identiche garanzie, a protezione dei loro diritti, del loro lavoro, delle famiglie e dei consumatori. Ben vengano, quindi – conclude Meloni – progetti che partano dagli operatori e dalle categorie. L’Assessorato, insieme ai Municipi, è disponibile all’ascolto e alla condivisione di proposte che possano migliorare le condizioni e le prospettive di lavoro”.

LA MOZIONE IN MUNICIPIO – Intanto a fine febbraio in Municipio è stata votata una mozione (presentata dalla maggioranza) che rimarca l’urgenza di un intervento. Nell’atto si chiede di giungere alla realizzazione di un plateatico attrezzato, all’installazione di servizi igienici, di una idonea e unica copertura, all’organizzazione di un servizio di pulizia giornaliero fra i banchi, al riordino dei parcheggi extra mercato, con aree di carico e scarico merci e con parcheggio temporaneo dedicato alle utenze. “Il Consiglio ha votato una linea di indirizzo per la Giunta dove non si parla del rifacimento del mercato. Nell’intervento prospettato, una sorta di bozza del progetto di sistemazione, manca il rifacimento dei gabbiotti e la realizzazione del parcheggio interrato”, accusa Cristina Maltese, Consigliera in Municipio XII: “Non capisco con quale criterio pensino di agire e come si possa intervenire sul plateatico senza comprendere i box, che sono arrugginiti e vecchi”. Rispedisce le accuse al mittente Vacchini: “Il piano presentato nella mozione non è incompleto. Si tratta solo delle situazioni più impellenti tra le urgenze di cui tutti fino ad ora si sono disinteressati”. Un progetto leggero, che prevedeva un parcheggio interrato per il mercato, ci dice la Maltese, era stato paventato anche dalla passata Giunta in collaborazione con gli operatori: “Il piano però venne definanziato con il Piano di Rientro e non venne realizzato”. La somma necessaria per interventi simili si aggirerebbe “intorno ai 5milioni di euro”, dice l’ex Presidente, che conclude: “Credo che il Comune debba trovare i fondi. Con la Bolkestein in piedi non è pensabile che gli operatori si facciano carico del costo del gabbiotto (come paventato in passato, ndr), perché dovrebbero comprare una postazione pubblica che poi non è detto che venga loro riassegnata”, una volta che i posteggi verranno messi a bando con l’entrata in vigore della direttiva europea.

L’OPPOSIZIONE – A chiedere un intervento urgente sono anche Giovanni Picone e Marco Giudici, Consiglieri per Fratelli d’Italia in Municipio XII: “Stiamo sostenendo con forza ogni tipo di provvedimento per la riqualificazione del mercato, ritenendo come prioritario il risanamento del quartiere e il rilancio di un luogo nevralgico del territorio che attende da decenni un serio e celere intervento. Ci preoccupano i rischi sanitari evidenziati dalla ASL e ci auguriamo che questa Amministrazione sia in grado di gestire le nuove competenze. Abbiamo votato a favore di ben due atti proposti dalla maggioranza grillina, passati anche con dei nostri emendamenti migliorativi, sperando per il bene del territorio che non finiscano nel libro dei sogni”.

Anna Paola Tortora

Tratto da Urlo n.144 marzo 2017