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Mercato San Giovanni di Dio, si discute del suo futuro

Una causa per un progetto di 20 anni fa, mai realizzato, rallenta l'iter per la riqualificazione

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mercato san giovanni di dio

Tratto da Urlo n.152 dicembre 2017

MONTEVERDE – Ancora nessuna novità circa l’attesa l’opera di riqualificazione del mercato di Piazza San Giovanni di Dio. A far da freno è una causa, intentata al Comune dalla ditta che 20 anni fa avrebbe dovuto realizzare un progetto, poi stralciato, perché ritenuto troppo impattante. In attesa della sentenza però in Municipio la fase di valutazione per la riqualificazione del mercato va avanti. L’ultima parola comunque, visto che si tratterà di un mercato coperto, spetterà al Comune di Roma.

LA SITUAZIONE ATTUALE – Ad oggi, ci ha detto Valerio Vacchini, Assessore al Bilancio del Municipio XII, “esiste un’ipotesi progettuale, prodotta dall’architetto che al tempo lavorava per la società che avrebbe dovuto realizzare il progetto iniziale (la stessa che ha fatto causa al Comune, ndr). È stato fatto un incontro per verificare la fattibilità di un piano diverso, con una levatura economica inferiore rispetto al progetto precedente (circa 12 mln di euro contro gli oltre 30mln previsti in passato). Sono stati convocati i commercianti con cui sono stati discussi in sala consiliare alcuni temi riguardanti il plateatico. Siamo in attesa che venga presentato il progetto ufficiale”. Rimane inteso, che, “la legge impone che nessun soggetto proponente possa aver in atto una causa contro il Comune destinatario della proposta, quindi qualora lo stesso soggetto che ha in atto il contenzioso dovesse ritenere di presentare un progetto sul mercato, dovrà rinunciare all’istanza”. Nel frattempo, “abbiamo ricevuto anche altre richieste; siamo aperti a chiunque abbia interesse a presentare un piano”. In seguito a una eventuale proposta, “come previsto dal codice dei contratti, verrà fatto un bando a evidenza pubblica per la realizzazione del mercato. L’importante è che questo si faccia, chi lo realizza è indifferente”. Se non risultassero soggetti proponenti invece, verrà prima verificata la possibilità di redigere il progetto nelle strutture comunali, spiega l’Assessore, in alternativa “chiederemo al Comune di attivarsi per un bando, dopo l’esito del primo grado di giudizio” che dovrebbe arrivare “entro i primi mesi del 2018. Siamo in attesa della sentenza. Quando arriverà sapremo in che direzione andare. Intanto abbiamo chiari i requisiti per il plateatico  – seguita Vacchini – che dovrà conservare lo stesso numero di banchi oggi esistenti e un piano interrato per un parcheggio. Stiamo valutando, se sarà fattibile da un punto di vista economico e strutturale, un piano superiore per gli uffici del Municipio”. La forma di finanziamento, ha spiegato Vacchini, dipenderà da vari fattori, tra cui quale direzione si prenderà rispetto alle alternative prospettate e il costo dell’opera: “Se necessario si esaminerà anche la possibilità di un project financing”. Intanto, per restituire decoro, previsti per agosto i lavori di rifacimento del manto stradale interno al mercato, un intervento spostato all’estate per evitare la chiusura durante l’anno.

TEMPO PREZIOSO  – Non si deve perdere tempo e il bando dovrebbe e potrebbe essere fatto subito, sostiene invece Cristina Maltese, ex Presidente del parlamentino e oggi Capogruppo Pd in Municipio: “Il progetto oggetto del contenzioso è decaduto e non si farà. Se la ditta vincerà prenderà il risarcimento richiesto (circa 8,5 mln di euro, ndr), se invece, come credo, perderanno, visto che ormai il progetto, essendo passati più di 10 anni, è decaduto, sarà un bene per l’amministrazione, ma si sarà perso tempo. Se non si interviene il mercato rischia di non rientrare nella Bolkestein, qualora la direttiva entrasse in vigore”. La verità, dice la Maltese, è che non si può procedere subito al bando perché piazza San Giovanni di Dio “non è all’ordine del giorno, non ci sono soldi in bilancio per il 2018. Con quali risorse si pensa di finanziare la realizzazione del mercato? Con quelle dei privati e quindi dando una parte dell’opera a loro in proprietà come prevedeva il vecchio progetto? Abbiamo già visto in passato che il project financing non è una soluzione per quel mercato. Ravviso elementi di non chiarezza, verificheremo il tutto”. L’idea di prevedere un piano per gli uffici del Municipio poi, seguita, “è una follia e non avrà mai l’ok da nessun ufficio di Urbanistica e Lavori Pubblici. Il Municipio ha bisogno di 8mila metri quadrati minimo. La piazza deve avere spazio e luce ed è importante che venga restituita ai cittadini e non ingombrata con un inutile edificio”. Diverso era invece il progetto redatto dalla passata amministrazione, ricorda la Maltese, “un piano leggero, con fondi pubblici che però venne definanziato dal commissario Tronca”.

UN MERCATO ATTESO TEMPO  – “Sono anni che aspettiamo un intervento, che puntualmente non arriva. I commercianti sono stanchi di subire i ritardi di un’amministrazione che dorme e i cittadini meritano una nuova piazza”, hanno commentato i Consiglieri municipali Giovanni Picone e Marco Giudici (Fdi): “L’unico dato certo è che il mercato è una realtà di gente volenterosa il cui lavoro è ostacolato dall’amministrazione 5 Stelle”.

Anna Paola Tortora