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NOVITA’ SU MALAGROTTA? FACCIAMO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

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Malagrotta (3)

Iniziate le operazioni di Capping, è polemica sull’estremo allungamento dei tempi di chiusura della discarica all’interno del Municipio XVI.
Dal sequestro del gassificatore nel novembre dello scorso anno la situazione sta passando in sordina, al punto che sembra non avvenire nulla di concreto. Alcune novità però ci sono state e possono farci capire cosa sta succedendo in questo momento tra le varie istituzioni.

Quello del sequestro era il periodo in cui andava in onda una particolare puntata di Report costata cara all’Assessore Regionale alle Politiche della Casa Mario Di Carlo. Vi avevamo quindi lasciato con queste notizie: la Regione Lazio concede la proroga di un anno per la chiusura di Malagrotta con l’obiettivo urgente di trovare un luogo alternativo per una nuova discarica. Comincia quindi la raccolta differenziata ‘porta a porta’ in alcune zone di Roma, il gassificatore rimane in fase di prova e inizia la rinaturalizzazione di alcuni lotti, ma nel frattempo chi subisce sono sempre i cittadini delle zone limitrofe alla discarica, come d’altronde hanno sempre affermato tutti i consiglieri del Municipio XVI.
Il capogruppo di Rifondazione Comunista Municipio XVI Massimiliano Ortu ci dice dell’altro: “È da maggio che ho chiesto un consiglio straordinario tra i Municipi XV e XVI, ma le varie forze politiche non lo ritengono necessario. Per quanto riguarda Regione Lazio e Comune, Marrazzo e Alemanno non fanno altro che passarsi le responsabilità su Malagrotta disattendendo di fatto tutte le promesse fatte ai cittadini. Questo silenzio intorno a Malagrotta si è poi esteso anche alla Provincia che, dopo aver votato tempo fa in un ordine del giorno la fase di avvio del gassificatore, poi non si è più espressa in merito. Noi quindi ribadiamo l’esigenza di un consiglio straordinario per arrivare almeno al monitoraggio dell’inquinamento nella zona”. E ci spiega poi che i punti fondamentali su cui bisognerebbe avere dei chiarimenti sono i seguenti: che intenzioni ci sono riguardo la chiusura della discarica: Marrazzo a suo tempo aveva deciso che doveva rimanere aperta ma Alemanno non si è espresso. Ancora, quali sono le condizioni del gassificatore. E poi, notizie sul monitoraggio della zona.
Il consigliere del Municipio XVI Marco Giudici (PdL) ha invece espresso il suo parere sulle responsabilità che dovrebbe avere la maggioranza in municipio: “Secondo me il consiglio congiunto è una buona idea. Se la proposta non va avanti è un problema della maggioranza che dovrebbe pensare al confronto invece di attaccare continuamente il sindaco Alemanno. Dovrebbe assumersi le responsabilità e agire in modo democratico. Malagrotta è un problema grave che il Comune di Roma sta risolvendo piano piano, un lavoro lontano anni luce da quello della vecchia giunta”. Ma è proprio questa lentezza nel risolvere la questione il fulcro del problema, dove cioè si è venuta a creare la polemica. Il Presidente del Municipio XVI Fabio Bellini: “Sinceramente, per quanto riguarda la proposta del consiglio congiunto c’è stata, ma nessuno l’ha mai presa in considerazione. Mi sembra molto più importante e urgente discutere di cosa interessa veramente alla gente e nel concreto. La polemica ora è sull’allungamento dei tempi di chiusura della discarica”. Ci spiega quindi che è iniziata la rinaturalizzazione della zona, cioè sono cominciate le operazioni di “capping” (le quali consistono nel chiudere gli invasi esauriti in cui finora si sono conferiti rifiuti cosiddetti “tal quali”) che hanno permesso di rinaturalizzare 3 dei 10 lotti della discarica e poi aggiunge: “Non si sta assolutamente trovando un luogo alternativo, non si fa una scelta seria sulla raccolta differenziata quindi, se si segue questo percorso, Malagrotta verrà chiusa dopo tantissimo tempo”. E in tutto questo come al solito, a rimetterci sono sempre e solo i cittadini.

Marco Casciani