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RETI DI PACE: LABORATORIO MONTEVERDE

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“Ognuno nel suo piccolo può fare qualcosa”
Reti di Pace non è un’associazione ma un laboratorio, un gruppo di persone con uno stesso obiettivo: la pace. Tutti coloro che partecipano vengono da realtà diverse e si sono ritrovati nel 2003 uniti dagli stessi principi. Operano principalmente nel quartiere di Monteverde, nel XVI Municipio.

Manuela Baliva ci spiega che: “la pace è minata dal sistema economico internazionale che noi avvaloriamo con il nostro stile di vita, è quindi cambiando quest’ultimo che si può contribuire fattivamente ai processi di pace. D’altra parte questo porta ad un miglioramento della qualità stessa della nostra vita anche perché ne diventiamo autori”.
L’idea portante è un’economia basata su una equa redistribuzione del potere economico. Aldilà dei progetti operativi per portare a termine questo tipo di discorso, è importante il lavoro di informazione – formazione svolto attraverso le “piazze per la sostenibilità e la pace”. Questi incontri fondano su alcuni obiettivi principali, tra cui: sostenibilità, altra economia, non violenza e cittadinanza attiva. Quando si parla di sostenibilità si intende la possibilità di soddisfare i bisogni del presente senza per questo distruggere le possibilità delle generazioni future. Un netto cambiamento, anche e soprattutto nella vita di tutti i giorni, è quindi necessario per rendere il sistema ecologicamente sostenibile.
Cittadinanza attiva significa proprio una partecipazione diretta ed in prima persona dei singoli cittadini. “Quando conosci non puoi più nasconderti. È l’informazione che permette di uscire dall’indifferenza per prendere coscienza della personale responsabilità”.  
L’altra economia fa suo l’insieme di iniziative aperte al “commercio equo e solidale, finanza etica, agricoltura biologica, consumo critico, turismo responsabile, pratiche di riuso o riciclo di materiali, energie rinnovabili, sistemi di scambio non monetario” e tutto quello che costruisce dal basso un’economia diversa, capace di valorizzare le relazioni umane, di contribuire a una giusta ripartizione delle risorse fra tutti, di garantire il rispetto dell’ambiente e dei diritti di tutti i cittadini.
In pratica, nei suoi risvolti sociali, si tratta di fare in modo che si attivino forme concrete di solidarietà e giustizia che, in alternativa ad una esasperata competizione, possano aiutare ad esprimere e valorizzare le capacità di tutti. Ciò prevede una deviazione graduale dall’attuale sistema economico e la sperimentazione di nuovi stili di vita personale e sociale volti ad una efficiente produzione, a una distribuzione e un utilizzo di beni e risorse non dannosi per l’uomo e l’ambiente.
Con il patrocinio di Regione Lazio, Provincia di Roma e Municipio Roma XVI; sono previsti, per tutto il 2009, 4 seminari. Due già svolti, il 17 marzo dedicato a “Economia e sostenibilità” e il 16 aprile a “Energia”; i due rimanenti sono: il 3 ottobre dedicato ai “Rifiuti” e il 16 ottobre alla “Decrescita”.
Andrea Falaschi
Urloweb.com

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