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Arresti nella Capitale: si dimette l’Assessore Ozzimo

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Marino: “Fiducia nella magistratura. Ozzimo saprà fornire tutti gli elementi per chiarire la sua posizione”

L’INDAGINE – Già dalle prime ore di questa mattina è in corso a Roma, Latina e Viterbo, una maxi operazione dei Carabinieri che stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa, su richiesta della procura distrettuale antimafia di Roma nei confronti di 37 persone per associazione di tipo mafioso, estorsione, usura, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio e altri reati. In queste ore però le agenzie stanno riferendo che potrebbero essere più di 100 gli indagati. Intanto restano 37 gli arrestati tra cui 8 ai domiciliari e sequestri di beni per oltre un milione di euro. L’indagine chiamata ‘Mondo di mezzo’ sarebbe durata oltre due anni, con centinaia di interrogatori e perquisizioni fino agli arresti scattati questa mattina.

PERSONALITÀ DI SPICCO – Al centro delle indagini coordinate dai tre pubblici ministeri Luca Tescaroli, Paolo Ielo e Giuseppe Cascini, sotto la supervisione del procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone, ci sarebbe un sodalizio criminale, facente capo all’ex terrorista dei Nar Massimo Carminati. L’organizzazione radicata da tempo nella Capitale si occupava di pilotare appaltie finanziamenti pubblici del Comune e delle Municipalizzare, con interessi che arriverebbero fino ai centri di accoglienza per gli immigrati. Tra gli arrestati anche dei nomi molto conosciuti nella Capitale, come l’ex Ad dell’Ente Eur, Riccardo Mancini, l’ex presidente di Ama, Franco Panzironi, e Luca Odevaine, a capo della polizia provinciale. Perquisita anche l’abitazione dell’ex Sindaco, Gianni Alemanno, che al momento sarebbe indagato per associazione a delinquere di stampo mafioso.

EX SINDACO – Fra gli indagati anche l’ex sindaco Gianni Alemanno: “Chi mi conosce sa bene che organizzazioni mafiose e criminali di ogni genere io le ho sempre combattute a viso aperto e senza indulgenza – commenta così come riportato da Repubblica – Dimostrerò la mia totale estraneità ad ogni addebito e da questa incredibile vicenda ne uscirò a testa alta. Sono sicuro che il lavoro della Magistratura, dopo queste fasi iniziali, si concluderà con un pieno proscioglimento nei miei confronti”. È il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, a parlare della posizione di Alemanno: “L’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno è indagato per il reato di 416 bis, ma la sua posizione è ancora da vagliare – ha detto – Sugli indagati preferiamo non fare alcuna precisazione”.

LE DIMISSIONI – non appena raggiunto dalla notizia dell’indagine nei suoi confronti, l’Assessore capitolino alla Casa, Daniele Ozzimo, ha rassegnato le sue dimissioni: “Appresa la notizia di un’indagine in corso nei miei confronti, nell’ambito della maxi inchiesta, pur essendo totalmente estraneo allo spaccato inquietante che emerge dagli arresti effettuati stamattina, rimetto per senso di responsabilità e serietà il mio mandato da Assessore nelle mani del Sindaco non volendo in nessun modo arrecare danno all’amministrazione della città – prosegue -Ho fiducia nella magistratura e sono certo che le inchieste che sono in corso dimostreranno la mia totale estraneità. Una scelta sofferta perché orgoglioso del lavoro portato avanti in questi mesi ma credo doverosa nei confronti della mia città”. Anche Mirko Coratti, presidente dell’Assemblea capitolina si è dimesso qualche ora dopo le perquisizioni negli uffici del Campidoglio: “Con sconcerto ho appreso che nei miei confronti è stata aperta un’indagine giudiziaria nell’ambito di una maxi-inchiesta dai risvolti inquietanti – spiega – Nel dichiararmi totalmente estraneo a quanto emerge in queste ore dalle indagini, per correttezza verso la città e verso l’amministrazione comunale ho deciso di dimettermi dall’incarico che mi onoro di servire, rimetto pertanto da subito a disposizione dell’Assemblea capitolina che mi ha eletto, la mia carica – conclude – Nell’esprimere piena fiducia nel lavoro della magistratura sono certo che dalle inchieste in corso emergerà con chiarezza la mia totale estraneità ai fatti contestati”.

DAL CAMPIDOGLIO – Il Sindaco Marino ha accettato le dimissioni dell’Assessore, riponendo la massima fiducia nel lavoro della magistratura: “Questa amministrazione è stata sempre orgogliosa di collaborare con la giustizia – dichiara Marino – Anche in questa circostanza ci auguriamo sia fatta piena luce su una vicenda inquietante e che sta facendo emergere l’esistenza di un sistema diffuso di illegalità ai danni della città. Questa amministrazione ha improntato il suo lavoro sulla trasparenza. Per questo apprezzo profondamente la decisione personale e il coraggio di Daniele Ozzimo che rassegnando le dimissioni, a seguito del coinvolgimento nelle indagini coordinate dal Procuratore Capo Giuseppe Pignatone, ha agito prima di tutto nell’interesse della città mettendo immediatamente in secondo piano se stesso. Una decisione che rispetto, che dimostra grande senso di responsabilità e attenzione per Roma, quella stessa attenzione che ha caratterizzato anche in questi mesi il suo lavoro in Campidoglio – conclude – Siamo altresì convinti che Daniele Ozzimo saprà nei prossimi giorni fornire tutti gli elementi utili a chiarire la sua posizione”.