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Controllo del Vicinato: arriva l’incontro con il Prefetto

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Si moltiplicano le richieste di adesione dai quartieri della Capitale

L’INCONTRO – Si è svolto questa mattina l’incontro tra il neo-prefetto della Capitale, Franco Gabrielli, e i rappresentanti dell’Associazione nazionale Controllo del Vicinato, Francesco Caccetta, responsabile del centro Italia della ACdV, Stefano Leprini e Massimiliano De Juliis, responsabili ACdV Roma Sud. L’appuntamento era già stato annunciato durante la riunione tra il Prefetto e la cittadinanza in Municipio IX, dove Gabrielli aveva sottolineato l’importanza di questo tipo di iniziative.

IL SISTEMA DI CONTROLLO – Il Controllo del vicinato, o meglio il Neighbourhood Watch, nasce tra gli anni ’60 e ’70 negli USA, e viene adottato da decenni in molte città americane ed europee, con circa 10 milioni di aderenti. Il sistema è semplice e nel caso romano si sta avvalendo di una chat di Whatsapp dedicata alla condivisione di informazioni su quanto sta avvenendo nel quartiere, per mettere assieme tutti gli elementi utili a segnalare un comportamento anomalo o un crimine agli organi di Polizia. A questo si arriva dopo un percorso di formazione, una serie di incontri che vengono ripetuti ogni due mesi e l’adesione formale all’Associazione Controllo del Vicinato. Si costituisce quindi un coordinamento di zona, che consegnerà ai cittadini un vademecum con tutti i consigli sulla sicurezza.

SEMPRE PIÙ RICHIESTE DI PARTECIPAZIONE – Anche in occasione dell’incontro di questa mattina il Prefetto ha manifestato la conoscenza del progetto, oltre al suo apprezzamento e l’incoraggiamento a proseguire in questa direzione. “Il progetto – fanno sapere i responsabili dell’associazione – non prevede né ronde né guerrieri della notte ma persone attive e responsabili che riducono le vulnerabilità delle proprie abitazioni, che sono in contatto tra loro e che collaborano con le forze dell’ordine attraverso segnalazioni qualificate”. I responsabili dell’associazione hanno spiegato al Prefetto che questo sistema di segnalazioni qualificate si sta diffondendo nella Capitale: “Un fenomeno che non si è fermato soltanto a Roma Sud – ci racconta Massimiliano De Juliis – Continuano ad arrivarci richieste da ogni parte della città. Siamo felici che il Prefetto abbia indicato iniziative come la nostra, come la strada da seguire per riappropriarsi del territorio e costruire un senso civico che ormai manca”.