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Monti dell’Ortaccio: una fiaccolata per dire No alla Discarica

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In più di mille hanno partecipato alla manifestazione del 4 settembre contro la nuova discarica nella Valle di Galeria. Numerose le forze politiche al fianco di cittadini e comitati

Ieri sera nonostante la pioggia, vero segnale di fine estate per i romani, i cittadini della valle di Galeria e i Comitati No-discarica si sono riuniti per protestare contro la decisone del Prefetto sottile riguardo il sito di Monti dell’Ortaccio. In molti hanno sfidato le intemperie per essere presenti a questa manifestazione, un momento di unità fra chi, da anni, lotta contro un sistema dei rifiuti malato e che fa ammalare. I cittadini di questa particolare zona di Roma, esausti per la situazione ambientale in cui sono costretti a vivere, non mancano di ricordare ancora una volta che le loro energie non sono esaurite, non si piegheranno di fronte ad una decisione calata dall’alto, non concertata e, soprattutto, in odore di interesse privato. Molti infatti gli slogan e gli striscioni contro il patron Colari, l’Avvocato Manlio Cerroni, padrone del sito di Monti dell’Ortaccio, nonché gestore della discarica più grande d’Europa. La principale preoccupazione per la cittadinanza non è stata assolutamente placata dalle rassicurazioni che il Prefetto Sottile ha fatto nei giorni scorsi. Il pericolo, a sentire i cittadini e le parti politiche che hanno partecipato alla manifestazione, è che dalla discarica provvisoria in funzione per soli 18 mesi si passi, con la facilità che contraddistingue la politica ambientale romana, ad una condizione definitiva. Un’eventualità tutt’altro che fantascientifica se si tiene conto dell’iter per arrivare alla definizione del sito provvisorio. Non è difficile immaginare le difficoltà che il prefetto Sottile incontrerà nella definizione di un sito definitivo e, semmai dovesse riuscire in tempi record, nell’iniziare i lavori di preparazione.
Presenti alla manifestazione di ieri anche le differenti forze politiche romane che, sin dal momento dell’indicazione di Monti dell’Ortaccio, hanno espresso la loro contrarietà all’opera. Affida a Twitter la sua dichiarazione il presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale, Andrea De Priamo: “Grande partecipazione alla fiaccolata: è il grido di un popolo contro una scelta ingiusta. Insostenibile un’altra discarica a Valle Galeria”. Su Facebook invece appare il commento politico alla manifestazione da parte del presidente dei Verdi del Lazio, Nando Bonessio: “Fino a prova contraria il centrodestra governa ancora questa regione, quindi, se davvero gli esponenti politici che in queste ore si dichiarano così contrari alla discarica nella Valle Galeria lo sono veramente – continua Bonessio – chiedano la revoca del commissariato ai rifiuti che loro stessi hanno invocato venisse nominato dal governo Berlusconi nell’estate 2011, e votino il decreto che dichiara la Valle Galeria zona ad alta criticità ambientale, così da avviare le bonifiche, ed escludere la possibilità di allocare qui una nuova discarica”. Il primo cittadino, Gianni Alemanno, che non ha partecipato personalmente alla manifestazione, nonostante nei mesi scorsi avesse promesso di vestire la fascia tricolore e di manifestare con i cittadini, ha dichiarato in una nota: “Sono vicino ai cittadini di Valle Galeria che stasera manifesteranno contro l’insensato progetto di una nuova discarica in quella zona – conclude Alemanno – Per trovare forme e modi per manifestare la protesta voglio incontrare i comitati nella giornata di venerdì 7 settembre. Roma Capitale non farà mancare il proprio sostegno a questa battaglia”.
L’attesa della conferenza dei servizi si fa snervante per i cittadini della zona, che promettono nuove manifestazioni e dei presidi per impedire la costruzione della discarica. Nella seconda metà di settembre dovrebbe esserci una svolta nella vicenda, con le dichiarazioni tecniche della conferenza, alla quale parteciperà anche il Municipio XVI. Nonostante le difficoltà si attende una decisione entro la fine del mese. L’inizio della campagna elettorale è alle porte, sostenere il dibattito politico pre-elettorale senza aver chiaro il futuro dei rifiuti romani, potrebbe portare ad uno scontro non facile da superare, la cui unica vittima sarebbe la Valle di Galeria.

 

Leonardo Mancini