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Omicidio Desirée: lo scontro non si ferma a San Lorenzo

Anche dal Municipio VIII botta e risposta sulla presenza del Ministro Salvini in via dei Lucani

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ROMA – Al momento sono tre le persone fermate per l’omicidio di Desirée Mariottini, la ragazza di 16 anni trovata morta la scorsa settimana in un palazzo abbandonato di via dei Lucani nel quartiere di San Lorenzo. Due sono senegalesi, mentre il terzo proverrebbe dalla Nigeria. I capi di imputazione sarebbero gli stessi per i tre fermati: omicidio volontario, violenza sessuale di gruppo e cessione di stupefacenti.

DAL MUNICIPIO VIII – Intanto mentre le indagini proseguono, non si placano i toni del dibattito apertosi con la visita del Ministro Salvini nel quartiere di San Lorenzo. Con l’annuncio della presenza in piazza prevista per la giornata di domani, anche dalla presidenza del Municipio VIII è arrivata la condanna alla presenza di Salvini e il richiamo al lavoro svolto in questi mesi dalla minisindaca del Municipio II, Francesca del Bello, che in più occasioni avrebbe denunciato le criticità del territorio alle autorità competenti. “È da marzo che chiede di intervenire sulla situazione degli stabili abbandonati di Via dei Lucani – afferma il presidente Ciaccheri in una nota diffusa su Facebook – Richiesta formale che la Presidente ha incessantemente ripetuto nei lavori dell’Osservatorio territoriale della pubblica sicurezza. Il Ministro degli Interni Matteo Salvini, quindi, doveva essere a conoscenza della situazione gravissima e non ha fatto nulla. Eppure non ha perso l’occasione per fare l’ennesima passerella televisiva speculando sulla tragedia e sulla paura che hanno scosso l’intera città – seguita il minisindaco – Siamo di fronte a un allarme che l’amministrazione e le realtà sociali di San Lorenzo da tempo segnalano e che oggi diventa il megafono per le ambizioni elettorali del nuovo ministro degli Interni. Domani saremo in piazza a San Lorenzo per stringerci in un abbraccio solidale a Desirée e alla sua famiglia insieme al quartiere, contro l’ennesima brutale violenza sul corpo di una giovane donna.

ASSORDANTE SILENZIO – La replica alle parole del Presidente Ciaccheri arrivano indirettamente dalla consigliera leghista in Municipio VIII Raffaella Rosati. In una nota l’esponente del carroccio sottolinea un “Assordante il silenzio della giunta di sinistra del nostro municipio di fronte a questa morte brutale ed inaccettabile riservata a questa ragazza di soli 16 anni per mano di immigrati Africani dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti afferma Rosati – Si ripete a distanza di poco tempo, dalla morte di Pamela, la stessa tragedia, è evidente che questi criminali non abbiano alcun timore di commettere atti di questa portata, ci rimettiamo ai provvedimenti del nostro ministro Salvini, non possiamo vivere nel terrore che questo accada nuovamente. La maggioranza dell’ottavo municipio – aggiunge Rosati – non è il alcun modo interessata a spendere delle parole anche di solo cordoglio e a chiedere giustizia per questa ragazza, neanche di fronte ad un evento così drammatico sono disposti ad ammettere l’esistenza di un’emergenza sociale da loro stessi assecondata anche mediante recenti riunioni di consiglio autonomamente indette e non di competenza municipale che esprimevano un insensato appoggio alla massima ed incondizionata accoglienza”.

Red