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Permessi per i disabili: 20.000 scaduti ma mai restituiti

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Ieri dalla rinunione in Commissione è emersa una situazione preoocupante

Il primo dato che colpisce è la distribuzione disomogenea dei permessi per disabili. Infatti si concentra nel centro della città la maggior parte dei possessori, che scemano verso le periferie. A pensar male si collegherebbe il fenomeno alla scarsità di parcheggi e alle strade costellate di divieti ma a rendere degna di nota la riunione di ieri della Commissione Politiche Sociali è soprattutto un dato: su 80.000 permessi 20.000 non sono mai stati restitituiti, e in questi rientrano quelli di persone ormai defunte. A questo si affianca il fenomeno dei permessi falsi che non sembra ancora marginalizzato e, d’altro canto, delle sanzioni che non sebrano parametrate nel giusto modo, restando troppo basse e dunque con effetti di disincentivazione limitati. A denunciare la situazione attuale è la Consigliera Gemma Azuni (Gruppo Misto-Sel), che in una nota ha dichiarato: “È   necessario che l’Amministrazione si attivi per l’immediata restituzione. L’introduzione inoltre di sanzioni pesanti sarebbe un deterrente per chi fa il furbo e si appropria di un diritto che è bene garantire a chi disabile lo è davvero, è necessario far giungere un messaggio di intransigenza dell’Amministrazione e di richiamo al rispetto delle regole”. Questo il suo giudizio sul fronte dell’etica e del rispetto delle regole, ma la Consigliera si concentra anche sul versante economico: “Non dimentichiamo che queste persone hanno diritto ad utilizzare gratuitamente anche le strisce blu quindi il danno è anche economico per le casse del Comune. Oggi le sanzioni a carico di chi usa un contrassegno senza averne diritto vanno da un minimo di 74 ad un massimo di 296 euro. Chi invece usa il permesso senza osservarne condizioni e limiti si espone a multe da 36 a 148 euro”. Infine Azuni ha espresso la volontà di ritornare sulla questione cercando di sollecitare interventi diretti sulla normativa: “Chiederò un ulteriore incontro su questo tema alla CCP Politiche Sociali per approfondire l’ipotesi di un intervento a modifica del Codice della Strada per la detrazione dei punti dalla patente nel caso in cui si utilizzino permessi scaduti, falsi o intestati a persone defunte”. Di sicuro un settore del vivere comune importane come questo merita risposte veloci e mirate, seguiremo quindi gli sviluppi della questione.

Stefano Cangiano