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ReFoodgees – Roma Salvacibo: non solo frutta e verdura, ma anche pane, pizza e giochi per bambini

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ROMA SALVACIBO

“Roma Salvacibo” nasce a settembre 2017 al mercato rionale dell’Alberone con il progetto di recupero e ridistribuzione gratuita del cibo in eccesso che altrimenti sarebbe stato gettato via dopo la chiusura. Ad ottobre 2018 il progetto è sbarcato all’ex mercato rionale di piazza Vittorio, il nuovo mercato dell’Esquilino, dove da subito le persone si sono dimostrate molto aperte e pronte a partecipare. Da gennaio 2019 infatti non ridistribuiscono più solo frutta e verdura, ma anche pane e pizza che provengono dai panifici Roscioli e Panis, i quali donano alimenti ancora buoni che altrimenti finirebbero nella pattumiera. Inoltre grazie ad un passaparola tra le mamme, un aiuto dall’Associazione “Armadio Senza Chiavi” di San Lorenzo ed a chi ha risposto agli appelli tramite social, Roma Salvacibo ha cominciato ad occuparsi anche alla redistribuzione di giocattoli per bambini. Sempre da gennaio 2019, accanto a questo banco è stato inserito uno sportello di informazione sul sistema dell’accoglienza, sulla disoccupazione, sui permessi e sul sistema sanitario italiano, messo a disposizione per tutti, ma principalmente per le persone che usufruiscono del cibo che viene raccolto.

REFOODGEES

I volontari che vogliono entrare a fare parte del progetto hanno la massima flessibilità grazie agli organizzatori. Il nome “Refoodgees” è un gioco di parole per descrivere i ragazzi e le ragazze che prendono parte al progetto, la metà è composta appunto da rifugiati. Dal mercato dell’Esquilino si arriva a recuperare addirittura 800kg di frutta e verdura, mentre dal mercato rionale dell’Alberone circa 100. Anche la clientela è molto differente, nonostante ci sia un riscontro di pensionati, mamme e qualche studente, nel primo mercato l’affluenza è di origine pakistana, indiana, cinese, mentre all’Alberone è presente una maggiore affluenza di donne dell’est. Per ora il gruppo di volontari è supportato da circa 10 persone e tutte le attività sono di auto-sostegno, è stata così attivata una raccolta fondi per finanziare il progetto e tutto ciò che è stato raccolto è stato devoluto ai ragazzi migranti che danno un forte aiuto. Hanno inoltre lanciato una raccolta di ricette per stimolare il dialogo e lo scambio tra culture differenti, provando così a costruire una rete sociale per la costruzione di rapporti personali, lavorativi e solidari per la condivisione di idee ed usi.

Alice Conti


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