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Rifiuti: cassonetti al limite, le opposizioni denunciano l’emergenza

Coro unanime delle opposizioni in Campidoglio contro i ritardi nel ritiro dei rifiuti

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rifiuti roma repertorio

RIFIUTI – Resta l’attenzione sui rifiuti della Capitale, mentre la sopportazione dei romani è ai minimi storici. Cassonetti pieni e ritardi nel ritiro sembrano essere una logica comune a più o meno tutti i territori della città. Ma se le festività e i lunghi ponti delle scorse settimane hanno certamente fiaccato il sistema di ritiro, in questi primi giorni di ripresa del ‘servizio ordinario’ la situazione non è migliorata.

VACANZE ROMANE – A prendere parola in merito a questo disagio percepito in tanti quadranti della Capitale, è la capogruppo del Pd in Assemblea Capitolina Michela Di Biase: “Roma sta scivolando giorno dopo giorno nell’emergenza rifiuti. I cittadini romani contestano da settimane la ‘monnezzopoli’ quotidiana – seguita – Questa desolante immagine della capitale è lo specchio di una giunta incapace ad affrontare i problemi di Roma. Dopo dieci mesi di governo M5S in Campidoglio il ‘To Rome with Love di Woody Allen è un lontano ricordo e le uniche ‘Vacanze romane’ sono quelle dell’amministrazione a 5 Stelle del tutto assente e impreparata ad affrontare le sempre più numerose e pressanti emergenze quotidiane”.

PRONTE LE DENUNCE – Anche gli esponenti locali di Fdi tengono alta l’attenzione su questa criticità. Sono il consigliere capitolino, Francesco Figliomeni, e quello regionale, Fabrizio Santori, a dirsi pronti a denunciare i responsabili dei ritardi nella raccolta. “Abbiamo segnalato all’Ama questa gravissima condizione, che peraltro comporta rischi sanitari rilevanti contribuendo inoltre ad incrementare un’altra emergenza romana, la presenza di ratti.  La dirigenza dell’azienda, che percepisce cospicui compensi a fronte della tariffa rifiuti sempre più cara per i cittadini per un servizio quasi inesistente, risulta totalmente assente e incapace di risolvere questa situazione. Invitiamo la Sindaca Raggi ad attivarsi immediatamente per risolvere tale gravissima problematica – concludono Santori e Figliomeni – Qualora la criticità dovesse perdurare, come Fratelli d’Italia denunceremo immediatamente i responsabili alle Autorità competenti per il rischio sanitario causato, costringendoli ad assumersi le responsabilità di tanto degrado”.

FESTE E ‘MONNEZZA’ – Sempre da Fdi è il consigliere Comunale Ghera a parlare delle difficoltà in cui versa il servizio dopo i giorni di festa delle scorse settimane: “Solo qualche giorno fa lanciammo l’allarme, in beata solitudine, che la Capitale nei giorni a cavallo tra lo scorso weekend e successivamente al primo maggio sarebbe potuta andare in tilt per la gestione dei rifiuti, causa certamente l’inadeguatezza dei 5 Stelle ad elaborare una piano insieme anche all’evento del ‘concertone’ e alle problematicità dei Tmb al Salario e a Rocca Cencia ormai saturi. In quell’occasione – seguita Ghera – chiedemmo all’assessore all’Ambiente come pensava di affrontare le evidenti criticità e se esistesse un piano per fronteggiare la situazione. Non abbiamo ricevuto nessuna risposta e tantomeno in questi giorni è stata fatta una comunicazione dall’Amministrazione che desse della linee guida operative, anche di massima, in tal senso”.

L’INCONTRO CON LA REGIONE – Intanto dall’Assessorato capitolino all’Ambiente arriva notizia di un nuovo incontro tra l’Assessora Montanari e la sua controparte regionale, Mauro Buschini: “Grazie a questo importante tavolo interistituzionale ci prefiggiamo di ottimizzare il ciclo dei materiali post-consumo – ha scritto in un post su Facebook Pinuccia Montanari – Il nostro obiettivo resta quello di ridurre entro il 2021 la produzione annuale di materiali post-consumo di 200mila tonnellate, aumentare la raccolta differenziata dal 44% al 70%, realizzare nuovi impianti di riciclo e compostaggio e una nuova organizzazione di Ama basata su unità di Municipio. Il tutto per avviare Roma verso un’economia circolare e a Rifiuti Zero”.

LeMa

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