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Internet a Roma: una continua crescita verso la smart city

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Mai più senza il digitale. Oggi, in Italia così come in tutta Europa e nel mondo intero, le città appaiono sempre più digitalizzate. Questo significa che Internet, da piacevole scoperta, è diventato una fondamentale necessità. Merito della globalizzazione, e delle nuove esigenze dei cittadini e dei Millennials, sempre più spesso connessi alla rete 24 ore su 24. E poi non sono poche le tecnologie che attualmente ci consentono di sfruttare i benefici di Internet: basti pensare ad esempio all’IoT, e dunque alle smart cities. Ovvero alle città inter-connesse, dotate di sensori che consentono alle sue componenti di prendere vita e di creare nuove opportunità ai cittadini. Ma sono anche altri gli elementi che dimostrano come il digitale stia penetrando nella vita di tutti i giorni: come ad esempio il Wi-Fi gratuito, ma anche il crollo dei costi di roaming in Europa.

Roma: arriva anche il Wi-Fi gratuito

Lo sviluppo di una città lo si deve soprattutto al suo grado di digitalizzazione. E Roma dimostra di poter rispondere positivamente all’appello. Merito di alcuni passi in avanti decisivi per la creazione di una smart city degna di questa etichetta, come ad esempio il Wi-Fi gratuito. Ma non si tratta di una rete wireless qualunque, ma addirittura della più vasta in Europa: il progetto “Provincia Wi-Fi”, infatti, consente di navigare gratuitamente in oltre 1.100 zone romane dotate di hot spot. Ad oggi, sono già 260.000 gli utenti che hanno deciso di iscriversi al servizio voluto dalla Provincia di Roma. A ringraziare sono anche i turisti stranieri, abituati ad un grado di digitalizzazione che in Italia non sempre si incontra: un fatto che rende la Capitale una meta turistica ancora più ambita.

Un futuro da smart city per far crescere Roma

Trasformare Roma in una vera e propria smart city sarebbe un passo in avanti notevole per la città. Quello che attualmente sta accadendo ad una metropoli come Milano, infatti, troverebbe qui la massima espressione del proprio potenziale. Certo, si tratta di una missione che prevede investimenti piuttosto onerosi: ma trattasi di investimenti, dunque destinati a generare un vantaggio sul lungo periodo. Al momento diversi operatori hanno anche elaborato dei servizi appositamente studiati per facilitare l’accesso e l’attivazione di internet, come ad esempio Linkem che offre la connessione adsl anche senza avere il telefono a casa. In questo modo si vuole incentivare la diffusione di internet con lo scopo di rendere tutta la città connessa. La digitalizzazione, infatti, non sarebbe nient’altro che un passaggio evolutivo con lo scopo di rendere Roma più vivibile da parte dei cittadini, e più facilmente fruibile da parte dei tantissimi turisti che la amano.

Ma investire nel progetto Roma smart city significherebbe anche creare lavoro, e dunque occupazione: visto il momento non brillante, questa potrebbe essere una soluzione dai mille vantaggi economici. E c’è anche da aggiungere che i soldi non verrebbero interamente dalle nostre casse: L’Unione Europea ha già previsto un fondo da destinare verso le città intenzionate a digitalizzarsi. Fondo che, entro il 2030, finirà per investire oltre 1.200 miliardi di euro. Fra tutti, poi, ne godrebbe anche l’ambiente, finalmente tutelato da tecnologie eco.