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Signoraggio, Primit organizza un ciclo di conferenze

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Alla fiera delle verità: quello che le banche non dicono.


Ecco cosa succede quando gli stati rinunciano alla prerogativa di stampare carta moneta e aumentano il debito pubblico, diventando debitori di istituti privati. All’insaputa dei cittadini
Immaginate di poter stampare delle banconote da 100 euro con pochi centesimi. Poi immaginate di prestarle chiedendo che con quei 100 euro vi venga restituito anche un certo interesse. Probabilmente qualcuno potrebbe chiedervi: “Che diritto hai di stampare dei soldi che in carta ti costano 30 centesimi e in valore arrivano fino a 500?”. Questo è l’interrogativo che pongono i detrattori della teoria del signoraggio, ricordando che la Banca d’Italia, al pari della Federal Reserve americana, non è un ente dello Stato, ma una comune banca, gestita da soggetti privati. Che bisogno c’è, dunque, di affidare la stampa della cartamoneta ad un ente privato, che successivamente la presterà allo Stato, rivendicando poi su quel prestito anche un tasso d’interesse, che tutti conosciamo come “debito pubblico”?  Inoltre, non essendo la carta moneta più convertibile in oro, perché le banche private le attribuiscono di diritto un valore mentre è proprio il cittadino, con il suo lavoro, a creare il valore di una banconota?
Si tratta dell’antico problema del signoraggio – i signori feudali, per rendersi indipendenti dai rispettivi sovrani, si attribuirono il diritto di battere moneta – che politici ed istituzioni sembrano non prendere in considerazione e che potrebbe mettere in discussione tutto il sistema dell’‘economia reale’. La Banca Centrale, a capo di una fitta rete di banche gestite da privati (mentre a d esempio in Francia la metà è pubblica, non privata) oggi stampa carta moneta e la presta allo Stato, aumentando così di anno in anno il suo indebitamento, a causa del tasso d’interesse.
P.RI.M.IT., associazione no profit per il Programma della Riforma Monetaria Italiana, ha un solo obiettivo: quello di “cambiare il mondo”. Da tempo attiva sul tema del signoraggio, l’associazione propone attività, seminari e corsi di approfondimento volti a sensibilizzare il grande pubblico su una questione che altrimenti passerebbe inosservata, e per diffondere consapevolezza rispetto a un meccanismo che alle volte sembra quasi inafferrabile, ma la cui spiegazione ha acquisito sempre più urgenza.
Otto incontri, ancora in programma, si terranno a Roma il 19 di ogni mese, per parlare e approfondire il tema. Per informare, confrontarsi, con mezzi e iniziative pacifiche, attività divulgative denominate “Fiere delle verità” – convegni gratuiti ed aperti al pubblico in numerose città italiane – le GINASM (Giornate Nazionali per la Sovranità Monetaria), il “signoraggio Journal”. Un impegno costante per denunciare lo stato di “oppressione monetario, economico, sociale e psicologico che vige nell’attuale sistema monetario italiano e internazionale”.
Il prossimo incontro si terrà il 19 ottobre dalle ore 19 al Villaggio Globale di Testaccio, ingresso in via Lungotevere Testaccio 1 o in via Monti dei Cocci 22. Ingresso gratuito.

Ilaria Campodonico