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Il 19 luglio la sostenibilità animerà le spiagge di Ostia

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GREENPEACE PANAMA BEACH

Con Greenpeace e la Croce Rossa per la ‘Energy Revolution’

L’INIZIATIVA – Giochi, laboratori per bambini, proiezioni video, bio-aperitivo e mostra fotografica. Queste le attività che domenica 19 luglio animeranno la spiaggia attrezzata del Panama Beach (Lungomare Duca degli Abruzzi – Ostia) per la serata “Energy Revolution”, organizzata da Greenpeace Gruppi Locali di Roma e Croce Rossa Italiana Comitato locale Roma 10. L’evento è in concomitanza con l’anniversario dell’affondamento della Rainbow Warrior – la storica nave di Greenpeace – nel luglio 1985, in cui rimase ucciso il fotografo Fernando Pereira. Un’occasione per porre l’attenzione sulle tematiche del riscaldamento globale e sulla necessità di accelerare la transizione energetica verso le energie rinnovabili.

IL PROGRAMMA – Si comincerà alle ore 17.00 con le attività per i più piccoli: con i giochi e l’intrattenimento a cura dei volontari di Greenpeace Gruppi Locali di Roma, i bambini potranno avvicinarsi in maniera divertente ai temi dell’energia, della sostenibilità e dei cambiamenti climatici. A partire dalle ore 19.00 un gustoso bio-aperitivo accompagnerà la proiezione di documentari e video che racconteranno la storia di Fernando Pereira, l’affondamento della Rainbow Warrior e le campagne che Greenpeace porta avanti da oltre 40 anni in difesa del Pianeta.

LA RAINBOW WARRIOR – Al Panama Beach saranno inoltre allestiti una mostra fotografica e una serie di fumetti che illustreranno la tragica vicenda del 10 luglio 1985, quando la Rainbow Warrior venne affondata con un atto di sabotaggio dai servizi segreti francesi mentre era ormeggiata nel porto di Auckland, in Nuova Zelanda. A causare l’affondamento l’esplosione di due bombe che squarciarono lo scafo e uccisero Fernando Pereira.

I CAMBIAMENTI CLIMATICI – “L’evento intende puntare l’attenzione sulle emissioni di CO2 derivanti dall’utilizzo di fonti fossili, principale causa dei cambiamenti climatici e di conseguenti fenomeni come desertificazione, scioglimento dei ghiacciai, innalzamento del livello del mare ed eventi climatici estremi – spiegano Croce Rossa e Greenpeace Gruppi Locali di Roma – I cambiamenti climatici sono una realtà ormai in tutto il mondo, e ne abbiamo tristi testimonianze anche in Italia, per esempio con alluvioni sempre più frequenti. Tuttavia, a livello globale, le popolazioni più vulnerabili sono quelle dei Paesi poveri, che storicamente meno hanno contribuito al surriscaldamento del Pianeta e che hanno meno mezzi per difendersi. Eppure – seguitano – le soluzioni al riscaldamento globale sono già oggi disponibili: si chiamano rinnovabili ed efficienza energetica. Un futuro 100 per cento rinnovabile non farebbe bene solo all’ambiente e al clima, ma anche all’economia e all’occupazione. Una vera e propria rivoluzione energetica è dunque non solo possibile, ma doverosa ed auspicabile”.