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Andy Warhol a Roma: boom di Visitatori

Per il genio della Pop-Art in soli 5 giorni di apertura, sono stati registrati più di 7.200 visitatori

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ROMA – Il 3 ottobre è stata inaugurata la mostra Andy Warhol, che sarà aperta fino al 3 febbraio 2019. Allestita nel Complesso del Vittoriano, ala Brasini, l’esposizione in occasione del novantesimo anno di nascita dell’artista ha riscosso un enorme successo dai primissimi giorni di apertura. L’esposizione contiene oltre 170 opere, le quali raccontano la vita del personaggio che ha stravolto radicalmente qualsiasi definizione estetica precedente.

LA MOSTRA – Parte dal 1962, anno in cui Warhol comincia ad utilizzare la serigrafia come forma d’arte e crea la serie “Campbell’s Soups”, minestre in scatola. Continua creando serie su Marilyn, Elvis e sulla Coca-Cola. Warhol è attratto da oggetti che abbattono il divario tra persone ricche e povere, come appunto quest’ultima, la quale ha lo stesso sapore a prescindere da chi sia a comprarla, e quindi a prescindere dal conto in banca. L’artista è ossessionato dalle celebrità che rappresenta nel suo percorso espositivo e negli anni diventa il divulgatore per eccellenza della cultura newyorchese. Frequenta i locali più in voga del momento, come Studio 54 o Max’s Kansas City. Nel 1963 si trasferisce sulla quarantasettesima, nella famosa “Silver Factory”. La fabbrica d’argento ha preso il nome da Billy Name, amico di Andy, il quale ricoprì le pareti con carta stagnola. I frequentatori della Factory erano moltissimi, come Bob Dylan, Truman Capote, John Lennon, Mick Jagger, Salvator Dalì, Tennessee Williams, e alcuni di loro sono anche esposti sulle pareti del vittoriano. Nel 1969 Warhol fonda “Interview”, un magazine interamente dedicato alle celebrità, usando come base delle polaroid; negli anni 70 ed 80 diviene una vera e propria icona della rivoluzione del linguaggio artistico e culturale di tutti i tempi. Andy Warhol muore nel 1987 durante un banale operazione alla cistifellea, ma è rimasto negli anni come un immenso artista esplicativo della concezione moderna del pensiero, forse senza neanche volerlo.

ORGANIZZAZIONE – La mostra sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, con il patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale,curata da Matteo Bellenghi, è organizzata dal gruppo Arthemisia in collaborazione con Eugenio Falcioni & Art Motors srl.

Alice Conti