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Le vacanze più eco-friendly del 2019

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photocredits: https://bit.ly/2tWaswj

Sono sempre di più gli italiani che – in Italia e nel mondo – sono in cerca di destinazioni eco-friendly: cercano di organizzare i loro viaggi in modo che abbiano un basso impatto sull’ambiente, che rispettino le popolazioni locali, che valorizzino le risorse storiche e naturali presenti sul territorio. E, ad un amore crescente verso quello che viene definito “eco-turismo”, anche le destinazioni rispondono: lo fanno adottando misure volte a preservare i loro eco-sistemi, introducendo fee d’ingresso per far fronte al sovraffollamento turistico, vietando il fumo in spiaggia e nei parchi. Ma quali sono i viaggi più eco-friendly del 2019?

Bibione – Italia

E se si volesse rimanere in Italia, e regalarsi una vacanza eco-friendly nel nostro Paese? Una località che ha adottato misure volte al rispetto dell’ambiente, e alla tutela della salute dell’uomo, è Bibione. Frazione di San Michele al Tagliamento, in provincia di Venezia, dopo aver sperimentato il divieto di fumo sulla battigia e sino alla prima fila di ombrelloni, è ora diventata la prima destinazione smoke-free d’Italia.

Si soggiorna nei Club Hotel, a Bibione, e ci si gode il suo arenile – lungo 8 chilometri e largo fino a 400 metri – senza dover respirare il fumo altrui, e senza incappare in mozziconi in mare o tra la sabbia. Così ha motivato la decisione il sindaco Pasqualino Cagnodotto: «Più che introdurre un divieto ci interessa dare l’opportunità, a chi sceglie di trascorrere le sue vacanze da noi, di respirare l’aria pulita del mare senza dover tollerare sostanze inquinanti pericolose per la salute». Perché, una vacanza eco-friendly, è anche e soprattutto una vacanza consapevole: è una scelta rispettosa nei confronti dell’ambiente, delle altre persone, e anche di se stessi.

Gieethorn – Olanda

Se vuoi regalarti un viaggio eco-friendly in un luogo che pare uscito da una fiaba, il posto giusto è Gieethorn, nella provincia olandese nord-orientale dell’Overijssel. È davvero un villaggio incantato, questo, famoso per i canali solcati da barche e barchette, per i suoi sentieri, per le numerosissime piste ciclabili e per le antiche abitazioni col tetto di paglia.

Sito ai margini del Parco Nazionale Weerribben-Wieden, un’area paludosa un tempo utilizzata per la raccolta di torba e giunchi, Gieethorn è quasi totalmente pedonalizzato: lo si raggiunge in un paio d’ore da Amsterdam e, una volta arrivati qui, si parcheggia l’automobile e ci si gode tutta l’esperienza di un viaggio eco-friendly, che regala un salto nel passato e che permette di passeggiare tra i canali attraversando gli oltre 1700 ponticelli di legno. E, spostandosi nel parco lì accanto, si va in canoa e si fa birdwatching. Per una vacanza di puro contatto con l’ambiente.

Boracay – Filippine

Tra le destinazioni esotiche, una delle ultime ad avere adottato misure eco-friendly è Boracay, piccola isola delle Filippine centrali nota per i suoi resort e le sue spiagge. Di tutta l’Asia, Boracay è una tra le destinazioni turistiche più popolari. Ed è proprio per far fronte al sovraffollamento turistico, e ai danni subiti dall’ambiente, che il Governo è intervenuto. Inizialmente, chiudendo la sua spiaggia al turismo per permettere all’ecosistema di rigenerarsi e agli addetti di eseguire le operazioni di pulizia rese necessarie dalla presenza di liquami in mare.

Oggi che Boracay ha riaperto le sue spiagge, compresa la popolarissima White Beach, ci sono nuove regole da rispettare volte a fare dell’isola una destinazione eco-friendly. Regole che proteggono in primis quella straordinaria vita marina che la barriera corallina e i relitti hanno creato: non si può più fumare e bere in pubblico, e vi è un limite massimo di visitatori che ogni anno possono approdare sull’isola. L’obiettivo delle Filippine è infatti quello di promuovere in tutto il Paese un turismo sostenibile, e di migliorare le infrastrutture destinate ad un pubblico sempre più internazionale che, negli ultimi tempi, è in costante aumento: nel 2017 sono giunti sulle sue coste 6.6 milioni di visitatori, nel 2018 quasi un milione in più. Ed ecco che misure a tutela dell’ambiente si sono rese necessarie, per mantenere quell’aspetto di paradiso terrestre che da sempre le Filippine hanno.

Thailandia

Sempre in Asia, un Paese che è dovuto correre ai ripari per mantenere la sua anima eco-friendly è la Thailandia. Dal 2018, la popolare destinazione turistica del Sud Est Asiatico ha deciso di vietare il fumo in 24 spiagge e in 15 province, incluse mete popolarissime come Phuket, Koh Samui e Krabi, per proteggere l’ecosistema costiero. Cosa si rischia, se si contravviene al divieto? Una multa salatissima: 100.000 Bath, equivalenti a oltre 2700 euro, oltre al rischio di finire in carcere per un anno. Ma, i fumatori, non hanno di che temere: sono infatti state predisposte aree ad hoc in cui concedersi una sigaretta.

Perché vietare il fumo? Perché i mozziconi sono tra le principali fonti di inquinamento di mari e spiagge: ogni anno vengono prodotti oltre 5 trilioni di filtri per le sigarette, molti dei quali finiscono dispersi nell’ambiente. E, un mozzicone, inquina l’acqua a tal punto da uccidere i pesci.