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Municipio IX: la prima seduta del Consiglio spacca il centrodestra

La Lega si scaglia contro il gruppo di FdI. Cucunato: “FdI si allea con le sinistre e con il M5s, rompendo la coalizione di centrodestra

MUNICIPIO IX – La prima seduta del nuovo Consiglio del Municipio IX ha da subito creato non poche frizioni tra i banchi dell’opposizione. Oggetto delle polemiche innescate tra la Lega e il gruppo di FdI è la carica della Vicepresidenza dell’Aula, che normalmente viene affidata tramite votazione ad un membro dell’opposizione. In questo caso la scelta è ricaduta su Carla Canale della Lista Civica Virginia Raggi, lasciando però scontento il consigliere del carroccio Piero Cucunato che in una nota diffusa poco dopo la chiusura della seduta attacca i suoi colleghi del gruppo di FdI.

LA VOTAZIONE

Sono 8 i voti che hanno consegnato la vicepresidenza a Carla Canale (probabilmente divisi tra Fdi, M5s e Lista Calenda). Per Cucunato questa votazione ha messo in luce l’atteggiamento inaffidabile del gruppo di FdI “che si accorda con le opposizioni Sinistre e con il M5S, di fatto escludendo e rompendo l’alleanza di Centrodestra e la coalizione originaria con cui si è andati al voto nelle ultime elezioni amministrative – e ancora – Un atteggiamento che la dice lunga su quanto era valido, affidabile e adeguato il candidato Presidente di Fratelli D’Italia, scelto per guidare il IX Municipio Roma Eur. Dispiace constatare come questi accordi con le Sinistre e il M5S, ovvero partiti avversi durante le competizioni amministrative, vengano premiati dal partito Fratelli D’Italia a discapito del gruppo Lega Salvini Premier, che ha sostenuto lealmente in campagna elettorale insieme a Forza Italia la coalizione di Centrodestra”.

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LA COMMISSIONE CONTROLLO E GARANZIA

Al gruppo di FdI è andata invece la presidenza della Commissione Controllo e Garanzia, che ha il compito di vigilare sull’operato della Giunta, del Presidente e della maggioranza nel parlamentino di via Silone. Anche questa scelta ha lasciato scontento il consigliere leghista, provocando la definitiva spaccatura tra le forze di opposizione: “Non riteniamo più di poter essere garantiti nella Commissioni Trasparenza e Garanzia, affidata oggi allo stesso gruppo di FdI come compenso, da parte delle Sinistre e del M5s, per l’appoggio ricevuto negli incarichi di Vice Presidente. Una trasversalità che ci fa riflettere e ci preoccupa, specie quando pensiamo a cosa potrà succedere quando si voteranno atti importanti per i territori e i cittadini durante tutta la prossima consiliatura”.

NON UN CASO ISOLATO

Quest’oggi i dirigenti di Forza Italia e Lega hanno richiesto provvedimenti seri al partito della Meloni nei confronti di quei consiglieri che nei municipi romani non hanno rispettato la coalizione di centrodestra per le diatribe interne a FdI. Perplessità è stata espressa anche dal coordinatore romano della Lega, Alfredo Becchetti: “È incomprensibile, e utilizziamo un termine lusinghiero, l’atteggiamento che ha scelto di tenere FdI nei municipi VII e IX di Roma. Vorremmo davvero capire per quale motivo si è scelto di trattare con altri interlocutori, invece di coordinare le proprie scelte con Lega e Forza Italia. La dicotomia tra le parole di Giorgia Meloni, che parla di coalizione solida, e le azioni degli esponenti del suo partito in quei municipi, che invece insultano con i fatti proprio i partiti della coalizione, va immediatamente risolta. O si creeranno fratture che poi sarà complicato ricomporre”.

LeMa

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