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Lungotevere Dante: dopo l’incendio arriva la bonifica

L’intervento è stato eseguito dall’AMA, dal Municipio VIII richiesto anche l’interessamento della Regione

LUNGOTEVERE DANTE – Nel primo pomeriggio del 7 settembre scorso un incendio ha interessato parte dell’area verde a ridosso della riva del Tevere all’altezza di Lungotevere Dante 366 in Municipio VIII non distante dalla sede di Roma Tre e da alcuni impianti sportivi. In queste ore invece sono partite le prime bonifiche messe in opera da Ama e dal Municipio VIII.

IL ROGO DEL 7 SETTEMBRE

Le fiamme avrebbero coinvolto un canneto, ma in pochissimo tempo un fortissimo odore di plastica bruciata si è propagato in tutta la zona. Fortunatamente l’incendio non ha provocato feriti e l’intervento dei Vigili del Fuoco e degli uomini della Protezione Civile è stato immediato.

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LE CAUSE DELL’INCENDIO

Le fiamme alte, dovute probabilmente i molti rifiuti abbandonati illegalmente nell’area, hanno anche reso necessario il ricorso ad un elicottero per circoscrivere e domare l’incendio. Il verbale dei Vigili del Fuoco, ci spiega l’Assessore municipale all’Ambiente, Claudio Mannarino, parla di cause impossibili da accertare, anche se, aggiungiamo noi, è probabile che la grande quantità di rifiuti presenti abbia quantomeno facilitato il propagarsi delle fiamme.

LA BONIFICA

Questa mattina, anche con il sopralluogo del minisindaco Amedeo Ciaccheri, sono partiti gli interventi di bonifica. “Da subito come Municipio abbiamo sollecitato degli interventi di bonifica della zona da parte di tutti gli attori istituzionali coinvolti, primo fra tutti l’Assessorato regionale competente per il demanio fluviale – spiega l’Assessore Mannarino – In attesa di un riscontro dalla Regione, dobbiamo ringraziare il lavoro che ha svolto l’AMA questa mattina che fin da subito si è resa disponibile a dei sopralluoghi che poi hanno portato alla bonifica dell’area stradale e alla contestuale eliminazione di una discarica abusiva che si era formata – e ancora – È chiaro che come istituzione municipale essendo quell’area limitrofa al Tevere, quindi di competenza del demanio regionale, rimaniamo in attesa di conoscere anche l’esito degli interventi di bonifica che abbiamo richiesto”.

LeMa