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Spiaggia Tiberis a Ponte Marconi: luci accese tutta la notte

Tutto parte dalla segnalazione di un residente, il consigliere Palma di FdI scrive a Gualtieri

MARCONI – In un periodo in cui il caro energia e le conseguenze che questo sta comportando e continuerà a comportare ad aziende, famiglie ed enti pubblici è argomento centrale in ogni ambito, non può che fare notizia (oltre che dare molto fastidio) la scoperta di situazioni in cui per inerzia, disattenzione e non curanza si consumi lo spreco di energia elettrica e di soldi pubblici.

È il caso della spiaggia Tiberis che la nuova amministrazione Gualtieri ha deciso di utilizzare in maniera diversa dal passato, come aveva comunicato a luglio scorso l’assessore all’ambiente Sabrina Alfonsi: “Tiberis funzionerà dalla mattina fino alla mezzanotte, grazie ad una grande attività culturale. Ma quello che ci interessa di più è che resterà aperta tutto l’anno”. Una scelta che può avere senz’altro un senso dal punto di vista della valorizzazione e dell’utilizzo dei luoghi che si affacciano sul Tevere per evitare che finiscano nel degrado, ma questo non può comportare sprechi inutili. A maggior ragione in un momento come questo.

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Ed è proprio per questo motivo che un residente di zona, accorgendosi che la spiaggia sotto Ponte Marconi fosse illuminata alle 6 di mattina, aveva reso nota la cosa con un post pubblico su Facebook, chiedendo: “Volevo sapere: la spiaggia sotto ponte Marconi è illuminata tutta la notte ma la corrente chi la paga? Forse noi e ad ottobre chi ci va? Foto scattata da me oggi alle 06,00”.

LA RICHIESTA DI FDI AL SINDACO GUALTIERI

Non si fa attendere la reazione dell’opposizione municipale che nella persona di Marco Palma, consigliere di FdI del vicino XI Municipio, ha presentato una richiesta all’attenzione del Sindaco Gualtieri. Nello specifico, chiedendo di attivare presso il Dipartimento Ambiente di Roma Capitale, un adeguato impiego energetico ai fini di una illuminazione meno dispendiosa per la spiaggia Tiberis, ormai in fase di chiusura stagionale, utilizzando magari fonti di energia rinnovabile.

Non solo. Raggiunto da noi per ricevere ulteriori dettagli alla vicenda aggiunge che “tenere acceso per tutta la notte quel tipo di illuminazione è uno spreco energetico di dimensioni pazzesche. Basti pensare che un bar di 25 mq oggi paga una bolletta mensile che è passata da 500 a 1800 euro. E aspettiamo di conoscere quale sia la portata degli aumenti per le famiglie. Non oso immaginare lì quanto ci costi. Per cosa poi, per ‘presunte attività culturali’ nei mesi di ottobre e novembre in un luogo all’aperto a bordo fiume? Siccome parliamo di soldi della pubblica amministrazione bisogna pretendere rispetto e concretezza, ed è quello che chiederemo sempre noi di FdI a all’amministrazione Gualtieri”.

Marta Dolfi

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