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Vigna Murata: gli studenti del Polo Morandini sono rimasti senza marciapiede

Il cantiere per la costruzione di un supermercato ha occupato l’intero marciapiede, rendendo ancora più pericolo il transito per i pedoni

VIGNA MURATA – Non bastano i numerosi incidenti e la velocità con cui gli automobilisti percorrono via Vigna Murata a mettere a rischio gli studenti delle scuole di Piazza Morandini. Purtroppo a rendere pericoloso il transito dei pedoni c’è anche il cantiere sorto in zona da diversi mesi per la costruzione di un supermercato Esselunga. Un problema non di poco conto se si considera che sulla vicina via Francesco Morandini ogni giorno arrivano circa 3.000 studenti diretti al cosiddetto Polo Morandini, costituito dal Liceo Scientifico Peano, dal Levi e dall’Istituto Aeronautico De Pinedo. Ad oggi molti di loro sono infatti costretti ad un vero e proprio percorso ad ostacoli per raggiungere le fermate dell’autobus o la vicina Stazione Laurentina.

NESSUN PERCORSO PER GLI STUDENTI

Il problema riguarda via Grotte D’Arcaccio e l’impossibilità di transitare sul marciapiede occupato dalle transenne del cantiere. Sul lato opposto della strada la situazione non migliora, spiegano i genitori dei ragazzi, qui sono i rovi ad invadere il marciapiede e a rendere impossibile il transito. Così gli studenti sono costretti a camminare al lato della carreggiata, un enorme rischio per la loro incolumità. La situazione non migliora una volta arrivati su via Vigna Murata, qui infatti il cantiere occupa l’intero marciapiede rendendo ancora più pericoloso (se non impossibile) il transito dei pedoni.

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LE RICHIESTE DEI GENITORI

I genitori degli studenti delle tre scuole si sono riuniti in un tavolo per cercare di sensibilizzare le istituzioni nei confronti di questa vicenda. Al tavolo, oltre ai Presidenti dei Consigli d’Istituto, al Comitato genitori del Peano e al Mobility Manager del Peano, ha partecipato anche l’Associazione VIII Colle, da tempo impegnata nel contrasto alla devastazione del Parco del Tintoretto. In questo tavolo è stato redatto un documento indirizzato al Municipio VIII nel quale si sottolinea come l’aver sottratto il marciapiede abbia “generato una forte criticità dal punto della sicurezza pedonale a tutti i cittadini che percorrono quel tratto di strada interessato soprattutto i nostri studenti – si legge nel testo dove si sottolinea la – mancanza di percorsi pedonali protetti che possono consentire di arrivare alla fermata del bus in via di Vigna Murata in sicurezza”. Tra le richieste avanzate dai cittadini c’è la realizzazione di un camminamento protetto per tutta la durata del cantiere, oltre alla riattivazione del semaforo presente all’incontro tra via Grotte D’Arcaccio e Vigna Murata e la messa in sicurezza (con una chiusura stabile) delle aree di cantiere.

LA DISCUSSIONE NEI MUNICIPI VIII E IX

Al momento sulla pericolosità di questa strada stanno dibattendo i Consigli dei Municipio VIII e IX. Quest’arteria infatti segna il confine tra i due territori rendendoli, di fatto, entrambi competenti in materia. In Municipio VIII il documento proposto dal M5s dovrebbe andare in discussione non prima del mese di gennaio, mentre in Municipio IX, dopo una prima discussione, i consiglieri penta-stellati hanno deciso di ritirare il loro atto per prepararne uno assieme alle altre forze politiche e con l’ausilio degli uffici tecnici.

Leonardo Mancini

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