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Divino Amore: alla scuola Formato tanti problemi da risolvere

Interventi strutturali da realizzare e uno scomodo accorpamento scatenano la polemica

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Tratto da Urlo n.166 Marzo 2019

ARDEATINA – Dell’Istituto Comprensivo Padre Romualdo Formato, zona Divino Amore, ci eravamo già occupati in passato. Il plesso, che accoglie una scuola elementare, una media e, in una piccola porzione, una materna, è spesso oggetto di polemiche dovute a problematiche irrisolte.

L’ACCORPAMENTO “NUMERICO” – Attualmente l’IC Formato ospita 380 alunni, a cui possono sommarsi 106 della scuola Corniolo Rosso, pur non stando nella stessa sede. Secondo il regolamento regionale, infatti, nel computo totale degli studenti di una scuola è possibile inserire anche gli alunni di un altro plesso che condivida anche solo dei servizi con essa. Detto ciò gli iscritti della Formato sarebbero a oggi 486 e, sempre secondo la Regione Lazio, il limite minimo per cui una scuola non venga considerata sottodimensionata è di 600 studenti. Per questo l’ente ha deciso che l’IC Formato, per l’anno 2019-2020, verrà accorpato all’IC Via Frignani di Spinaceto, lontano circa 12 km, mal collegati con i mezzi pubblici. Questo comporterà l’avere un unico dirigente scolastico e un’unica segreteria al plesso di Spinaceto, mettendo a dura prova gli spostamenti di docenti e genitori.
Questa decisione ha scatenato la polemica: “Abbiamo sempre votato atti per far rimanere la scuola così com’è – ha dichiarato Massimiliano De Juliis, Consigliere Fdi al Municipio IX – e conteggiare anche i 106 bambini della Corniolo Rosso, visto che è consentito dalle linee guida della Regione Lazio, ci aiutava a cercare di mantenere l’autonomia di questa scuola e ad evitare l’accorpamento”. Questo perché, considerando anche i bambini della Corniolo Rosso, il numero degli studenti si avvicinava al minimo di 600 richiesto dalla Regione per evitare lo status di scuola sottodimensionata. Secondo De Juliis nell’atto scritto dall’Assessore alla Scuola municipale sull’argomento, mancherebbe l’aver ribadito questo concetto nella parte della delibera, motivo che avrebbe provocato tale situazione. “Ora stiamo cercando di capire se c’è la possibilità di azzerare questa decisione – ha continuato De Juliis – perché pensare che un genitore di Santa Palomba, per andare a parlare con il preside o per fare un certificato, debba arrivare a Spinaceto, è impensabile. Stesso disagio potrebbe crearsi anche nel corpo docenti, in caso di supplenze”. Secondo il Consigliere, qualora si dovesse pensare a un accorpamento, bisognerebbe farlo in modo ragionato e non numerico. Se la decisione non sarà ritirata “pretendiamo – ha concluso De Juliis – che il preside e la segreteria siano presenti alla scuola Formato almeno una o due volte alla settimana, in modo di cercare di limitare i disagi”.

LA REPLICA DEL MUNICIPIO – Carmela Lalli, Assessore alla Scuola al Municipio IX, ha spiegato che quello dell’atto non è stato un errore, in quanto esso “è composto di varie parti, tutte con un peso e un’importanza. Inoltre a corredo è stata allegata la documentazione necessaria e sono state citate le mozioni votate sull’argomento. Nell’atto abbiamo fatto esplicitamente riferimento di quanto espresso dalla Regione Lazio nel suo regolamento, ossia la possibilità di sommare l’utenza della scuola a quella di un’altra”. Anche la posizione del Municipio è quella di far revocare la decisione, e già sono state scritte due note, ribadendo il disaccordo di operare su base numerica e non territoriale: “La Regione ha disatteso la nostra delibera, in cui chiedevamo chiaramente di rimanere nella situazione attuale. Un accorpamento su base numerica, inoltre, non andrebbe mai fatto senza tener conto della distanza geografica. Tra l’altro avere un unico preside ma in un altro quartiere, non permette neanche al dirigente scolastico di gestire al meglio due plessi così distanti, che anche territorialmente, hanno esigenze diverse”.

GLI INTERVENTI STRUTTURALI – L’IC Formato, inoltre, ha alcuni importanti interventi strutturali in attesa di compimento. “Nei primi mesi di novembre – ha dichiarato il Consigliere municipale Pd, Alessandro Lepidini – un sopralluogo dei Vigili del Fuoco ha portato a interdire alcune aree della scuola, ovvero l’atrio d’ingresso, il muro perimetrale e una classe al piano superiore. Il verbale diceva di intervenire con somma urgenza ma ciò non è avvenuto, i fondi (circa 200mila euro, ndr) non sono stati trovati celermente e la situazione è immobile”. Altro tema spinoso è quello dell’adeguamento antincendio dell’edificio, un’opera di circa 600mila euro che attende da tempo di essere consolidata: “Il motivo del ritardo, secondo l’amministrazione, è da annoverare alle procedure del codice degli appalti – ha continuato Lepidini, ma in realtà la prima loro delibera sull’argomento, che è comunque precedente a questa Giunta, è del 2016. Il bando è stato emesso nel 2017 e oggi siamo ancora in attesa”. L’ultimo tassello di un quadro difficile è quello che riguarda la riqualificazione del piazzale antistante la scuola, giudicato da Lepidini “uno scandalo. Sono lavori che ammontano a 120mila euro importantissimi, e ancora non si sa quando verranno fatti”. In questa sede, su cui sussiste anche il capolinea del bus 218, c’è stata una rottura della condotta delle acque chiare, e questo metterebbe a repentaglio la stabilità della strada. “Tutto questo ci fa capire quanto la Giunta sia inadeguata”, ha concluso Lepidini, evidenziando che ci sarebbe bisogno di maggiore attenzione in quanto si parla di una scuola.

L’ASSESSORE RISPONDE – A dare conto degli interventi da realizzare è stato l’Assessore municipale all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici, Cristina Maiolati, che ha assicurato che i fondi per l’adeguamento antincendio e quelli della sistemazione del muro esterno e delle condotte fognarie sono già disponibili e messi a bando. Quelli relativi alle lesioni dell’atrio sono stati richiesti nella prossima variazione di Bilancio. “I lavori di adeguamento antincendio – ha dichiarato – inizieranno in estate, salvo ritardi nell’aggiudicazione della gara d’appalto”, mentre “i lavori di sistemazione del muro esterno e delle condotte fognarie inizieranno probabilmente in autunno”. Al momento in cui scriviamo la Ragioneria Generale dovrà dare conferma di ulteriori fondi per il consolidamento dell’atrio e del muro di contenimento di un albero in giardino. “Posso affermare con ragionevole certezza – ha dichiarato l’Assessore – che se ci fosse stato un pericolo grave e imminente, gli uffici avrebbero già chiuso l’edificio scolastico, spostando altrove le classi; misura estrema ma necessaria dove la permanenza degli alunni non è garantita, come è purtroppo successo in altre occasioni. Sono però a tranquillizzare cittadini e genitori – ha continuato – che questa amministrazione non ha nessuna intenzione di chiudere il plesso, avendo investito su di esso più di 900mila euro per l’adeguamento normativo e la messa in sicurezza”.

Serena Savelli