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Filobus Laurentina: scontro sull’ultimo tratto di preferenziale

L'ultima parte del Corridoio della Mobilità riaccende il dibattito tra Municipio, cittadini e Comune

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Tratto da Urlo n.167 Aprile 2019

LAURENTINA – Il Corridoio della Mobilità su via Laurentina è ancora nella fase di collaudo (che dovrebbe terminare a fine aprile), ma il dibattito sulla funzionalità dell’ultimo tratto tra Umanesimo e la stazione Metro non sembra affievolirsi. Abbiamo già dato conto in passato dei ritardi, ormai storici, di questo progetto. Così come negli ultimi mesi abbiamo parlato delle rimostranze dei cittadini in merito alla realizzazione di una preferenziale nel tratto tra viale dell’Umanesimo e la stazione Metro Laurentina, poche centinaia di metri in sede non protetta sui quali il Comune vuole comunque assicurare la fluidità dei mezzi pubblici. Inizialmente il progetto, su cui si sono immediatamente scagliati i cittadini e le istituzioni municipali, prevedeva una preferenziale continua, che avrebbe ridotto la Laurentina a una singola corsia per senso di marcia. Un intervento scartato, come ci confermava alcuni mesi fa il Consigliere comunale del M5S, Enrico Stefàno, a causa della presenza di passi carrabili e per criticità nella raccolta differenziata dei rifiuti. Così il piano modificato ha previsto quanto ad oggi è stato realizzato, cioè dei piccoli tronconi di preferenziale in corrispondenza degli incroci e degli impianti semaforici. Contro la previsione di questo tipo di intervento era già arrivato un documento, votato all’unanimità da parte del Municipio IX, sul quale però il Comune non sembra aver voluto nemmeno porre attenzione. A pochi giorni da quella votazione, infatti, è stata disegnata la segnaletica orizzontale, senza che le istituzioni locali e i cittadini della zona venissero ascoltati.

CAOS ANNUNCIATO – Il mancato ascolto delle istanze locali è stato percepito anche durante il Consiglio straordinario del 28 marzo scorso, quando le diverse forze politiche si sono trovate unite nel votare un ulteriore atto per chiedere il ripristino della viabilità precedente. Soprattutto perché, in questo momento, la preferenziale su via Laurentina risulta ancora essere una determinazione provvisoria e quindi facilmente modificabile. Il documento votato ricalca in parte le richieste avanzate fin qui dai cittadini della zona. Questi hanno sofferto anche la chiusura di alcuni attraversamenti su via Laurentina che non permettono più l’ingresso diretto al quartiere Giuliano Dalmata, costringendoli a lunghe deviazioni spesso trafficate. In merito a ciò il documento chiede di verificare dal punto di vista tecnico il ripristino della svolta su via dei Sommozzatori per chi proviene dal centro, oltre a una valutazione per rimodulare i semafori di via Sinigaglia per permettere l’attraversamento della Laurentina in direzione Umanesimo. Inoltre il Municipio IX chiede soprattutto l’eliminazione dei tratti di corsia preferenziale su entrambi i sensi di marcia, che stanno creando rallentamenti e ingorghi dei quali anche gli stessi filobus potrebbero subire gli effetti.

TRAFFICO E CODE – Infatti, in queste ultime settimane, i cittadini dei quartieri limitrofi alla nuova preferenziale hanno rilevato non pochi problemi con aumento di traffico, ingorghi e possibili problemi alla sicurezza stradale. L’Associazione Gentes, del quartiere Giuliano Dalmata, in consiglio municipale ha sottolineato le difficoltà percepite dai residenti. A partire dalla chiusura degli attraversamenti su via Laurentina fino al percorso “a zig zag” che dovranno tenere automobilisti e filobus per rispettare la nuova viabilità: “Obiettivo del filobus è quello di velocizzare il trasporto pubblico e diminuire l’inquinamento – spiegano – Queste soluzioni non rendono veloce il passaggio, aumentano il traffico e con esso anche l’inquinamento”. Sempre dalla cittadinanza arriva una considerazione basilare ma che non può non essere presa in considerazione. Qualora la situazione rimanesse tale anche con l’avvio d’esercizio del filobus, questo mezzo, costretto in alcuni tratti in sede non protetta, non potrà fare altro che subire gli effetti del traffico e rimanere esso stesso intrappolato. Allo stesso modo dal Comitato di Quartiere Giuliano Dalmata e Colle di Mezzo viene fatto notare che a causa di questi rallentamenti è già aumentato il caos nelle vie interne al quartiere: “Ci chiediamo cosa succederà con le nuove edificazioni che porteranno 700 appartamenti tra piazza Cerca e via Divisione Torino”.

NESSUNO ASCOLTA IL MUNICIPIO – Quelle espresse dai cittadini sono tutte considerazioni condivise anche dalla politica locale che ha sottolineato come le rimostranze del Municipio, espresse all’unanimità, non siano state tenute in nessun conto da parte del Comune. “Abbiamo approvato una mozione che diceva esattamente quanto oggi è sotto gli occhi di tutti”, ha dichiarato in aula la Consigliera Pd, Claudia Pappatà. “Questa operazione non farà risparmiare nulla – seguita il Dem, Alessandro Lepidini – Il traffico aumenta, e con esso i tempi di percorrenza e l’inquinamento”. Dal M5S il Presidente della Commissione Mobilità, Giulio Corrente, parla di una vicenda già nata con dei problemi: “Dal 2006 si parla di questo progetto, e aver creato allora l’interruzione a Umanesimo ha portato oggi a quanto è sotto gli occhi di tutti. Ora – afferma – c’è bisogno di cercare un equilibrio su una situazione già compromessa in partenza”. Un intervento che, secondo il Consigliere di Fdi, Massimiliano De Juliis, non si potrà ottenere senza che la maggioranza e il Minisindaco D’Innocenti facciano sentire la loro voce in Campidoglio: “Non è stato dato seguito alla nostra mozione votata all’unanimità – afferma De Juliis – e la maggioranza dovrebbe essere arrabbiata perché non è stata ascoltata dal Comune. Questa decisione è stata prettamente politica – afferma – Per far risparmiare un minuto al filobus ne creiamo decine di fila. Se non siamo in grado di far cambiare la segnaletica in 500 metri di strada che attraversano il nostro territorio allora – conclude – possiamo tutti dimetterci”.

Leonardo Mancini