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Gualtieri assicura: termovalorizzatore in funzione nel 2026 a Santa Palomba

Il Sindaco ha annunciato l’approvazione del piano rifiuti e l’avvio della manifestazione di interesse per realizzare l’impianto

ROMA – Poco fa in Campidoglio il Sindaco Gualtieri ha annunciato l’approvazione definitiva del suo piano rifiuti dopo la conclusione della valutazione ambientale. Il Sindaco, in qualità di Commissario Straordinario di Governo, ha firmato un’ordinanza che prende atto della chiusura della procedura di Vas e approva definitivamente il Piano dei Rifiuti della Capitale e un’altra che stabilisce che l’Amministrazione capitolina provveda all’apertura della manifestazione di interesse per la realizzazione del termovalorizzatore e che ne individua la localizzazione. In questa sede è infatti lo stesso Sindaco a parlare, finalmente apertamente, dei terreni di Santa Palomba nel Municipio IX: “La seconda ordinanza che presentiamo oggi stabilisce l’apertura della manifestazione di interesse per la realizzazione di un termovalorizzatore in un’area industriale di dieci ettari a Santa Palomba“. Una decisione presa dal primo cittadino in qualità di commissario straordinario di governo per il Giubileo. “Per la prima volta – afferma Gualtieri – la città ha un piano rifiuti ambizioso per rendere Roma autosufficiente, superando una situazione vergognosa della città che non ha impianti“. I rifiuti che saranno destinati a questo impianto riguardano la frazione indifferenziata, cioè il 54% del totale della spazzatura, il rimanente 46% riguarda invece materiali differenziati che sono già destinato ad altre filiere di riciclo.

I TERRENI DI SANTA PALOMBA

Il sito che ospiterà l’impianto, come ampiamente ricostruito in questi mesi, è un’area industriale di Santa Palomba, estrema periferia del Municipio IX, al confine con i vicini comuni di Pomezia e Albano Laziale. L’AMA ha già acquistato (non senza polemiche) i terreni in questione per 7,5milioni di euro. Gualtieri in conferenza stampa ha specificato che la municipalizzata dei rifiuti concederà “a titolo oneroso” i terreni a chi si occuperà di realizzare l’impianto, attraverso il sistema del project financing. Sempre il primo cittadino ha sottolineato come non sarà presente alcuna discarica di servizio collegata a questo impianto, anche se sembra logico immaginare che si dovrà comunque trovare uno sbocco per i residui della termovalorizzazione. “Oltre il 90% delle ceneri pesanti e leggere prodotte dall’impianto andranno a recupero e, in quanto materiale inerte, destinate a fondi stradali e usi edili – si legge in una nota del Campidoglio – Non è prevista la realizzazione di discariche di servizio e l’attuazione del Piano consentirà di raggiungere l’obiettivo discarica zero”. Sempre il Sindaco ha poi aggiunto: “Il grosso dei rifiuti verrà trattato e riciclato sul luogo, non ci sarà trasporto in uscita – dal termovalorizzatore Ndr – tranne che per la minima quota di inerti. Per l’arrivo dei rifiuti invece ci confronteremo con il territorio, ma intanto mi limito a osservare che essendo zona industriale c’è vicino la ferrovia”.

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LA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

L’idea del Sindaco e commissario Gualtieri è quella di vedere l’impianto operativo per l’estate del 2026, un anno dopo il Giubileo (la cornice entro la quale sono stati conferiti al sindaco i poteri speciali). Ora le aziende che vorranno partecipare alla manifestazione di interesse hanno 90 giorni di tempo. Le proposte dovranno contenere un progetto di fattibilità, una bozza di convenzione, il piano economico-finanziario e la specificazione delle caratteristiche del servizio e delle modalità di gestione. Verrà scelta quella considerata migliore, sulla base di criteri che per l’80% terranno conto dell’aspetto tecnico e per il restante 20% dell’aspetto economico. Successivamente si potrà avviare la gara per aggiudicare il progetto. La speranza dell’amministrazione è quella di vedere i cantieri attivi per la posa della prima pietra entro la primavera del 2024. La gara per realizzare l’impianto a Santa Palomba sarà aperta al comparto pubblico e privato. Chi si aggiudicherà il progetto inoltre, ha sottolineato il sindaco, dovrà garantire tutti i criteri stabiliti, oltre ad un costo per l’amministrazione più basso rispetto a quanto viene pagato oggi da Ama per il trasferimento dei rifiuti al di fuori dei confini cittadini. La volontà è quella di arrivare, quando l’impianto sarà a regime, ad abbassare la tariffa sui rifiuti dei romani.

I COSTI

Altro elemento toccato in conferenza stampa riguarda i costi di questa operazione. Per quanto riguarda i terreni, lo abbiamo già detto, Ama si occuperà di metterli a disposizione a titolo oneroso a chi si occuperò di realizzare il progetto. La società che vincerà la gara dovrà anche farsi carico dell’intero importo per la realizzazione, senza alcun contributo pubblico. All’interno del project financing che sarà lanciato per realizzare il termovalorizzatore, è comunque prevista una quota di investimenti pubblici, non direttamente legati alla costruzione dell’impianto. I fondi saranno invece utilizzati per un progetto pilota sul riuso dei residui dell’incenerimento per materiali da costruzione, il recupero e la cattura delle emissioni, e la distribuzione dell’energia nelle zone più vicine. Si tratta di un investimento del 49% del totale destinato alla sperimentazione, una cifra che non dovrebbe comunque superare i 40milioni di euro.

Leonardo Mancini

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