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Roma: Gualtieri presenta il Piano per la gestione dei rifiuti di Roma

Entro pochi giorni partiranno le valutazioni di impatto ambientale per 5 nuovi impianti, dal 15 ottobre verranno avviate le gare

ROMA – Questa mattina il Sindaco Roberto Gualtieri, nella veste di Commissario Straordinario ai Rifiuti, ha presentato in Campidoglio la proposta di Piano per la gestione integrata dei rifiuti e la pulizia di Roma Capitale. Nel pomeriggio sullo stesso tema riferirà in Aula Giulio Cesare ai consiglieri Capitolini. “Roma volta pagina – ha commentato il primo cittadino – Realizzeremo questo progetto in tempi certi nell’arco della consiliatura garantendo alla Capitale l’autosufficienza nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti e consentendole di diventare finalmente protagonista dell’economia circolare e dello sviluppo sostenibile”. Il Sindaco Gualtieri ha poi sottolineato come la proposta di piano si inserisca nel quadro delineato dal decreto del Governo e come sia in linea con la strategia nazionale ed europea per l’Economia Circolare e per lo Sviluppo Sostenibile.

GLI OBIETTIVI DEL PIANO

Diversi gli obiettivi inseriti nel Piano: la riduzione della produzione di rifiuti, l’aumento della differenziata, del riciclo e del recupero energetico, la realizzazione di un sistema impiantistico integrato per rendere autosufficiente il territorio, la drastica riduzione del conferimento in discarica, l’abbattimento delle emissioni di gas serra, il miglioramento dell’intero sistema della raccolta. “Grazie al nuovo sistema impiantistico integrato, all’adozione dei più avanzati sistemi di abbattimento delle emissioni e alla drastica riduzione del conferimento in discarica sarà possibile contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Italia e dell’Europa per il 2035 – ha proseguito Gualtieri – Questo Piano dei Rifiuti avrà nel piano industriale di Ama uno dei suoi presupposti operativi per il miglioramento delle attività di pulizia, del sistema di raccolta e per lo sviluppo di buona parte della impiantistica;  gli obiettivi operativi ed i livelli di servizio del Piano Industriale dovranno garantire il decoro della città  e saranno recepiti nel contratto di servizio che Roma Capitale stipulerà con la Concessionaria rendendo Roma una città al passo con le altre grandi capitali europee”.

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LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

Tra i primi obiettivi del Piano c’è intanto l’incremento del tasso di raccolta differenziata, dal 45,2% attuale al 65% nel 2030 e al 70% nel 2035. Si parte, come ha spiegato Gualtieri, da un dato molto più basso rispetto alla media nazionale (61,3%), tenendo però presente la performance delle altre capitali e metropoli europee, con percentuali basse di differenziata rispetto a centri più piccoli. Questo obiettivo dovrà essere realizzato grazie all’ottimizzazione della logistica e la razionalizzazione del servizio di raccolta (nuovo sistema logistico e di monitoraggio, nuovi centri di raccolta, centri di smistamento, riorganizzazione del servizio in funzione delle caratteristiche del territorio, digitalizzazione dei servizi).

RIDURRE I RIFIUTI E IL CONFERIMENTO IN DISCARICA

Per quanto riguarda la riduzione nella produzione di rifiuti il Piano punta ad un abbattimento dell’8.3% in otto anni, da 1,69 mln di tonnellate l’anno a 1,55 mln nel 2030 e 1,52 nel 2035, attraverso accordi con i settori produttivi, campagne di comunicazione, centri del riuso. Un obiettivo questo definito “sfidante” da Gualtieri soprattutto in relazione alle previsioni di aumento del Pil (che porta alla crescita dei rifiuti), all’impatto dei turisti sulla Capitale e alla quantità effettiva di persone (oltre ai residenti) che orbitano quotidianamente su Roma. Si passa poi alla riduzione dei rifiuti che non è possibile avviare al riciclaggio di circa un terzo, passando da 1 milione di tonnellate l’anno del 2019 a oltre 700mila tonnellate nel 2030 che si potrà ridurre ulteriormente a circa 660mila nel 2035. Tonnellate queste che potranno (in parte) essere destinate al futuro termovalorizzatore. Come spiegato dal Sindaco sia l’aumento della raccolta differenziata, oltre al recupero delle frazioni organiche (avviate a nuovi impianti di digestione anaerobica) dovrebbe ridurre il conferimento di rifiuti in discariche non destinabili a recupero energetico, passando da 500mila tonnellate a 23mila nel 2030, fino a circa 24mila nel 2035. Dati che andrebbero verso quanto richiesto dall’UE, che individua la percentuale massima del 10% di ricorso alla discarica entro il 2030. A Roma si partirebbe dal 30% attuale, per raggiungere il 4,8% nel 2030 e il 3,2% nel 2035.

LA RIDUZIONE DELLA CO2

Tra gli obiettivi previsti dal Piano c’è anche l’impegno alla riduzione del 90% circa delle emissioni di CO2, rispetto allo “scenario 0” (che prevede la raccolta differenziata al 65% ma con la situazione impiantistica immutata) e ancora di più rispetto a quello attuale con la differenziata al 45%. Fondamentale per questo obiettivo, secondo quanto spiegato dal Sindaco, anche l’ottimizzazione dei trasporti e l’eliminazione delle lunghe percorrenze per il conferimento ad impianti collocati fuori regione e all’estero.

GLI IMPIANTI PREVISTI

Nel Piano è stata compresa la realizzazione nelle aree di Rocca Cencia e Ponte Malnome due impianti di selezione delle frazioni secche da raccolta differenziata da 200mila tonnellate complessive (carta, cartone e plastica) con un investimento totale di 43 mln di euro. A Cesano e a Casal Selce di 2 impianti per la digestione anaerobica della frazione organica (produzione biometano per trasporti e di compost per agricoltura), da 200mila tonnellate complessive, per un investimento di 59 milioni di euro ciascuno. Le attività di progettazione per la realizzazione di questi impianti sono affidate ad Ama che ha partecipato ai bandi PNRR per il loro finanziamento. Il piano prevede anche l’attivazione di 30 centri di raccolta, tra riqualificazione degli esistenti e nuovi centri (40 milioni di euro di investimento) distribuiti nei diversi Municipi. Sarà realizzato un ulteriore impianto per il trattamento e il recupero delle terre di spazzamento (5 mln di euro di investimento) e nuove stazioni di trasferenza/trasbordo e stoccaggio (10 milioni di euro).

IL TERMOVALORIZZATORE

Resta naturalmente sul tavolo la realizzazione (entro il 2025) di un termovalorizzatore da 600mila tonnellate che tratterà i rifiuti indifferenziati residui e gli scarti non riciclabili derivanti dagli impianti di selezione e trattamento. L’investimento complessivo sarà di circa 700 milioni di euro (di fondi privati) ai quali si aggiungeranno ulteriori 150 milioni circa per la tecnologia di trattamento e riciclo degli scarti di lavorazione (finanziato da Roma Capitale con i fondi messi a disposizione dal Governo). Il Sindaco in questo caso ha parlato della termovalorizzazione come unica tecnologia alternativa al conferimento in discarica dei rifiuti, con delle tecnologie aggiornate che consentirebbero un solo 2% di residuo da conferire comunque in discarica. Per quanto riguarda il dimensionamento dell’impianto (elemento molto criticato nei mesi scorsi con l’accusa di inficiare la differenziata per mantenere produttivo l’impianto) Gualtieri ha ricordato come la quantità di rifiuti non avviabili alla differenziata secondo il Piano dovrebbe passare dal milione di tonnellate l’anno del 2019 a oltre 700mila tonnellate nel 2030 che si potrà ridurre ulteriormente a circa 660mila nel 2035. Lasciando quindi margine al trasferimento di rifiuti anche all’impianto di San Vittore. “Con questa impiantistica – ha detto il Sindaco – Roma non graverà più sulla Provincia e sulle altre regioni, ma nemmeno si troverà nella condizione di importare rifiuti”. Per quanto riguarda la localizzazione del termovalorizzatore il Sindaco non ha confermato le indiscrezioni su Santa Palomba in Municipio IX, spiegando che “Stiamo completando le procedure di selezione e individuazione delle aree e comunicheremo i risultati quando queste saranno ultimate – e poi – Lavoreremo per un confronto con i territori dove questi impianti saranno inseriti”.

Via del Gazometro

I TEMPI DEL PIANO

Tempi serrati, ma secondo i termini di legge – spiega Gualtieri – Non vogliamo accorciare ulteriormente i tempi come sarebbe possibile con poteri commissariali, perché non vogliamo sacrificare il passaggio della VAS”. La Valutazione di Impatto Ambientale infatti verrà approvata con un’ordinanza del Commissario il 12 agosto prossimo, dando così il via alla procedura di consultazione pubblica per la presentazione delle osservazioni che durerà fino al 30 settembre. Fino al 15 ottobre, ha poi proseguito Gualtieri, il Piano verrà limato anche a fronte delle osservazioni, quando poi verrà firmata l’ordinanza commissariale di approvazione del Piano Rifiuti completo di VAS e pubblicata la manifestazione di interesse per la realizzazione del termovalorizzatore rivolta al mercato. Per la fine di ottobre è poi prevista la pubblicazione del piano industriale di AMA, che servirà a dare attuazione al Piano cittadino. L’assegnazione della gara per realizzare gli impianti (i biodigestori saranno finanziati con il Pnrr, mentre il termovalorizzatore dai privati con la sola eccezione del sistema sperimentale di recupero della CO2) come spiegato dal primo cittadino, porterà anche ad una stabilizzazione degli sbocchi (di cui si occuperanno i privati) per sopperire alle necessità della Capitale in attesa della realizzazione degli impianti.

Leonardo Mancini

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